Anteprima
PC
PC
<<
<<
Titolo del gioco:
Legend of Arwen: Rise of the Fianna
Anno di uscita:
2025
Genere:
cRPG / indie
Sviluppatore:
Hawkswell Studios
Produttore:
Hawkswell Studios
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Requisiti minimi:
Sistema operativo: Windows 11 (64-bit) - Processore: Intel i5-9600KF or AMD Ryzen 5 1500X - Memoria: 16 GB di RAM - Scheda video: Nvidia GTX 1060 (6GB) or AMD Radeon RX 5500 XT (8GB) - DirectX: Versione 12 - Memoria: 50 GB di spazio disponibile
Box
  • La schermata principale della build del gioco che abbiamo potuto provare.
  • Possiamo scegliere di creare il nostro personaggio oppure no. Pi&ugrave; che altro indirizzarlo su quali parametri agire tra Saggezza, Carisma e Forza.
  • Dovremo parlare con i personaggi che comporranno il nostro party per decidere su quali dei tre parametri rafforzare.
  • Questa &egrave; la schermata che troveremo alla fine della creazione, che poi ci accompagner&agrave; nel corso di questa build preliminare.
  • Verremo accolti da questo soldato del Regno di Tara. Dovremo per forza di cose ricorrere alle armi e alle nostre abilit&agrave; per fronteggiare l'avversario.
  • Questo luogo &egrave; una miniera non lontana dalla collina su cui si svolge la porzione principale di questa build. Fronteggiare un nemico molto numeroso non sar&agrave; affatto facile.
  • Una volta conclusa la prima battaglia ci aspetta un'indagine sui due figli del Re per capire cosa si cela dietro.
  • Questa &egrave; la schermata della gestione della quest principale e secondaria. Crediamo che questa sia ben lontana della versione definitiva.
  • Ci troviamo all'ingresso di un cimitero su cui si svolger&agrave; pi&ugrave; di una fase di dialogo.
  • Stiamo parlando con Faolan, il figlio maschio del Re Goban, uno dei possibili eredi al trono del Regno di Tara. Come vedete le opzioni di dialogo non mancano.
  • Questo soldato ubriaco dice di vedere dei fantasmi. E rappresenter&agrave; per ora l'unica quest secondaria di questa versione preliminare che abbiamo testato.
  • Questo &egrave; un luogo vuoto dove non c'&egrave; nessuna interazione. Probabilmente gli sviluppatori l'hanno inserito con lo scopo di dargli una senso ed una collocazione pi&ugrave; avanti.
  • In alcune fasi di dialogo entreranno in gioco i parametri per sbloccare alcune opzioni al fine di cambiare la storia, una parte di essa o una missione secondaria.
  • In questa caso il nostro Carisma ci ha permesso di sbloccare la relativa opzione di dialogo con la diretta conseguenza.
  • Finn, la protaonista, ha la possibilit&agrave; di entrare nell'Otherworld per scoprire il passato di una storia. Questa fase &egrave; giocabile, ma non influir&agrave; sul presente.
  • Stiamo parlando con due personaggi all'interno dell'Otherworld per scoprire i risvolti di un massacro su cui non comprendevano i motivi sulla collina su cui avuto luogo.
  • Questa schermata rappresenta i luoghi principali della build che abbiamo testato. Una mappa in-game non &egrave; stata implementata.
  • Esplorando un luogo preciso dello scenario ci imbattiamo su questo essere che sembra essere originato dalla natura circostante.
  • Le sue intenzioni non sembrano amichevoli, ma non ci ha attaccati.
  • Dopo averla sconfitta in battaglia, dovremo decidere il destino della figlia del Re Goban: Risparmiarla o ucciderla. Abbiamo provato entrambe le scelte generando prasticamente lo stesso esito!
  • La key art ufficiale del gioco.
  • Un'altra key art ufficiale.
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 16-03-2025
Abbiamo provato il cRPG di Hawkswell Studios, ispirato ai classici del genere, che si fonda sulla cultura ed il folklore celtico.

