Anteprima PlayStation 4
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Titolo del gioco:
Final Fantasy VII Remake
Anno di uscita:
2020
Genere:
JRPG
Sviluppatore:
Square Enix
Produttore:
Square Enix
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Sistema della famiglia PlayStation 4 (PS4, PS4 Pro) - controller DualShock 4 o compatibile - una connessione internet a banda larga - un account PlayStation Network per il download della demo - 7,6 GB di spazio libero su disco
Box
  • L'allegra e vitale Jessie.
  • Non conviene trovarsi dalla parte sbagliata della spada di Cloud.
  • Un bel montante per sollevare il nemico.
  • Un attacco circolare e i soldati nemici volano via.
  • Meglio non lesinare contro simili avversari.
  • L'idealista e il mercenario - assegnate voi i titoli alla faccia giusta.
  • Cloud da solo tra le fiamme.
  • Barret è la scelta giusta contro i nemici irraggiungibili.
  • Tifa. Semplicemente la più bella. Punto.
  • Ecco cosa succede quando Barret si surriscalda.
  • Certi nemici son da smontare pezzo per pezzo.
  • Aerith farà solo una breve comparsa nella Demo.
  • Vai con la Limit!
Redattore: Tommaso 'Tatsumaki' Alisonno
Pubblicato il: 03-03-2020
Ancora un po' di pazienza: Final Fantasy VII sta tornando...

Il lunedì non è mai un bel giorno per nessuno... tranne quando Square Enix, con la collaborazione di Sony, decide di allietarlo con una gradita sorpresa e senza nessun annuncio preventivo rilascia su PlayStation Store la Demo del primo capitolo di un gioco che anche solo a nominarlo fa tremare le mani a qualsiasi fan di vecchia data: il Remake di Final Fantasy VII. Come tutti ci siamo fiondati immediatamente sullo Store e abbiamo scaricato i quasi 8 GB necessari per poter mettere finalmente le mani su quest'opera mai troppo vicina – ma per il capitolo completo dobbiamo aspettare il 10 Aprile. Chi non dovesse sapere nulla, ma proprio nulla, dell'originale FFVII ci perdonerà, ma stiamo veramente parlando di qualcosa per cui è difficile mantenere un atteggiamento distaccato. Soprattutto, non troviamo che sia questa la sede adatta per farne un'introduzione: trattandosi di una preview basata esclusivamente sulla Demo preferiamo limitarci a raccogliere le impressioni, le sensazioni e le emozioni che abbiamo provato in quell'oretta scarsa di gioco.

Impressioni, sensazioni ed emozioni che complessivamente si riassumono in un unico aggettivo: positive. Quando durante i mesi scorsi abbiamo avuto modo di vedere in azione il software sui vari trailer rilasciati dalla software house molto spesso ci siamo ritrovati a pensare: “Sì, vabbè: questa è roba presa dalle macchine di sviluppo o, ad andare bene, da PS4 Pro; immaginate quindi il nostro stupore quando su una PS4 “liscia” abbiamo ritrovato praticamente la stessa resa (e che resa! - NdNew_Neo), accompagnata da una superba reinterpretazione e orchestrazione dei temi musicali originali di Nobuo Uematsu. Una volta preso in mano [tremante] il controller, la Demo, esattamente come il gioco originale, ci ha catapultati immediatamente nei primi scontri. Abbiamo quindi avuto modo di provare finalmente ciò che sin dall'inizio ci ha creato dubbi e paure: il sistema di combattimento, così diverso dall'originale. Se aveste chiesto a un fan 10 anni fa come avrebbe dovuto essere fatto un Remake, probabilmente avrebbe risposto “Grafica, sonoro e doppiaggio: tutto il resto deve rimanere immutato!” Ma a quei 10 anni se ne sono aggiunti altri 13, e un concept vecchio di oltre 30, pur funzionando ancora benissimo in altre serie [come Persona 5 o Dragon Quest XI], forse non costituisce più il meglio per un gioco che vuole reinterpretare in chiave moderna un titolo così iconico.


