Anteprima PlayStation 5
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Titolo del gioco:
Project Dream
Anno di uscita:
2021
Genere:
Avventura
Sviluppatore:
PlaySys
Produttore:
PlaySys
Distributore:
Sony Computer Entertainment Europe
Multiplayer:
Cooperativo
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console PlayStation 5 - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network
Box
  • Il comparto grafico sarà importante ai fini dell'esperienza di gioco.
  • In Project Dream non dovrebbe mancare il divertimento, e questa immagine ufficiale ne è la testimonianza.
  • Project Dream sarà un'avventura di stampo open world che approccerà più di un genere.
  • Project Dream sarà il gioco più ambizioso mai realizzato da PlaySys, che con il suo background e know-how di tutto rispetto vuole entrare nell'industria dei videogiochi dalla porta principale.
  • L'azienda milanese, guidata da Luca Deriu, ha tutte le carte in regola per regalarci un'esperienza di tutto rispetto con Project Dream.
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 18-11-2020
Scopriamo di più sul titolo più importane e ambizioso della milanese PlaySys che vuole dire la sua entrando nell'affascinante e difficile mondo dei videogiochi. La nostra intervista esclusiva agli sviluppatori!

I videogiochi fanno parte ormai, da diversi anni, della nostra vita quotidiana. Questo è un dato di fatto, non detto dal sottoscritto ma da realtà affermate del settore come IIDEA, la quale è un punto di riferimento per rimanere aggiornati sull'andamento del settore sul nostro paese.


Anche se l'Italia sta facendo grandi passi in avanti, la strada da percorrere è ancora molta ma crediamo anche che la direzione imboccata sia quella giusta. Il motivo è che i talenti da noi non mancano, grazie all'arrivo di nuove realtà emergenti che ci mettono passione, anima e tutto il background maturato in questi anni.


La milanese PlaySys è una di queste realtà e fa il suo ingresso nell'industria dei videogiochi presentando il suo titolo più importante e ambizioso: Project Dream. Il nome non è ancora ufficiale, ma non ci vorrà molto tempo per scoprire quale sarà. Grazie alla gentilissima Alessia Padula (con la quale ho avuto il piacere di parlare. -NdR). abbiamo avuto la possibilità di porre alcune domande direttamente a PlaySys su questo progetto. 


Insomma c'è da da aspettarci molto da Project Dream, soprattutto sul gameplay che spazierà tra più generi, anche se l'ossatura da avventura classica sarà quella predominante, con approcci innovativi legati all'interazione con l'ambiente circostante e con il giocatore stesso.


Dunque lasciamo a loro il compito di spiegarci di più su Project Dream...

  • GamesArk.it: salve a tutti, e grazie per l'invito per quest'intervista che ha lo scopo di far conoscere ai nostri lettori una nuova realtà italiana che si affaccia nel mondo dei videogiochi. Il background di PlaySys è molto solido con ben 13 anni di esperienza sulle spalle. Cosa vi ha spinto ad entrare nell'industria dei videogiochi, una realtà molto aperta alle idee ma anche difficile e molto affollata?


  • PlaySys: Grazie agli amici di GamesArk per questo approfondimento. Per noi è sempre un piacere confrontarci con i lettori e gli appassionati di questo fantastico mondo immenso che è il Videogioco. Per rispondere alla domanda, è proprio questa passione comune che ci ha portati a intraprendere questo percorso, non sempre facile e pieno di ostacoli, come nei migliori platform, appunto.


PlaySys ha alle spalle un percorso di ben 13 anni, quando nel nostro Paese “fare videogiochi” era considerato un po' un salto nel buio e, sicuramente, non una realtà “molto affollata”. Bisognava credere nello sviluppo in Italia e nella sua crescita, scontrandosi spesso con un diffuso sentimento di diffidenza. Luca Deriu [fondatore di PlaySys e autore di Project Dream] ha sempre creduto che l'Italia avesse tutte le potenzialità per “giocarsela” con i grandi player dell'industria videoludica internazionale ed è così che, con investimenti e soprattutto con una consapevole scelta nell'investire “in patria” piuttosto che all'estero, nel 2007 ha creato la sua società in modo quasi pionieristico e adesso, dopo il successo dei suoi software e di prodotti in VR, si appresta a portare su console il suo più grande prodotto videoludico.


