Anteprima PC
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Titolo del gioco:
Iratus: Lord of the Dead
Anno di uscita:
2019
Genere:
RPG tattico a turni / roguelike / Indie
Sviluppatore:
Unfrozen
Produttore:
Daedalic Entertainment
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Requisiti minimi:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit - Sistema operativo: Windows 7 a 64 Bit - Processore: Intel Core 2 Duo 2.4 GHz - Memoria: 1 GB di RAM - Scheda video: Open GL 3.2+ Compliant - DirectX: Versione 9.0c - Memoria: 3500 MB di spazio disponibile - Scheda audio: Direct X9 Compatible - Prezzo: €24,99
Box
  • Iratus e i suoi non morti si prepara a tornare colmo di vendetta e sete di potere!
  • Fare la parte dei cattivi avrà i suoi vantaggi...
  • Dopo la creazione del nostro "non morto", potremo evolverlo quando salirà di livello o farlo tramite un "cervello" a fine battaglia.
  • Uno degli scontri nella prima parte del gioco: siamo in svantaggio numerico, ma l'esito non è scontato.
  • La schermata principale: ci sarà un solo ed unico salvataggio. D'altronde parliamo di un GdR roguelike e morti permanenti!
  • Potremo scegliere tra tre livelli di difficoltà. L'ultimo si sblocca finendo il gioco con la difficoltà precedente... auguri!
  • Il nano in prima posizione ha subito un "malus" a causa dell'abbassamento della sua sanità mentale. E' ora di approfittarne!
  • La mappa di gioco dove ci muoveremo.
  • La varierà dei nemici è già davvero ottima!
  • Sconfiggendo i nemici otterremo parti organiche e altri oggetti per migliorare il nostro esercito di non morti.
  • Vi assicuriamo che questa battaglia sarà tutt'altro che facile...
  • Il Cimitero: la nostra base per l'arricchimento delle risorse e migliorare, curare i nostri servitori!
  • La mappa di gioco ha bisogno di essere ampliata con altro "materiale".
  • Le missioni potranno avere più di un esito tra cui il combattimento, ma non otterremo materiale a fine battaglia.
  • Siamo arrivati alla fine del primo livello. Il boss è quello di stazza maggiore... nessuna pietà!
  • Il risultato di un cimitero in cui le strutture sono state costruire e sono in stato avanzato. Anche qui servirebbe un ulteriore miglioramento.
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 14-08-2019
Darkest Dungeon ci ha messo nel ruolo degli eroi, nel GdR roguelike di Unfrozen saremo i cattivi...

Quest'anteprima si basa sulla versione in accesso anticipato, disponibile dal 24 luglio 2019, e in continuo sviluppo in base al feedback dei giocatori e a quello dei siti specializzati. Rilascio previsto nel corso del 2020.

Che Darkest Dungeon abbia avuto un bel seguito di giocatori è fuori da ogni dubbio (il sottoscritto ha speso innumerevoli ore sul gioco Red Hook Studios. -NdR). Infatti con la sua difficoltà elevata, caratterizzata dalle morti permanenti, ha fatto innamorare anche chi questo genere non lo conosceva nemmeno. La sua grande forza era il bilanciamento dei combattimenti e la tattica che metteva a dura prova la capacità analitica e strategica del giocatore, inoltre la parte gestionale permetteva di rifiatare e di preparare la giusta strategia per le successive durissime sfide.


Perché questo preambolo? Il motivo è che il gioco di cui vi parleremo è un GdR tattico a turni di stampo roguelike che trae ispirazione proprio da Darkest Dungeon ma che ci metterà nei panni dei cattivi. Disponibile dal 24 luglio 2019 in accesso anticipato su Steam, scopriamo di più su Iratus: Lord of the Dead, sviluppato da russi di Unfrozen sotto etichetta Daedalic Entertainment. 

IL NEGROMANTE IRATUS PREPARA LA SUA VENDETTA...