Eccoci quindi a brandire il colossale spadone di Cloud [il protagonista, se proprio non lo sapete] in un contesto action, con un tasto d'attacco, uno di parata e uno di schivata; solo un banale hack & slash dunque? Assolutamente no: premendo il tasto Croce infatti il gioco entra in pausa (o per lo meno rallenta tantissimo) e compare il menù comandi tramite cui possiamo spendere i segmenti della barra ATB per utilizzare oggetti o attivare magie e abilità speciali. Ma cos'è l'ATB, ossia Active Time Battle? Nel FFVII originale era l'indicatore di turno: ciascun personaggio poteva agire quando la propria barra ATB era carica, il ché avveniva semplicemente attendendo il giusto tempo. Nel Remake, come accennato, l'ATB determina la capacità del personaggio di svolgere azioni differenti da quelle di base: il riempimento avviene sia col tempo sia sferrando attacchi, mentre incassare colpi riempe la barra Limit, necessaria per le devastanti mosse finali.

Non è tutto qui: ciascun personaggio infatti avrà anche delle peculiarità che andranno a modificarne il comportamento in battaglia. Nel caso di Cloud, potremmo decidere se concentrare gli attacchi su un solo nemico con pressioni veloci del tasto Quadrato o se effettuare fendenti ad ampio raggio con la pressione continuata; inoltre, potremo passare dallo stile di combattimento veloce a quello violento con la semplice pressione del tasto Triangolo. Barret, il secondo personaggio [e ultimo, purtroppo] utilizzabile nella Demo, utilizzerà Quadrato per sparare raffiche brevi o lunghe, mentre con Triangolo potrà caricare e sparare una raffica concentrata. Va da sé che la differenza di stile corpo a corpo / distanza rende anche più indicato l'uso di un personaggio o dell'altro a seconda dei nemici affrontati, ma non preoccupatevi: sarà sempre possibile passare da un eroe all'altro con una semplice pressione della croce direzionale, nonché impartire comandi al gregario non in uso tramite il succitato menù. Già così il sistema ci ha soddisfatto ed ha dimostrato la sua profondità nella boss-battle presente: non vediamo l'ora di testarlo quando, nel gioco finale, il party conterà fino a 3 personaggi attivi alla volta [come l'originale].


Per il resto questo excursus nella Demo è stato un vero e proprio tuffo nei ricordi, con tanto di apnea ogni volta che un'inquadratura indugiava sugli stessi particolari o scorci che hanno reso iconica l'opera originale – come ad esempio il campo lungo o l'ingresso del reattore Mako. L'unica cosa che ci ha lasciato un po' perplessi è relativa alla traduzione: il gioco originale, che era tra l'altro privo di doppiaggio, non ricevette mai una traduzione Italiana [non una ufficiale, per lo meno] ed arrivò dunque da noi unicamente in lingua d'Albione. Questo Remake arriva coi doppiaggi in Inglese a cui aggiunge i sottotitoli in Italiano; piccolo problema: il testo in Italiano non corrisponde alla traduzione del parlato Inglese. Perché mai? Semplice: perché la traduzione USA del 1997, preservata quanto possibile nel Remake, modificava già allora l'originale Giapponese, mentre evidentemente i traduttori in Italiano hanno lavorato sul copione originale. Il risultato è che le righe di dialogo non coincidono, con buona pace di alcune lines che sono diventate quote strafamosi [tipo Barret che apostrofa Cloud come “Merc” o la lapidaria risposta “Not interested”]; per lo stesso motivo la spada di Cloud si chiama ora Potens e non Buster... ci faremo l'abitudine? ...oppure lo giocheremo di nuovo in Inglese, fate voi!


... perché lo giocheremo, potete scommetterci quello che volete! Solo la caduta di un meteorite o una catastrofe analoga potrebbe tenerci lontani da questo gioco al Day1: è Final Fantasy VII, tornato in chiave moderna, più fantastico che mai! Qualsiasi altro commento è superfluo...

Modus Operandi:

Abbiamo provato la Demo di Final Fantasy VII Remake - Part 1 scaricandola gratuitamente dal PlayStation Store.

Sono bastati pochi minuti con la Demo del titolo più atteso del decennio – almeno per i fan dell'originale – per convincerci della bontà del prodotto sia sotto l'aspetto tecnico sia per quanto concerne il nuovo sistema di gameplay. Ora si tratta solo di arrivare al 10 Aprile senza farsi consumare dall'attesa – e non sarà facile...