Il genere dei cRPG ha segnato un'epoca tra la fine degli anni '90 e gli anni 2000. Chi non ha mai dedicato una parte della sua vita videoludica ad un classico come Baldur's Gate o tra le infinite linee di dialogo di Planescape Torment? Già a quei tempi la narrazione aveva una sua maturità, facendoci vivere una storia molto complessa e sfaccettata dove la fasi di dialogo potevano avere conseguenze tra il party ed anche, in piccola parte, nel proseguo dell'avventura.


Con l'arrivo della saga di The Witcher, le scelte influenzavano anche drasticamente la storia portandola su strade differenti. Ciò non solo dava una maggiore immedesimazione, ma la libertà di scegliere in base alle emozioni che ogni giocatore sentiva. Gli RPG riuscivano a creare empatia attraverso una storia più ampia e piena di spunti narrativi ed etici.


Anche se il genere ha subito una flessione negli ultimi anni, con l'arrivo di Baldur's Gate 3 di Larian Studios le cose sono drasticamente cambiate. Come sappiamo il resto è storia, ed ogni cRPG degno di questo nome dovrà per forza di cose passare dalla forgia di questo capolavoro che rimarrà all'apice del genere per tantissimo tempo. Un altro titolo che vi consigliamo di provare e Warhammer 40,000: Rogue Trader di Owlcat Studios, in grado di tenere sulle corde gli appassionati del genere come non mai.

Comunque i cRPG stanno trovando una seconda giovinezza, con diversi sviluppatori indipendenti che si stanno cimentando per portare la loro visione attraverso nuove vie di gameplay. Uno di essi è la francese Hawkswell Studios che sta lavorando a Legend of Arwen: Rise of the Fianna. Ciò che il team di sviluppo indipendente vuole mostrare è la passione per la cultura celtica, non molto conosciuta e poco applicata. Inoltre stanno lavorando per creare un'esperienza stratificata fatta di scelte di dialogo che portano a precise conseguenze ed un combat system in grado di risolvere situazioni intricate non utilizzando la forza.


L'intento dello sviluppatore è quello di dare ai giocatori un gioco di ruolo dove si è protagonisti di una storia in continuo mutamento sia con il dialogo che con le battaglie. Ma andiamo con ordine...

MANDATI DALLA REGINA AD INDAGARE

La build messaci a disposizione rappresenta una piccola porzione di gioco ed è lontana dalla versione definitiva. Quindi possiamo parlarvi del gioco nel suo attuale stato di sviluppo. Comunque, con gli ultimi aggiornamenti la fruizione è stata più fluida, senza crash o bug seri che ne compromettessero il gameplay.


Non aspettiamoci una produzione di grande livello, ma un titolo dal budget al momento limitato. Non ci sono sequenze in computer grafica o un uso intensivo di texture e della grafica poligonale. La sequenza introduttiva ci mostra una schermata animata, dove viene raccontata la storia che vede protagonista Finn ed i suoi compagni mandati dall'Alta Regina ad indagare sul regno di Tara guidato dal Re Goban, ormai in tarda età, che dovrà scegliere il suo successore tra i suoi figli: Maura e Faolan. Verremo accolti in modo poco amichevole, mettendo subito mano al combat system che si basa sulle emozioni.

Le fasi della battaglia sono rigorosamente a turni, ed ogni membro del party ha i suoi attacchi fisici, magici e di supporto (non tutti comunque). Ciò che caratterizza Legend of Arwen: Rise of the Fianna sono gli stati d'animo. Sia il nostro gruppo che quello nemico possono lanciare particolari magie o abilità intimidatorie allo scopo di cambiare le emozioni dell'avversario, fino a sparire dal campo di battaglia o farlo fuggire (questa componente è tutt'altro che completa). Alcune di queste abilità si applicano ad area, e possono coinvolgere sia noi che il nemico, creando situazioni particolari. Ad ogni turno è possibile muovere il personaggio in una scacchiera sia prima che dopo aver usato l'abilità, come negli strategici tattici. Ciò determina maggiori possibilità tattiche, ma è ancora presto per capire se questo può divenire uno dei punti di forza del gioco. Dobbiamo dire che la base del combat system è sicuramente interessante, ma bisogna espandere le possibilità poiché al momento le battaglie non sono così impegnative. Una volta trovata la quadra, agendo sia con le emozioni che con gli attacchi fisici e magici, si può avere ragione dell'avversario con una certa tranquillità.