Prima di iniziare a creare e guidare i nostri “minions”, possiamo goderci la sequenza d'apertura che illustra i fatti che porteranno l'inquietante negromante Iratus a tornare su questo mondo, grazie ad un manipolo di curiosi che spezzano il sigillo all'interno del luogo in cui è stato rinchiuso. D'ora in poi il “nostro negromante” farà del sotterraneo la sua dimora e preparerà il suo esercito di non morti per ottenere vendetta e addirittura uscire da sottoterra per invadere il mondo di superficie.


Come detto all'inizio, noi saremo i cattivi: la struttura di gioco è abbastanza simile a quella Darkest Dungeon, ma con un'impostazione assai diversa nei combattimenti. Infatti stavolta saremo noi ad incutere paura e addirittura far morire d'infarto o far fuggire gli avventurieri che oseranno entrare nel nostro sotterraneo. Nel menu principale, piuttosto sintetico (ricordiamo che il gioco è in accesso anticipato da poco più di tre settimane), potremo scegliere tra tre differenti livelli di difficoltà e - caldamente consigliato - andare sul tutorial dove verranno spiegati i meccanismi di gioco. Sarà accessibile in qualunque momento dal menu in alto simboleggiato da “?”.


La prima cosa da fare è quella di creare i propri “servitori” attraverso alcune parti organiche come carne, ossa, cuori, ectoplasma ed altri “organi” che forgeranno fino a 16 tipi di non morti. Si va dallo zombie bombardiere, alla mummia, fino ad arrivare al cavaliere nero, quello senza testa ed altri più pericolosi ed inquietanti che man mano si sbloccheranno se combatteremo bene e assolveremo ad alcune richieste sul loro conto, mettendo il puntatore del mouse sulla loro icona.


La nostra ascesa al potere si comporrà di 5 grandi livelli, di cui tre disponibili in questa fase di accesso anticipato.

ALL'ATTACCO MIEI SERVITORI!

E' ora di scendere in campo combattendo i “buoni” che si frapporranno alla sete di dominio e di vendetta del negromante. In primis dovremo scegliere quale gruppo di quattro “servitori” formare (non c'è bisogno di arrivare al pieno, ma è caldamente consigliato!); ognuno di loro ha caratteristiche specifiche che si basano sulle posizioni. Ad esempio i guerrieri come il cavaliere nero e lo scheletro hanno più comandi nelle prime due posizioni, mentre la banshee e l'arciere di Iratus rendono meglio nelle posizioni più arretrate. Durante gli scontri alcuni attacchi o magie comporteranno uno continuo scambio di posizioni, per cui la strategia dovrà per forza di cose cambiare. 

Ogni servitore dispone di attacchi fisici, magici, di paura, stance e buff. La stance è una preparazione per un attacco speciale, che in genere infligge maggiori danni e necessita di un turno per essere attivata. Il buff è la capacità che hanno alcuni servitori di attivare vantaggi (buff per l'appunto: in genere un miglioramento di una o più caratteristiche) al gruppo o ad un singolo. Altri invece hanno il potere d'infliggere un debuff (un abbassamento di una o più caratteristiche) ai nemici.


Più avanti scopriremo che alcuni servitori, come l'anima persa (Lost Soul) possono infliggere un danno sulla barra della sanità mentale del nemico e nello tempo stesso attivarne il buff. Addirittura l'anima persa può guarire un compagno, con lo scotto di colpirlo per infliggergli un danno. Queste ed altre caratteristiche di ogni servitore creeranno un mix davvero interessante che renderà gli scontri coinvolgenti.


Al termine di ogni battaglia otterremo delle parti organiche per forgiare nuovi servitori, e se saremo fortunati anche degli artefatti da far utilizzare a Iratus per aiutare i suoi non morti e, magari, migliorarne temporaneamente le caratteristiche.

GLI EROI POSSONO FAR MALE

Ovviamente il nemico - in questo caso i buoni, gli eroi - non starà di certo a guardare, e statene certi sarà a dir poco battagliero... anche al livello più facile non sarà una passeggiata. Gli avversari disporranno di attacchi speciali, stance e tutto il resto... esattamente come noi, con la differenza di essere di diverso tipo e classe, infatti ogni ambientazione avrà i suoi “abitanti” che daranno battaglia non arrendendosi tanto facilmente. Ci sarà una mappa del livello corrente, che cambia ad ogni nuova partita, e indica dove si trovano gli avversari, scrigni, fontane di ristoro, missioni secondarie ed altro nonché gli avversari elite... ben più difficili da affrontare.


