Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
LEGO CITY Undercover
Anno di uscita:
2017
Genere:
Azione / Avventura
Sviluppatore:
TT Games
Produttore:
Warner Bros. Interactive Entertainment
Distributore:
Warner Bros. Interactive Entertainment
Multiplayer:
Locale a 2 giocatori
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 20 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €59,90
  • L'elicottero della polizia ci mostra una bella veduta di LEGO CITY
  • Un bel salto dalla rampa e le citazioni ad Hazard si sprecano
  • Un bellissimo inseguimento ripreso da due angolazioni diverse ma che ci mostra lo split screen
  • Guarda un po' quei due ladruncoli all'opera... tocca a noi intervenire ovviamente
  • Cosa c'è di meglio di un salto nel vuoto?
  • LEGO CITY è una città viva, come si vede anche da questa immagine
  • In questo gioco si può guidare proprio di tutto, nessuna esclusione
  • La cura per i dettagli è molto accurata, ma si poteva fare di più
  • Il penitenziario di Albatross... è qui che era recluso Rex Fury
  • In città non manca proprio nulla, c'è pure la stazione.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  20/04/2017
Mi chiamo Chase McCain e faccio il poliziotto. Questa e' la mia citta'. Rigate dritto gente o dovrete vedervela con me.
Una bella frase ad effetto tipo David Starsky (della famosa serie TV Starsky & Hutch... -NdR) è il modo migliore per descrivere la personalità di Chase McCain un personaggio dotato di una profonda abnegazione per il proprio lavoro tanto da sacrificare la sua carriera, i suoi affetti e tutto il resto per arrestare il criminale più temibile mai visto in circolazione, un certo Rex Fury. Per paura di ritorsioni dopo l'arresto e la successiva condanna del malvivente McCain ha abbandonato Lego City cercando di rifarsi una vita altrove e la sua fidanzata Natalia Kowalski testimone chiave del processo.

Spesso però il destino tesse le sue trame in modo imprevedibile e beffardo, quindi Rex Fury è riuscito ad evadere dalla prigione di Albatross e minaccia l'incolumità di Natalia, mentre tutta la città è nuovamente investita da una pericolosa ondata criminale.
Tocca all'impavido Chase quindi, ritornato a Lego City, rimettere le cose a posto ripresentandosi al suo vecchio distretto di polizia adesso guidato dall'antipatico Dunby e iniziando a catturare piccoli furfanti tentando di risalire la scala gerarchica che lo porti al temibile Rex Fury.

UNA STORIA LUNGA QUATTRO ANNI

LEGO CITY Undercover è uscito nel 2013 come esclusiva Nintendo Wii U: all'epoca il gioco riuscì a dividere la critica fra giudizi positivi e negativi. Fu molto apprezzata l'innovativa idea di un free roaming in chiave LEGO, soprattutto perché il titolo era slegato da qualsiasi licenza: niente supereroi Marvel, nè Star Wars, ne nessun altro personaggio famoso preso dai fumetti o dal cinema, ma la storia di una cittadina normale con persone normali non dotate di superpoteri diversi dall'intelligenza e dall'abilità.

Il nostro McCain infatti è un semplice poliziotto, fedele alla divisa e al proprio dovere, una persona semplice se così si può definire un tizio in grado di guidare qualsiasi veicolo, saltare e arrampicarsi come il Principe di Persia e dotato di una serie di gadget ipertecnologici da far invidia a Batman: un gioco divertente e avveniristico quindi in grado di fondere una pletora infinita di citazioni ad una lettura in puro stile LEGO.

Giocando a LEGO CITY Undercover non si può non riconoscere lo stile delle missioni di GTA (Grand Theft Auto), misto ad enigmi di Batman e a personalità dei protagonisti che richiamano parecchi riferimenti cinematografici che lasciamo a voi il piacere di scoprire. Facevano da contrappeso, purtroppo, alcuni problemi tecnici come un'ottimizzazione soprattutto grafica non proprio ben implementata e caricamenti piuttosto lunghi e fastidiosi. Adesso il gioco viene proposto anche su PC, PS4, Xbox One e la nuovissima Nintendo Switch. Vedremo, quindi, se sono state apportate sostanziali correzioni e migliorie, ma soprattutto come si presenta il gioco in un mercato sempre più esigente e ancora più saturo di videogiochi in salsa LEGO.