Esplorando lo scenario circostante, ci siamo imbattuti in una guardia ubriaca che diceva di vedere fantasmi nei suoi sogni... brilli. Dietro di lui c'è l'ingresso di una miniera che abbiamo voluto esplorare, facendo l'incontro di un folto numero di goblin battaglieri. Per uscire vincitori abbiamo dovuto sputare sangue, visto che il loro numero era più del doppio del nostro party composto da quattro personaggi. Questo è stato lo scontro più difficile all'interno di questa build. Ovviamente c'è bisogno di molto lavoro, ma è difficile andare più in profondità con una zona piccola da esplorare e con un numero personaggi con cui interagire non certo numeroso.

FASI DI DIALOGO TRA SCELTE E CONSEGUENZE

La gestione delle quest principali e secondarie è ancora nelle fasi iniziali, raccolta in un'unica schermata perlopiù testuale. Al momento non sappiamo se verrà implementata la gestione dell'equipaggiamento. Possiamo dare un'occhiata agli oggetti raccolti durante l'esplorazione con la relativa descrizione. Il loro utilizzo può essere automatico se si interagisce con un determinato punto dello scenario, come ci è capitato scendendo in un pozzo che collega una stradina e la miniera sottostante - quella dei goblin - che avevamo esplorato prima. Non sappiamo quali idee gli sviluppatori applicheranno nel corso dello sviluppo.


E veniamo alle fasi di dialogo già abbastanza frequenti in questa piccola piccola porzione di gioco. All'inizio possiamo decidere se dare una direzione specifica alla protagonista o saltare la fase, diciamo così, di “creazione del personaggio”. Quest'ultima si fonda sull'interazione con i personaggi del futuro party decidendo quale risposta dare per rafforzare uno o più parametri che influiranno sui dialoghi: Saggezza, Carisma e Forza. Ciò che si andrà a formare sarà la scheda del nostro personaggio comprendente, oltre delle caratteristiche di dialogo, anche della sua storia e delle abilità passive. Inoltre Finn è in grado di parlare con lo spirito racchiuso nella sua spada, ed i precisi momenti della storia viaggiare nell'Otherworld scoprendo storie del passato che si ricollegano alla situazione attuale senza comunque alterare il corso degli eventi.

Proprio il corso degli eventi potrà cambiare durante quelle fasi di dialogo dove servirà utilizzare le tre caratteristiche indicate nel paragrafo precedente. Durante la nostra prova ci è capitato di utilizzarle due o tre volte, una di esse proprio alla conclusione della build dove vedevamo la conseguenza della nostra scelta: nel nostro caso risparmiare o uccidere la figlia del Re che abbiamo scoperto utilizzare la magia nera per i suoi scopi. Abbiamo voluto ripercorrere nuovamente l'ultima fase, che comprende due battaglie, e scegliere l'altra opzione di dialogo. Ebbene, nonostante le scelte davano vie diverse, la conseguenza è stata praticamente la stessa! Non sappiamo se questo comporterà cambiamenti più avanti, ma è come se fossero due vie secondarie per modificare in piccola parte la storia principale.


Come abbiamo già scritto in precedenza, siamo ancora in una fase prematura dello sviluppo. La build che abbiamo analizzato racchiude l'ossatura principale sulla quale verranno ampliate tutte la caratteristiche principali tra il combat system, le fasi di dialogo, l'interazione con i personaggi non giocanti, con i membri del party e con lo scenario. Ancora non ci è dato sapere come si evolverà la storia, e in essa tutte le scelte con le rispettive conseguenze. La longevità prevista dal team di sviluppo si aggira sulle 20 ore.

Il progetto di Hawkswell Studios ha un buon potenziale, nonostante lo stadio di sviluppo piuttosto acerbo in cui versa attualmente il gioco. L'utilizzo del cambiamento emozionale può portare a situazioni dove sia noi che il nemico possono subire cambi di umore, modificando le sorti della battaglia anche senza usare la forza.