L'idea di Luca è sempre stata quella di portare talenti dello sviluppo videoludico in Italia anziché portare italiani all'estero e negli anni quasi 100 persone si sono affiancate a PlaySys, chi per progetti temporanei e chi per progetti più longevi, come ad esempio Project Dream che conta un team di 12 persone a tempo pieno per i suoi due anni abbondanti di sviluppo.

  • GamesArk.it: potete dirci qualcosa in più su Project Dream (nome provvisorio), il vostro titolo d'esordio che dovrebbe immergerci in una vasto mondo colorato, dove però le apparenze possono ingannare. Qual è stata la scintilla che vi ha portato a sviluppare quest'avventura?   


  • PlaySys: Sicuramente l'idea di creare un videogioco per tutti, un'avventura che rivede un po' il concetto rigido delle canoniche avventure grafiche e alla portata di ogni tipologia di giocatore. Ci sono diversi elementi, infatti, pensati nel dettaglio per dare al pubblico di videogiocatori un prodotto unico nel suo genere.


Prima di tutto, il gameplay: parliamo di un open world guidato che ci porterà a visitare diversi territori, con una modalità di gioco ben bilanciata tra difficoltà e facilità di esplorazione. Non esiste, infatti, un game over ed i giocatori sono liberi di farsi trasportare emotivamente in un mondo fantastico e curato sotto tutti gli aspetti.


Per quanto riguarda la narrazione e la grafica, invece, si è voluto puntare su un contrasto tra i temi trattati e lo stile visivo. La scelta di usare una grafica low-poly stilizzata, non fotorealistica e dai colori vivaci, si contrappone, infatti, a una narrazione dai temi forti, in cui vengono affrontati temi importanti nella quotidianità dell'individuo, come la famiglia, la burocrazia e le delusioni che, a volte, ne conseguono.


In Project Dream i contrasti sono uno degli elementi essenziali e per valorizzare l'efficacia del low-poly, abbiamo messo a punto una sala di motion capture per realizzare le animazioni dei numerosi NPC.

  • GamesArk.it: dal punto di vista tecnico e di gameplay, su quali aspetti vi state maggiormente concentrando affinché il gioco possa stupire il giocatore? Sarà un'esperienza single player “story driven” o lascerà spazio all'interazione con altri giocatori portando con sé il multigiocatore?


  • PlaySys: Oltre alle modalità di gameplay che vi abbiamo descritto nella precedente risposta, possiamo svelarvi una caratteristica in anteprima, che riguarda l'utilizzo della modalità split-screen in alcuni livelli. Mentre tutto il gioco si svolgerà in single-player, ci sarà la possibilità, in alcuni ambienti, di utilizzare il multi-characters cooperativo. Saranno presenti puzzle ambientali e sfide di tanti tipi, ci saranno veicoli da guidare e potenziare in stile “mobile game”, così come una mappa da scoprire, oggetti da collezionare e quest da portare a termine.


Dal punto di vista del gameplay quindi, come detto prima, Project Dream porterà una svolta nel mondo della classiche avventure grafiche, introducendo diverse contaminazioni da altre tipologie di gioco che ci auguriamo potranno avere un effetto sorprendente per i giocatori.


  • GamesArk.it: da quello che sappiamo Project Dream arriverà solo sulle console PlayStation. Sarà un titolo cross-gen o sviluppato solo per la nuova ammiraglia Sony? Più avanti state pensando all'uscita su altre piattaforme?


  • PlaySys: Confermiamo che PlayStation 5 sarà la console di lancio del nostro titolo, previsto nell'estate 2021. Non escludiamo, ovviamente, l'uscita su altre piattaforme, anche se al momento non possiamo purtroppo darvi ulteriori dettagli in merito.


Possiamo dirvi, però, che il nostro team è al lavoro da più di un anno su questo progetto e, a brevissimo, sveleremo nuove informazioni sul gioco, tra cui i primi asset e, naturalmente, quello che sarà il titolo definitivo. A questo proposito credo che potremo darvi informazioni definitive riguardo a tutte le console su cui girerà il gioco, tra cui PlayStation 4 che è stata per un lungo periodo di sviluppo la piattaforma tecnica di riferimento per via dei tool di lavoro.