UNA CITTA' PIENA DI VITA

LEGO CITY si presenta come una città viva, piena di movimento e soprattutto soleggiata, tanto da poterla paragonare alla metropoli di San Francisco e comunque alle cittadine appartenenti alla West Coast statunitense. Malgrado l'ondata di criminalità che ha investito la città, la vita sembra scorrere comunque tranquillamente. La riproduzione dell'intera città è ben realizzata, con gente che si muove per conto proprio ma che è sempre disposta ad interagire con noi qualora ce ne fosse l'occasione. Un mappa grande (ma non troppo) che ci permette comunque di assistere a scorci di vita quotidiana comunque ben riprodotti.

Una volta installato il gioco si inizia, naturalmente, dal distretto di polizia dove tramite un piccolo tutorial in-game, ci vengono insegnati i comandi base e alcune delle abilità speciali di Chase che è in grado di correre, arrampicarsi, saltare e pilotare fin da subito qualsiasi veicolo. Altri gadget interessanti e altre abilità verranno sbloccate man mano che si procede nella modalità storia del gioco, completando i vari capitoli e raccogliendo i diversi collezionabili disseminati in giro. Chi è abituato ai videogiochi LEGO comunque troverà molto familiare il sistema di controllo dal momento che i ragazzi di TT Games nel corso degli ultimi anni hanno definito un vero e proprio standard nel gameplay dei loro prodotti. Chi vi si avvicina per la prima volta invece sarà subito in grado di ben destreggiarsi sulla mappa grazie ai continui aiuti che compaiono su schermo e a un sistema di controllo parecchio intuitivo.

La città come dicevamo gode di vita propria e, mentre noi inseguiamo un malvivente a piedi oppure utilizzando un veicolo non possiamo non notare come gli altri continuino a svolgere le loro piccole attività, consumando un gelato al bar o prendendo il sole sulla spiaggia, però nel momento in cui invadiamo il loro spazio personale li notiamo mentre cercano di scansarsi, di fuggire o di manifestare un improvviso interesse nei nostri confronti. La città è quindi disseminata di collezionabili nascosti, di missioni secondarie e di edifici e veicoli di ogni tipo che rispecchiano comunque la controparte reale naturalmente sempre in chiave Lego. Non c'è quasi nulla di inventato, i modelli che vediamo sul gioco esistono realmente e appartengono a qualche collezione sicuramente uscita nel corso degli anni.


UN EROE DAI MILLE VOLTI

Oltre alla strumentazione fornita gradualmente all'agente Chase McCain - come un tablet in grado di rilevare eventuali impronte lasciate in giro e che gli serve per scovare pezzi LEGO nascosti, uno scanner che lo aiuta a individuare i personaggi sospetti celati in mezzo alla folla oppure il fido rampino che gli permette di scalare le pareti dei grattacieli in città e molto altro -, il nostro poliziotto dispone di un ampio ventaglio di travestimenti, alcuni di questi vengono sbloccati durante la storia principale, per altri è richiesto il ritrovamento di oggetti speciali nascosti oppure il completamento di missioni secondarie: ad ogni modo non si tratta solo di camuffamenti fini a se stessi dal momento che certi oggetti possono essere sbloccati solo indossando il travestimento giusto. Giusto per fare un esempio, abbandonando la divisa da poliziotto il nostro McCain non sarà più in grado di utilizzare tablet e rampino, di conseguenza mai come in questo caso, l'abito fa il monaco.

Naturalmente non mancano i vari puzzle più o meno complicati da risolvere, le supercostruzioni tutte da sbloccare e la consueta caccia ai mattoncini viola oppure ai supermattoncini necessari per esaltare l'abilità principale del nostro poliziotto: quella di smontare ogni oggetto incontrato e di costruire strutture LEGO a piacimento. Questa particolare attitudine di Chase si rivela fondamentale proprio per la risoluzione di alcuni enigmi o durante certi inseguimenti anche se il gioco ci aiuta abbastanza con la comparsa di un pulsante B che ci indica il punto esatto dove costruire un nuovo oggetto.

