Con la definizione "Aguzza la vista" si intendono tutta una serie di giochi venuti fuori qualche anno fa che, su sfondi sempre meglio disegnati ci chiedevano di individuare gli oggetti richiesti, spesso nascosti in una schermata volutamente caotica proprio per mettere alla prova il nostro "sguardo da lince". L'obiettivo è naturalmente quello di intrattenere il giocatore in un clima di assoluto relax senza pressioni di alcun tipo e soprattutto senza alcuna fretta.
Qualche tempo fa ad esempio avevamo recensito Hidden Through Time 2: Discovery che a suo tempo aveva messo sul tavolo tutti i pro e i contro di questo tipo di giochi: principalmente si rivolgono a una nicchia particolare di giocatori, di certo non a chi intende l'intrattenimento videoludico come azione a tutti i costi; poi perché, comunque, parliamo di giochi che, solitamente, appassionano una volta sola: trovate le posizioni degli oggetti, non si rigiocano un'altra volta.
Nel caso di Nippets, gioco edito da Blink Industries, c'è qualcosina in più: non dovremo solamente trovare gli oggetti con una ricerca fine a se stessa, ma per attivare tantissime piccole storie di vita quotidiana orientandoci solo su suggerimenti simili a quelli del Corvo Parlante sulla Settimana Enigmistica. Ma andiamo con ordine..

All'inizio del gioco ci sono pochissime informazioni, a parte un brevissimo tutorial che vorrebbe introdurci alle meccaniche del gioco stesso salvo abbandonarci subito al nostro destino. Fondamentalmente stiamo vivendo i ricordi di una persona che si rilassa nell'ambiente domestico, quello più adatto allo scopo poiché trasmette quel senso di sicurezza che prova ogni persona a casa sua. Affronteremo quattro livelli concernenti in realtà le quattro stagioni dell'anno in alcune mappe discretamente grandi e popolate da persone che stanno vivendo la loro quotidianità.
Gli scenari sono affollati, ma neanche troppo, quasi in antitesi allo stile di questo tipo di giochi che dovrebbe mirare a confondere la nostra vista. Questo perché gli oggetti non vanno solo trovati, ma soprattutto contestualizzati. In basso allo schermo ci sono delle icone rappresentative degli oggetti da trovare e passandoci sopra con il mouse vengono fuori alcune indicazioni sul tipo di oggetto e soprattutto sulla persona che l'ha perso o alla quale servirebbe. Gli indizi sono quindi fondamentali perché se ad esempio un'icona indica una collana persa in più pezzi, dovremo ritrovarli tutti regolandoci di volta in volta con i suggerimenti che compaiono sulla rispettiva icona e poi andare a pescare sullo scenario la persona che l'ha perduta per ridargliela.


Come dicevamo gli oggetti possono essere direttamente raggiungibili, oppure potrebbero essere nascosti all'interno di altri oggetti: il nostro puntatore di tanto in tanto si trasforma in piccola manina, e ciò indica che potremo ad esempio aprire una porta o una finestra per sbirciarvi dentro, curiosare dentro una scatola o scuotere gli alberi, piegare pali della luce e così via. In questo modo potremo accedere ad altri piccoli ambienti all'interno dei quali cercare per ritrovare anche frammenti che comporranno poi l'oggetto finale. A complicare un pochino le cose, oltre alla difficoltà di interpretare l'oggetto giusto e poi il destinatario ideale, ci pensano i suggerimenti che a volte aiutano, altre volte no costringendoci ad andare un pochino per tentativi.
Bisognerà quindi far lavorare il cervello: se c'è una bambina che piange, molto probabilmente sarà destinataria di un giocattolo che dovremo ritrovare e quindi ci toccherà ragionare in quel senso. Inoltre alcuni oggetti ritrovati danno il via libera per trovarne gli altri: se c'è un tizio che non può fare attività subacquea perché gli manca un accessorio, una volta trovato quello ci metterà a disposizione il fondale marino dove saranno celati altri oggetti e così via. È molto importante osservare l'icona in basso che si colora a seconda della situazione: un oggetto può essere composto da più pezzi e quindi un cerchio colorato riempirà pian piano la nostra icona, oppure può essere impiegato direttamente per sbloccare altre situazioni e in quel caso ci compare sull'icona una piccola freccia che ci indica che dobbiamo posizionarlo sulla scena. Il tutto dopo le primissime battute è molto intuitivo comunque.

I quattro livelli di gioco, come dicevamo, sono dedicati alle quattro stagioni dell'anno: primavera, estate, autunno, inverno e, ovviamente, scenari e personaggi sono chiaramente ispirati a quella determinata stagione (neve per l'inverno, mare per l'estate e così via). Basta completare il 75% dello scenario per accedere a quello successivo, ma è qui che entra in gioco il nostro orgoglio da completisti: quasi senza rendercene conto non saremo disposti a proseguire senza aver trovato il 100% degli oggetti in ogni stagione, sia per vedere tutte le piccole storie che prendono vita sul nostro schermo sia perché non sarà un oggetto particolarmente difficile da trovare a metterci in difficoltà.
Ci sono inoltre alcuni achievements che ci sbloccano dei magneti-ricordo da mettere sul nostro frigo di casa: non servono per andare avanti, solo per soddisfare le nostre smanie di completismo. Non vengono preannunciati, si manifesteranno man mano che giocheremo almeno inizialmente (alla fine del gioco li andremo a cercare volutamente noi) e riguarderanno le nostre azioni sul campo di gioco: individuare un certo numero di gatti, scuotere un certo numero di alberi e così via. Altri invece interesseranno piccole missioni secondarie che dovremo individuare da soli: far prendere tre pesci al pescatore sul ghiaccio ad esempio e molti altri che però lasciamo a voi il piacere di scoprire.


Dal punto di vista tecnico non ci sono criticità da rilevare anche perché, proprio per sua natura il gioco, è abbastanza leggero. Graficamente, i fondali e i personaggi disegnati a mano sono un bel vedere con lo stile grafico che punta molto di più alla semplicità permettendo però quasi sempre l'individuazione chiara di oggetti e destinatari. Anche la musica di accompagnamento a tema è tranquilla e rilassante e inoltre, scelta molto apprezzata, il gioco è localizzato in lingua italiana. Le piccole storie da sbloccare sono sicuramente simpatiche e coerenti anche se i suggerimenti dispensati non sempre sono talmente intellegibili da metterci sulla strada giusta, ogni tanto un po' di confusione viene fuori.
La critica maggiore che si può rivolgere al gioco è sicuramente sulla longevità: impiegherete pochissimo tempo a finirlo e questo è un vero peccato, soprattutto quando dopo aver completato le quattro stagioni il gioco preannuncia un epilogo finale che di fatto non consiste in un livello extra (che di certo non avrebbe guastato). Durante i nostri test ci abbiamo messo tre ore per completarlo al 100% achievement compresi. Peccato, perché quello che c'è è fatto molto bene ed è in grado di intrattenerci in maniera assolutamente rilassante, senza troppi pensieri e regalando tantissime soddisfazioni.
Modus Operandi:
abbiamo cercato oggetti per le quattro stagioni dell'anno grazie a un codice fornitoci da Press Engine.
