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Titolo del gioco:
Pixel Washer
Anno di uscita:
2026
Genere:
Action / Cozy / Simulation / Indie
Sviluppatore:
Valadria
Produttore:
Acclaim
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Windows 10/11 - Processore: Intel Core i3-8100 | Ryzen 3 2200G - Memoria: 4 GB di RAM - Scheda Video: Intel Graphics UHD 620 | Radeon Vega 8 - Archiviazione: 1 GB di spazio disponibile - Prezzo €13,49 (per l'accesso anticipato)
Box
  • A sinistra tanto sporco, diamoci da fare.
  • Quella statua prendeva polvere da chiss&agrave; quanto.
  • Lavare i pixel sporchi, e sono tanti.
  • Ci si sposta da una stanza all'altra ovviamente.
  • Ci sono diversi incarichi, quale scegliere?
  • Un porcellino pulitino ancora mancava.
  • Ci sono anche dei minigiochi qua e l&agrave;, qualcuno ha detto Frogger?
  • Il nostro hub principale. Possiamo fare tante cose prima di partire.
  • Siamo circondati dalla sporcizia, e allora provvediamo.
  • Alla fine della giornata le statistiche: tolte le spese rimane il guadagno
  • Poteva mancare una bella stazione?
  • Addirittura gli scacchi? Per&ograve;!
  • Pure un drago, non ci facciamo mancare nulla...
  • ... neanche una capatina nello spazio.
  • La key art ufficiale del gioco.
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 17-10-2026
Un maialino che fa le pulizie? Ce ne sono di stranezze nel mondo!

Il nuovo gioco di Acclaim, azienda più che nota nel mondo dei videogames e recentemente ritornata sul mercato, appartiene al genere Cozy, ovvero a quei tipi di giochi cioè che promettono di offrire quello che ogni giocatore cerca alla fine di una giornata stressante: relax senza pensare a nulla. È un genere che va sempre più di moda ultimamente, a testimonianza del tenore di vita particolarmente sopra le righe che conducono buona parte di noi e che ci sfianca a tal punto da preferire un'atmosfera tranquilla a combattimenti, strategie e avventure varie.


In questo ambito recentemente vengono fuori diversi titoli che puntano alla pulizia nel senso che ci viene chiesto di ripulire lo sporco da diversi oggetti presenti nelle aree del gioco: lo abbiamo visto ad esempio con Moldwasher, ma anche con la remastered di House Flipper, e perfino con Mr Toilet giusto per fare un paio di esempi. Evidentemente c'è qualcosa che attrae, a parte l'incredibile soddisfazione personale, nel vedere qualcosa sullo schermo ripulirsi sotto i nostri occhi anche perché gli sviluppatori ci mostrano oggetti sporchi fino al limite dello schifo e quindi vederli brillare è sicuramente qualcosa che non dobbiamo, ma vogliamo fare.


Pixel Washer è appena entrato in accesso anticipato e abbiamo avuto quindi modo di provarlo un po' più a fondo.

UN MAIALINO TUTTOFARE

Il maialino Pigxel è il protagonista della nostra avventura: munito di un'idropulitrice inizia fin da subito spruzzando acqua su tutto lo sporco che ha contaminato i vari oggetti di un'abitazione. Premettiamo fin da subito che anche se Steam dice che il gioco è localizzato solo in inglese, in realtà la lingua italiana è presente (naturalmente con i sottotitoli). Così come abbiamo avuto un ottimo feedback per l'uso del controller (abbiamo optato per quello di Xbox) perfettamente supportato e che rappresenta una buona alternativa all'uso di tastiera e mouse (che se la cavano un po' meglio per il puntamento).


Il concetto è semplice, ci muoveremo sullo schermo utilizzando l'analogico destro per puntare l'oggetto interessato e poi il dorsale RT per far fuoco (anzi acqua) avendo ben cura di non lasciare neanche un pixel sporco. C'è anche la possibilità di utilizzare il dorsale RB per attivare il getto in maniera automatica mentre l'altro dorsale LT ci serve per correre. Alcuni ambienti sono separati da porte che si apriranno solo dopo aver completato tutti gli oggetti presenti. Per ognuno vedremo una barra di avanzamento e un messaggio su schermo ci avviserà che quell'oggetto è perfettamente pulito mentre un'altra barra in alto a destra ci informerà sul completamento di tutta la missione.

DOPO UN PO' SI FA SUL SERIO

Dopo le prime battute, necessarie per prendere confidenza con lo stile di gioco, accederemo al nostro hub: lì potremo accedere a una sezione statistiche che ci mostrerà i progressi (gli achievement in pratica), i lavori svolti, le "armi" (e cioè i nostri strumenti di lavoro), i veicoli sbloccati, monete e collezionabili vari e gli amici: questi ultimi sono particolarmente interessanti perché ci daranno una mano nelle nostre operazioni di pulizia. Dall'altro lato della stanza (quindi nel terminale di destra) invece accederemo al negozio nel quale potremo acquistare, sempre se disporremo del giusto contante, nuovi furgoni, nuove idropulitrici più veloci e performanti ma anche radar, evidenziatori degli oggetti sporchi su schermo e così via.