Anche la fasi di dialogo possono cambiare le relazioni all'interno del party in base alle scelte durante le fasi di dialogo con i personaggi non giocanti. Ma per ora è troppo presto per dare un giudizio anche parziale, visto lo stato di sviluppo attuale. Il team francese è esperto nel genere cRPG, e siamo curiosi su come verrà ampliato tutto quello che abbiamo visto e come il folklore e la cultura celtica si faranno sentire nel corso del gioco. Nell'attesa facciamo un grande in bocca al lupo agli sviluppatori con il prossimo lancio della campagna di raccolta fondi su Kickstarter al fine di dare linfa allo sviluppo, realizzando in pieno la loro visione con l'apporto dei giocatori e appassionati.


Legend of Arwen: Rise of the Fianna è previsto per PC, ma ancora non c'è una data o periodo di uscita. Se la campagna di crowdfunding andrà bene, il gioco potrebbe arrivare anche su console. 

TECNICA E CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

Dal punto di vista tecnico è ancora presto per dare una valutazione. Legend of Arwen: Rise of the Fianna farà uso dell'Unreal Engine 5 per la costruzione dello scenario poligonale e delle texture. Al momento il comparto tecnico è acerbo con un framerate ben lontano dai 60 fotogrammi al secondo, ma sufficiente per giocare in tranquillità testando tutte le caratteristiche a disposizione. Le opzioni di gioco erano molto scarne, potendo agire solo su Vsync. Le schermata della quest, così come le fasi di dialogo e le interazioni con lo scenario sono pulite senza corruzioni grafiche, bug o crash. La build si sta aggiornando, ed infatti negli ultimi giorni di test non abbiamo avuto più crash o bug seri che ne compromettessero l'esperienza.


Un interno dello scenario, in cui si poteva entrare, l'abbiamo trovato vuoto senza alcun elemento con cui interagire, probabilmente messo lì in attesa su come utilizzarlo. Per il resto la fruizione è andata abbastanza bene fino alla battaglia finale che concludeva questa versione preliminare.

La nostra impressione è quella di un'idea interessante avente una base ben avviata su cui costruire un'infrastruttura potenzialmente interessante, ma che ha bisogno di un ampliamento di buona parte di tutto quello che il gioco offre: le conseguenze delle scelte durante le fasi di dialogo, la gestione del party, delle quest e le interazioni con lo scenario. Secondo noi va implementata la gestione dell'equipaggiamento, così come quelle delle magie e delle abilità. La gestione delle emozioni durante la battaglie è un'idea originale, ma l'abbiamo trovata abbastanza basilare. Crediamo, comunque, che gli sviluppatori siano consci di tutto questo e che stanno già lavorando su gran parte del gioco, anche grazie ai feedback che arriveranno. Infatti stanno preparando una campagna di crowdfunding su Kickstarter per raccogliere fondi per lo sviluppo.

Modus Operandi:

Abbiamo potuto testare una build preliminare di questo cRPG ad ambientazione celtica, grazie ad un codice datoci da ICO Partners.

Legend of Arwen: Rise of the Fianna parte da un'idea originale e da un'ambientazione poco utilizzata come quella celtica. L'implementazione delle emozioni durante le battaglie è davvero interessante, ma ha bisogno di molto lavoro essendo ancora abbastanza semplice. Stesso discorso vale per le scelte di dialogo sfruttando le caratteristiche del protagonista, non conoscendo come si evolveranno le conseguenze. Gli attacchi, le magie e le abilità hanno bisogno di evolversi, così come la possibile aggiunta della gestione dell'equipaggiamento. Comunque verrà lanciata presto una campagna di crowdfunding per capire con ogni probabilità in quale direzione verterà lo sviluppo. Speriamo che la base che abbiamo visto si ampli nel migliore dei modi per dare ai giocatori un cRPG celtico per cui vale la pena di giocare e vivere.
  • La gestione delle emozioni in battaglia è un'idea originale...
  • Fasi di dialogo interessanti
  • L'ambientazione celtica è quasi inedita nei cRPG
  • ... Ma l'abbiamo trovate basilare
  • Da verificare come si evolveranno le conseguenze in base alle scelte fatte
  • La build testata è ancora acerba per dare una valutazione anche parziale su tutte le caratteristiche di gioco