Ci sono anche tantissimi veicoli tutti da guidare e, durante i nostri test, ci siamo accorti che lo stile di guida (piuttosto arcade per la verità) prevede comunque un minimo di differenza nel sistema di controllo dei vari mezzi dei quali ci mettiamo alla guida. Possiamo "chiedere in prestito" qualsiasi autovettura guidata da altri, oltre naturalmente ad un parco macchine di tutto rispetto e in dotazione alle forze di polizia che possiamo richiamare in qualsiasi momento semplicemente recandoci a delle apposite stazioni disseminate per la città e che dovremo prima ricostruire. Inoltre subito dopo i primi due livelli si sblocca la modalità gioco libero che ci permette di girovagare alla scoperta di ogni angolo di LEGO CITY.

TECNICAMENTE PARLANDO...

Lo svecchiamento su un gioco, che ormai ha quattro anni di vita sul groppone, è riuscito solo in parte. Nella versione Xbox One da noi testata, si nota una risoluzione a 1080p con un framerate abbastanza stabile e che oscilla dai 30 ai 60 fotogrammi al secondo dei video di intermezzo. In realtà però la sensazione è che si potesse fare di meglio: nel paragone con il gioco originale si vede un uso più sapiente di luci e ombre e una definizione maggiore soprattutto nei dettagli, tuttavia ci si rende conto che le attuali console possono offrire anche molto di più. Durante i test non abbiamo assistito a glitch e imperfezioni grafiche che affliggono la versione per altre console e, tutto sommato, i tempi di caricamento ci sono sembrati accettabili (anche se comunque migliorabili) mentre siamo rimasti ben impressionati dal sistema sonoro con un doppiaggio in lingua italiana all'altezza della situazione.

L'introduzione del multiplayer, vera novità rispetto alla versione originale per Wii U, è sicuramente apprezzabile anche se si limita ad un secondo personaggio (nostro clone) che si aggiunge alla partita nel solito schermo diviso in due: la problematica principale è che il gioco non si adatta all'aumentato numero di giocatori, proponendo sempre le stesse missioni e soprattutto lo stesso livello di difficoltà, ma va detto comunque che la nuova modalità può essere gradevole per giocare in compagnia visto anche il target di persone alle quali il gioco è interessato (famiglie e bambini principalmente).

La longevità risulta essere abbastanza alta, non tanto per la difficoltà degli enigmi, spesso troppo semplicistici e troppo "guidati" dallo stesso gioco, ma per la gran quantità di collezionabili disseminati in giro in grado di raddoppiare la durata del prodotto rispetto alle 15 ore circa necessarie per completare la storia principale. Inoltre molte aree vanno comunque rivisitate man mano che si procede nella storia e si sbloccano nuovi costumi e abilità e si è quindi in grado di accedere a luoghi che ci erano preclusi durante il primo passaggio.

Malgrado tutto però LEGO CITY Undercover è in grado di intrattenere e divertire il giocatore, grazie alle numerose citazioni contenute al suo interno, ad un alto tasso di umorismo presente durante la storia e a delle missioni che tutto sommato si dimostrano varie ed interessanti oltre a stimolare la curiosità nello scoprire cosa c'è dopo.

In conclusione se non vi siete ancora stufati del brand LEGO che, diciamolo pure, avrebbe bisogno di un po' di rinnovamento, allora fareste bene a dare una chance a questo nuovo titolo dei TT Games.

Modus Operandi: abbiamo vestito i panni di Chase McCain ed esplorato LEGO CITY grazie ad un codice Xbox Live datoci da Laboratorio Comunicazione.

Pur con un comparto tecnico non proprio all'ultimo grido, LEGO CITY Undercover è in grado di offrire ore di sano intrattenimento. Ben strutturato e adatto per un pubblico giovane o per famiglie che vogliono trascorrere insieme qualche ora in allegria (grazie anche al nuovo mulitplayer), presenta una storia che comunque riesce ad interessare e a incuriosire il giocatore, per non parlare di una longevità piuttosto alta dovuta alle tantissime cose da sbloccare e da scoprire presenti nella mappa di gioco.
La sensazione è che si potesse fare di più anche in relazione al prezzo abbastanza alto al quale viene venduto il gioco ma comunque siamo davanti a un titolo che merita quanto meno di essere provato almeno una volta.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE