Console Xbox One - 9,7 GB di spazio libero su disco
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci SareriInserito il: 07/07/2017
Nel nostro vecchio mondo cominciamo a starci un po' strettini...forse e' giunto il momento di colonizzare lo spazio.
L'idea di colonizzare altri pianeti alberga da tempo nella mente umana. Personaggi illustri proiettati nel futuro hanno sempre immaginato la possibilità di poter trasferire la vita umana in altre galassie, decisione questa quasi sempre dettata dalla convinzione di una durata ormai limitata del nostro vecchio pianeta e dalla curiosità dell'essere umano di esplorare sempre nuovi territori. Esistono tantissimi romanzi o film di fantascienza nel quale l'uomo è in grado di spingersi oltre il Sistema Solare, di approdare in un nuovo mondo quasi sempre simile al nostro e di iniziare una nuova evoluzione cercando, possibilmente, di imparare dal passato e di evitare quei vecchi errori che hanno tanto influenzato la curva evolutiva della specie umana. Questo desiderio, segno di un comportamento discutibile da parte di una razza (quella umana per l'appunto) che dopo aver consumato le risorse di un pianeta ne cerca un altro nuovo da poter sfruttare e colonizzare, non si discosta molto dalle azioni di alieni cattivi che consumano un mondo dopo l'altro nell'universo (vedi Independence Day ad esempio).
A noi però piace la parte romantica della questione e quindi la voglia esplorativa dell'uomo che, come narrato dai romanzi di Isaac Asimov ad esempio, tanto nel ciclo dei Robot che in quello della Fondazione, cerca nuovi pianeti per espandere la propria conoscenza e diffondere la specie umana nel cosmo.
BENVENUTI AD AVEN PRIME
Il gestionale realizzato dai blasonati Team 17 in collaborazione con Mothership Entertainment che ha curato la versione console, dovrebbe vedere la luce a fine mese. Abbiamo potuto però già provare alcuni livelli del gioco, giusto per farci un'idea sullo status dei lavori in corso e anche per valutare come un gioco del genere possa divertire su una console piuttosto che su un PC. Aven Prime è una luna orbitante attorno a un gigante gassoso in un'altra non meglio definita galassia. La sua struttura è parecchio simile alla terra, con vegetazione, fauna, ciclo delle stagioni ma con una cronica mancanza di ossigeno e con degli abitanti autoctoni piuttosto bellicosi. La mancanza di ossigeno condiziona naturalmente tutto il gameplay dal momento che la vita all'aria aperta è preclusa sul nuovo pianeta e di conseguenza l'uomo può abitare solo all'interno di strutture interconnesse tra loro.
Al momento della nostra analisi solo alcune missioni sono giocabili e precisamente Holo-Sim che rappresenta il tutorial iniziale, Holo-Sim 2 che ci offre un tutorial avanzato e poi le due missioni Vanaar e Sandy Gulch.
L'impressione iniziale è quella di sgomento, soprattutto per chi non è abituato ai City-Builder con una marea di opzioni e di parametri da tenere sotto controllo, ma il tutorial esplicativo è ben fatto e malgrado la localizzazione al momento sia in italiano solo per il testo scritto e non per il parlato si riesce quasi subito a prendere confidenza con i comandi di gioco. A primo impatto comunque la sensazione di libertà è grande, tipico di un genere di giochi che pone limiti solo alla fantasia costruttiva del giocatore.
TANTISSIME COSE DA FARE
L'adattamento del gioco al controller della Xbox One è stato ben studiato e, anche se questo genere di giochi nasce esclusivamente per un'interazione a base di tastiera e mouse, si riesce benissimo a compiere tutte le azioni necessarie senza particolari problemi di sorta.
Alla base della costruzione della nostra colonia ci sono alcuni parametri da non trascurare: innanzitutto il ciclo delle stagioni, molto più lungo rispetto al nostro vecchio mondo ma comunque influente sull'attività di sviluppo della colonia dal momento che si alternano estati torride a inverni rigidi e le nostre fonti di sostentamento basate su colture e energia solare finiscono per risentirne. Poi la necessità di gestire bene i naniti, nanostrutture in carbonio che si montano da sole e che ci permettono di costruire, espandere e riparare i nostri edifici.
Dal momento che i nostri cari esseri umani potranno muoversi solo all'interno delle strutture e dei tunnel che collegano i vari edifici, il lavoro all'esterno è affidato a droni in grado di costruire di tutto ma naturalmente impiegando un certo tempo. La velocità del gioco può ovviamente essere regolata (fino a 8 volte il tempo normale di scorrimento) ma, se il gioco va più veloce, fanno altrettanto anche le stagioni, quindi conviene rallentare il tutto se si rende necessario riflettere sulla prossima mossa.
Come dicevamo parametri da tenere sotto controllo sono tantissimi, come il tempo, le scorte di cibo e di acqua, la qualità dell'aria all'interno delle strutture, la nostra popolazione e la disponibilità di naniti. A questi si aggiungono altre problematiche come la felicità dei nostri abitanti, il loro impiego nelle varie strutture e così via.
LE RISORSE...ATTENTI ALLE RISORSE !! La nostra smania di costruire in maniera incontrollata sbatte il muso contro la necessità di centellinare le nostre risorse. Ad esempio le fattorie producono in estate, mentre le serre funzionano anche in inverno oppure i pannelli fotovoltaici rendono meglio se abbinati a un sistema di batterie per l'immagazzinamento dell'energia. Proprio l'alternarsi delle stagioni ci costringe ad adottare diverse forme di produzione di energia rinnovabile, come le pale eoliche oppure le centrali geotermiche dal momento che tutti gli edifici devono essere costantemente riforniti di energia altrimenti si mettono a funzionare in modalità default. I nostri abitanti poi, possono essere incrementati richiedendo l'arrivo di nuovi coloni alla nave madre orbitante nello spazio, ma a patto di preparare nuovi edifici pronti ad accogliergli e soprattutto nuovi mezzi di sostentamento come fattorie, impianti di estrazione dell'acqua, magazzini più grandi e tutte quelle belle cosine che gli appassionati dei giochi tipo SimCity o il più recente Cities: Skylines ormai conoscono a menadito.
Il gioco permette comunque di seguire delle missioni che vengono assegnate ma lascia sempre all'utente quel senso di libertà pressoché totale sul come raggiungere i vari obiettivi. Vien fuori quindi che una colonia piccola ma perfettamente autosufficiente renda molto di più di una molto grande ma poco bilanciata. Fattore non trascurabile riguarda anche la felicità dei coloni che reagiscono male se sottoposti a un lavoro massacrante oppure a un razionamento delle risorse troppo restrittivo. Premendo la freccia alta del tasto direzionale del controller si accede alla telecamera di sorveglianza che ci mostra costa sta facendo ogni singolo colono e quali sono le sue ambizioni, i suoi gusti, eccetera. Tutto questo è segno di un alto livello di cura nei dati statistici del gioco che si sposa bene con la grande quantità di parametri che influenzano la vita su Aven Prime.
Come se non bastasse ogni tanto eventi catastrofici come tempeste di fulmini o giganteschi vermoni che escono dal sottosuolo sono in grado di arrecarci parecchi danni costringendoci a compiere salti mortali per risistemare il tutto. TECNICAMENTE PROMETTENTE
Se dovessimo parlare dei lati negativi di quanto visto finora del gioco, potremmo citare la eccessiva somiglianza dei vari edifici fra di loro che ci costringe a puntarli con il controller per poterli distinguere e il comparto grafico che, eccellente se visto a distanza, attivando la funzione di zoom perde un pochino in quanto a dettagli e soprattutto definizione.
I lati positivi invece sono tanti, a partire dall'esaustivo tutorial iniziale, dalla quantità enorme di parametri da gestire e tutti influenti in modo credibile sull'evoluzione della colonia, fino alle tante colonie che sarà possibile realizzare nella versione finale del gioco.
Il comparto audio presenta musiche di accompagnamento delicate e non stancanti mentre la localizzazione in italiano al momento riguarda solo il testo scritto per fortuna ben realizzato, senza strafalcioni di sorta. In una recente intervista gli sviluppatori hanno dichiarato di non voler implementare il comparto multiplayer: se questa decisione da un lato è condivisibile, dall'altro lascia più di un dubbio, anche perché sarebbe stato interessante poter visitare le colonie dei nostri amici e instaurare un sistema di commercio tra la loro e la nostra.
La longevità di un gioco simile è naturalmente elevatissima: al di là delle missioni assegnate infatti il limite alle costruzioni è solo dettato dalla nostra creatività e considerato che ci saranno tante colonie disponibili nella versione finale allora possiamo solo ben sperare.
A questo punto non ci resta che attendere la fine del mese.
Modus Operandi: siamo scesi su Aven Prime per scrutare lo stato di svilupppo del gestionale spaziale di Mothership Entertainment grazie ad un codice Xbox Live datoci da Team17.
Aven Colony si presenta bene, molto curato e dettagliato, pregno di parametri da tenere d'occhio e di cose da fare. Sarebbe auspicabile una varietà maggiore nella grafica dei vari edifici e magari la possibilità di far interagire diverse colonie tra loro ma, a parte questo, il lavoro degli sviluppatori promette molto bene. Non ci resta che aspettare il gioco finale giusto per provare le nuove colonie messe a disposizione.