Quando saremo pronti potremo uscire dalla stanza per avvicinarci al nostro furgone e partire per una delle missioni disponibili. Per ognuna di queste su schermo leggeremo la paga per il lavoro e la distanza. Questo parametro è importante perché dal guadagno finale dovremo sottrarre i costi della benzina (direttamente proporzionali alla distanza) e dell'acqua utilizzata (che quindi dovremo stare attenti a non sprecare). Questa scelta da maggior senso alla progressione vera e propria alla ricerca di idropulitrici che con efficacia maggiore consumeranno meno e furgoni che ci consentiranno di risparmiare sulla benzina (che di questi tempi non guasta mai... -NdR).

BUONA LA VARIETÀ DEGLI SCENARI

Al momento il gioco è in accesso anticipato quindi ci aspettiamo un incremento di attrezzature e fondali per la versione finale. La scelta disponibile comunque è buona e ci permetterà di spaziare per diversi setting alcuni dei quali veramente bizzarri (ma non vogliamo anticipare più di tanto). Inoltre se all'inizio dovremo pulire oggetti fermi e immobili, più avanti ci toccherà "ripulire" anche oggetti in movimento (beccare i pesci al volo è divertentissimo) come nel livello pieno di droni che scorazzano sullo schermo e che ci toccherà inseguire a destra e a manca.


Alcune stanze poi nascondono dei piccoli cabinati con minigiochi (molto carino quello con frogger) oppure sono dei minigiochi loro stessi (qualcuno ha detto labirinto?) mentre i diversi oggetti una volta puliti possono rivelare delle carinissime sorprese come monete (utilissime), collezionabili e così via. Di tanto in tanto incontreremo alcuni mercanti che proveranno a venderci delle attrezzature e dei furgoni: quella roba potremo acquistarla solo da loro (non la troveremo in negozio) quindi potremo valutare di tornare in alcuni stage quando avremo i soldi disponibli (sono molto costosi infatti). Più avanti il tasto Y ci permetterà di attivare il radar, una minimappa in basso a destra sullo schermo che ci evidenzierà la posizione di oggetti ancora sporchi.

TECNICAMENTE PARLANDO

Dal lato comparto tecnico Pixel Washer ha diversi punti di forza: fondamentalmente il peso, veramente irrisorio, che gli permette di girare su pc e portatili anche abbastanza vecchiotti. Poi la pixel art ben disegnata, anche se migliorabile come texture nello sfondo di alcuni scenari un po' troppo spogli, che gioca molto sui colori: dal marrone brutto e inquietante degli oggetti sporchi, dopo una bella ripulita si passa a oggetti coloratissimi e questo influisce sicuramente sulla soddisfazione personale durante le partite. Altro punto di forza è il sistema di salvataggio che ci permette di interrompere e riprendere la partita in qualsiasi momento anche a missione in corso a tutto appannaggio di chi veramente ci si vuole dedicare per dieci minuti la sera senza il patèma di dover completare lo stage per forza.


Probabilmente è un po' troppo esigente durante le operazioni di pulitura: a volte "spareremo" una quantità industriale di acqua su un oggetto che a noi sembra pulito ma per il quale abbiamo dimenticato un pixel nascosto che non riuscivamo proprio a vedere. Magari un pizzico di tolleranza in più non guasterebbe. Buona anche la progressione anche se qualche oggetto a nostro avviso costa un pochino troppo. Per il resto non c'è altro da dire: ci siamo divertiti veramente tanto durante i test e quindi l'obiettivo degli sviluppatori possiamo considerarlo ampiamente raggiunto.

Modus Operandi:

abbiamo provato Pixel Washer in accesso anticipato grazie a un codice fornitoci da Acclaim.

Pixel Washer è un gioco carino, di una semplicità disarmante che però punta sull'appeal che si genera ogni volta che sudiamo sette camicie per ripulire uno scenario. La chimera di poter acquistare qualcosa di più veloce che ci faccia impiegare meno tempo, ci spinge e a sopportare la lentezza e la reiterazione delle varie missioni e ad andare avanti. Anche perché gli attrezzi migliori che compreremo dopo funzioneranno davvero e questo alimenterà ulteriori partite. Ci sono idee molto carine come fare i conti tra il guadagno lordo e quello netto, i vari collezionabili e minigiochi presenti in giro per non parlare delle monete tra i vari oggetti che ci daranno una bella mano. Se amate questo genere di giochi, se volete semplicemente rilassarvi dopo una giornata stressante e soprattutto se ambite a togliere tutto lo sporco dal mondo allora dovreste fiondarvi nell'accesso anticipato e dargli una possibilità. Chi l'ha detto che i giochi di piccola portata non siano divertenti?
  • Buon sistema di progressione
  • Una partita tira l'altra
  • Sottotitolato in italiano
  • Bella pixel art
  • Un po' troppo esigente nelle operazioni di pulitura
  • Qualche dettaglio in più in alcuni stage non avrebbe guastato
  • Alcuni oggetti costano un po' troppo