Per poter contrastare al meglio il nemico ci sarà un connubio tra Iratus e i servitori. Il nostro negromante non sarà statico ma agirà in battaglia, utilizzando tre tipi di attacchi magici: magia, ira e distruzione. In base al mana a disposizione potremo lanciare contro i nemici magie che potranno far calare la barra del vigore (quella vitale) e anche quella della sanità mentale. Quest'ultima è molto importante perché scendendo oltre un certo limite i nostri avversari subiranno un malus che influenzerà negativamente gli attacchi e le caratteristiche, ma potranno diventare ispirati divenendo un pericolo ancora maggiore per i servitori. Se la barra arriverà a zero potranno morire d'infarto o fuggire.


Il connubio continua con il supporto all'attivazione di un attacco speciale che ognuno dei servitori può utilizzare se sarà disponibile rabbia (wrath) sufficiente. Potremo sperimentare attacchi speciali diversi per ogni servitore. Tutto questo renderà le battaglie belle e dall'aspetto fortemente strategico, dall'esito mai scontato. A difficoltà più alte avremo meno mezzi a disposizione e gli avversari saranno più forti. 

UN CIMITERO BELLO E FIORENTE...

Stando all'interno del sotterraneo ed essendo Iratus un negromante, l'avamposto da gestire e far crescere non poteva essere altro che un cimitero. Sfruttando i servitori creati e le anime degli architetti (Souls of the Artifacts) potremo edificare diverse strutture atte, ad esempio, a far crescere di esperienza i nostri servitori, curarli dopo le battaglie, recuperare parti organiche per la creazione dei servitori, trovare artefatti ed oggetti, ottenere esperienza e mana extra e così via.


Dopo ogni battaglia servirà un attenta ristrutturazione interna e di non morti, in modo da prepararsi al meglio per il prossimo scontro indicato sulla mappa, fino ad arrivare a quello con il boss che ci permetterà di giungere al livello successivo. Sarà necessario usare l'alchimia per fondere due parti organiche dello stesso tipo per ottenerne uno più potente. Tale procedura può essere effettuata per tre volte, fino ad ottenerne una di tipo “leggendaria”. Facendo così si creeranno servitori più forti sin dall'inizio e sarà possibile creare oggetti che fundendo da perk daranno alcuni bonus durante gli scontri.


Ogni struttura del cimitero si compone di quattro parti che andranno sbloccate usando una quantità precisa di anime degli architetti e uno specifico servitore. Arrivando al massimo saremo abbastanza forti da poter affrontare i nemici più potenti avendo a disposizione servitori ben preparati, magie, rabbia e mana sufficienti per battaglie all'ultimo sangue.

Non abbiamo parlato dello stato del gioco dal punto di vista tecnico. Nonostante sia in accesso anticipato Iratus: Lord of the Dead è già ben ottimizzato e giocabile praticamente da tutte le configurazioni, grazie alla scalabilità della risoluzione e dai requisiti davvero alla portata di tutti. Essendo fondamentalmente un titolo bidimensionale, anche i desktop e i laptop di vari anni fa saranno in grado di far girare il GdR roguelike di Unfrozen in grande scioltezza.


Nei nostri test ci siamo imbattuti in un bug alquanto fastidioso che faceva sparire il gruppo di non morti prima della battaglia. Per fortuna, nella build 158 resa disponibile l'8 agosto 2019 gli sviluppatori hanno sistemato il bug in questione e apportato diversi miglioramenti e bilanciamenti al gameplay e aggiunte alla mappa di gioco.


Com'è stato per il titolo Red Hook Studios, ci piacerebbe vedere il gioco arrivare anche su console. Non ci resta che aspettare e nel frattempo goderci il suo ottimo gameplay. Questa volta gli eroi avranno un fato avverso...


Il rilascio della versione definitiva è prevista nel corso del 2020.

LA SITUAZIONE DELL'ACCESSO ANTICIPATO

Dal test a cui lo abbiamo sottoposto, nella sua primissima fase di accesso anticipato, possiamo affermare che Iratus: Lord of the Dead si presenta già in buona forma. E' giocabile in tutte le sue parti fino al terzo livello dei cinque previsti nel gioco completo. A livello di difficoltà più basso servirà comunque un sapiente uso e conoscenza di tutti gli aspetti e meccaniche di gioco per avere la meglio mentre al livello di difficoltà immediatamente superiore, le morti saranno maggiori e più rapide se non sapremo gestire e potenziare i servitori. Per sbloccare il terzo livello di difficoltà bisognerà terminare il gioco con quello precedente.


Nelle oltre 10 ore spese, il bilanciamento l'abbiamo trovato abbastanza buono. La CPU non gioca sporco, ma sfrutta quello che ha a disposizione. La varietà dei servitori non morti è piuttosto ampia, così come molto vario è il nemico, ben differenziato nelle sue classi e abilità. La mappa di gioco è discretamente vasta, ma a parte forzieri, fontane di recupero del mana e dei punti vita, nemici elite e poco altro non c'è ancora molto che stimoli ancor di più a proseguire.


L'inventario delle parti organiche per creare i non morti l'abbiamo trovato leggermente scomodo, soprattutto se selezioniamo una sezione. Per vedere tutti gli oggetti dobbiamo uscire e rientrare di nuovo. Di contro il sistema di potenziamento delle magie di Iratus e quello dei servitori è già avanzato e pienamente funzionante. Le battaglie sono già molto tattiche e coinvolgenti e offrono un buon livello di sfida, mettendo in discussione le abilità tattiche e di gestione del giocatore. 

La parte gestionale del cimitero è ben avviata ma necessita per forza di cose di un miglioramento. E' sviluppata in tutte le sue parti, ma è ancora un po' basica. Ci piacerebbe una maggiore varietà di trattamento per i nostri non morti. La parte narrativa è più articolata, ma la vorremmo ancora più varia e ramificata... che metta a fuoco maggiormente la storia di Iratus e le motivazioni che lo spingono a chiedere vendetta. Dal punto di vista audio, la colonna sonora è di buon livello e abbastanza coinvolgente, inerente al contesto di gioco. Al momento la lingua italiana non è presente, speriamo che lo sia in futuro.


Insomma, le basi per un'alternativa “cattiva” a Darkest Dungeon ci sono tutte. In base ai feedback, sia dei giocatori che della stampa, gli sviluppatori di Unfrozen avranno parecchio da fare per migliorare il già buono stato in cui si trova il gioco. Buon lavoro!!

Modus Operandi:

Abbiamo provato l'ebbrezza di essere la parte dei cattivi in questo GdR tattico a turni di stampo roguelike, grazie ad un codice datoci da Daedalic Entertainment attraverso Renaissance PR.

Iratus: Lord of the Dead è già in buona forma in quest'inizio della fase di accesso anticipato. I combattimenti sono davvero ben fatti e coinvolgenti, e da un certo punto di vista “superiori” a quel piccolo capolavoro che è Darkest Dungeon. Con la release finale prevista nel corso del 2020 c'è ancora abbastanza lavoro da fare ma la base è più che buona: un inventario delle parti organiche da ottimizzare, una mappa di gioco da “riempire”, la gestione del cimitero da migliorare e la narrativa da ampliare. Siamo sicuri che gli sviluppatori russi di Unfrozen faranno del loro meglio, con i feedback che arriveranno dai giocatori e dai siti specializzati, per darci la migliore esperienza possibile.
  • Già giocabile in tutte le sue parti
  • Combattimenti profondi e coinvolgenti
  • Parte gestionale ben avviata
  • Requisiti alla portata di tutti
  • Può dare assuefazione
  • Non è un gioco per tutti
  • Mappa di gioco da “riempire” ulteriormente
  • Gestione del cimitero un po' basica
  • Parte narrativa da approfondire
  • Inventario della parti organiche un po' scomodo