  • GamesArk.it: rispetto ad alcuni anni fa, il nostro paese è cresciuto molto nello sviluppo di videogiochi e ha fatto passi avanti abbastanza importanti. Dal vostro punto di vista l'Italia in che situazione si trova? Nei prossimi anni sarà in grado di fare il grande passo avvicinandosi a paesi come Inghilterra e Francia?


  • PlaySys: Il videogioco è un linguaggio internazionale e non facciamo una grande distinzione tra Italia ed estero. Indubbiamente da un punto di vista produttivo, le realtà italiane sono cresciute tanto, soprattutto negli ultimi anni e hanno portato tutte sul mercato diversi prodotti che ne hanno confermato l'evoluzione e il successo.


Come detto prima, PlaySys ha creduto fortemente nell'investire sul mercato italiano e la sua crescita di attività e di prodotti, ne rappresentano a pieno titolo la prova anche di fronte a periodi di crisi globale come quella del 2008 o dell'emergenza pandemica che stiamo vivendo tutti in questi mesi del 2020.


Negli ultimi anni nell'offerta di videogiochi Italiani c'è stato un incremento sia a livello di quantità che di qualità il che fa sicuramente intravedere un'ulteriore crescita nei prossimi anni. Noi, con il nostro lavoro ed i nostri prodotti, vogliamo contribuire ad arricchire sia il panorama italiano che quello globale ed in parte lo stiamo facendo grazie ai nostri strumenti software, acquistati dalle più grosse realtà di sviluppo di titoli AAA. Inoltre Luca si occupa di formazione dai tempi di avvio di PlaySys e vanta oltre un migliaio di studenti formati in questi anni di docenze. Talvolta ospitiamo trainees e li aiutiamo a crescere professionalmente, od organizziamo seminari e attività di incubazione di piccoli team all'interno del nostro studio. Anche altri collaboratori dello studio svolgono in parallelo attività di docenze universitarie e questo è il bello di PlaySys: una ricca realtà italiana con oltre un decennio di storia, orientata alla crescita culturale e di mercato, a beneficio di tutti.


Siamo fiduciosi sul fatto che i videogiochi facciano bene alla mente e la crescita del mercato Italiano è soprattutto valutabile in questi termini culturali e siamo orgogliosi di farne parte da sempre.

Il background dell'azienda milanese è di tutto rispetto, visto che si occupa di Virtual Reality, di Software Engineering e ovviamente di Videogiochi. I progetti che ha realizzato spaziano dai titoli per il mercato mobile - come Evolution Craft e Greyville - e alla VR - come Fade Out per Steam VR e HTC Vive e Abyssus VR per Samsung Gear VR e Pico.


Inoltre i lavori di PlaySys abbracciano anche altri campi, tra cui quello umanitario con l'applicazione Action Aid VR attraverso la campagna #NONMIVOLTO sviluppata per i dispositivi Google Daydream, presentata per la prima volta a Milano nel maggio del 2018.

Come avete avuto modo di vedere stiamo parlando non di un team indipendete alle prime armi, ma di una realtà italiana che vuole emergere attraverso un background e un know-how di tutto rispetto. No vediamo l'ora di saperne di più e di toccare con mano quello che Luca Deriu e il suo team stanno sviluppando.


Torneremo sicuramente a parlare più avanti di quest'interessante progetto completamente Made in Italy. Rimanete sintonizzati sulle nostre pagine!

Se avete letto l'intera intervista, potete comprendere che non solo dietro c'è un background di un certo peso e di tanta esperienza, ma soprattutto che PlaySys si affaccia all'industria dei videogiochi tutt'altro che sprovveduta. Siamo sicuri che Project Dream avrà tutta la cura necessaria per divenire un titolo di cui il nostro paese potrebbe andare fiero. Ringraziamo di cuore Alessia Padula e PlaySys per averci dato l'opportunità di far conoscere ai nostri lettori questa nuova realtà tutta italiana che ha tutte le carte in regola e l'esperienza per offrirci un titolo, lo speriamo davvero, di tutto rispetto.
  • Un progetto nato da una realtà italiana con un forte background sulle spalle
  • La struttura del gameplay apre molte porte all'interazione
  • Un gioco completamente e in tutto Made in Italy
  • Oltre alle immagini non abbiamo ancora visto il gioco in azione
  • Il gameplay è ancora tutto da scoprire
  • Come si legheranno l'open world e la narrazione?