Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Just Cause 3
Anno di uscita:
2015
Genere:
Azione Sparatutto in terza persona ad ambientazione open-world
Sviluppatore:
Avalanche Studios
Produttore:
Square Enix
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Classifiche Online
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - Abbonamento Xbox Live Gold per le classifiche online - 50 GB di spazio su Hard Disk
  • Lanciati con il paracadute, nel frattempo osserviamo l'incantevole panorama
  • Verrebbe da chiedersi come ha fatto quell'auto a volare in quel modo...
  • Abbiamo agganciato un razzo e ci trasciniamo dietro quel tizio...Come finirà ?
  • La statua del dittatore fa bella mostra di sé nella piazza del paese.
  • Ma come ha fatto quella macchina a finire lì sopra ?
  • Lanciati dall'alto verso quell'avamposto nemico...Non sarebbe ora di aprire il paracadute ?
  • Il nostro temerario Rico ha appena agganciato un elicottero... un passaggio non si rifiuta mai
  • Quel posto di polizia è più fortificato di una caserma militare... sono tempi difficili
  • Che bel campo di grano... la quiete prima della tempesta
  • Con un mitragliatore come quello è difficile aver paura di qualcuno
  • Abbiamo scatenato l'inferno... ma non è ancora finita
  • Ci attaccano dall'alto e i ripari scarseggiano... brutta situazione !
  • Guidando il nostro paracadute riusciremo ad atterrare senza farci vedere ?
  • In equilibrio su un razzo..Rico Rodriguez sa fare anche questo
  • Abbiamo abbattuto quel fastidioso elicottero. Questa volta abbiamo vinto noi!
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  15/12/2015
Rico Rodriguez e' tornato. Prepariamoci ai botti di fine anno.
Sono passati ben 5 anni dagli eventi di Just Cause 2 (potete leggere la recensione sul nostro portale qui) e Rico, dopo aver girato per il mondo, è tornato nella sua terra natìa per combattere il dittatore che ha soggiogato tutto l'arcipelago di Medici. Il generale Sebastiano Di Ravello è cattivo, opportunista e, nella sua personalità contorta incarna quanto di meglio (si fa per dire -NdCJ) la storia ha potuto offrirci in termini di regime autoritario.

Un gruppo di ribelli si oppone al tiranno, ma da soli non possono farcela, quindi il nostro protagonista ha ben pensato di dar loro una mano portando con sé la sua esperienza assieme a tutta una serie di gadget stravaganti, efficaci e soprattutto spettacolari.

E poi c'è il Bavarium, questo minerale in grado di prestarsi a progetti strepitosi ma, purtroppo, presente in scarsa quantità e monopolizzato dagli uomini del regime.

Sulla trama di gioco non c'è molto altro da dire: di concezione minimalista, rappresenta la solita lotta fra il cattivo oppressore e il popolo alla ricerca della propria libertà. Chi già conosce gli episodi precedenti della serie sa cosa aspettarsi da Just Cause 3: una pletora di effetti speciali, azione ai limiti del sovrumano e soprattutto un gioco dove bisogna sparare contro tutto e tutti senza esitazione.

ALCUNE VECCHIE CONOSCENZE...

Naturalmente il nostro Rico non può fare tutto da solo, ma dovrà avvalersi della collaborazione di alcuni amici come Mario Frigo e un'inquietante Dottoressa che si occuperà dei suoi gadget. La caratterizzazione di Frigo è molto approfondita e ben strutturata: personaggio piuttosto strano, dal marcato accento italiano, verrà in nostro soccorso più volte oltre a metterci a disposizione il suo garage dove depositeremo tutti i veicoli man mano conquistati per poterli poi richiamare in un secondo momento. Esperto di motori e di elaborazioni su qualunque cosa si muova con motore a scoppio, ci ripagherà ogni volta con dei potenziamenti da utilizzare tanto nella modalità a gioco libero che nella campagna principale.

La dottoressa invece vanta un passato burrascoso che ha lasciato parecchie tracce sul suo corpo, ma è un'esperta di gadget ed è a lei che ci rivolgeremo per potenziare quelli che già abbiamo oppure per averne di nuovi.

Nella trama di gioco poi trovano spazio parecchie altre figure, più o meno importanti per non parlare di una quantità innumerevole di citazioni tutte da scoprire.

L'Arcipelago è grande, immenso, e potremo esplorarlo tutto a nostro piacimento ma, cosa più importante, potremo interagire con la mappa stessa e con ogni elemento che la compone. Caratteristica principale di Just Cause 3 infatti è quella di poter distruggere tutto quello che si incontra, dai ponti alle strade, alle antenne e così via, garantendo in questo modo al giocatore una sorta di interazione con l'ambiente vista poche volte in prodotti del genere.

Va detto che l'ambiente di gioco, comunque fantasioso, rappresenta un'isola del mediterraneo e quindi nella sua struttura riesce a riprodurre parecchi panorami e costruzioni tipiche della Sicilia e della Grecia con un'architettura che non faticheremo a riconoscere.


AZIONE A DISMISURA

Il nostro Rico Rodriguez è in grado di fare praticamente di tutto, rispettando naturalmente i canoni della temerarietà più sfrenata. Iniziamo il gioco e lo troviamo fin da subito sulla fusoliera di un piccolo aereo a sparare con un bazooka contro postazioni nemiche, per poi lanciarsi con il paracadute e prendere contatto con Mario Frigo. Utilizzando il suo fido rampino, il nostro eroe è in grado di percorrere grandi distanze semplicemente sparando il suo gancio su una parete e lanciandosi a massima velocità verso l'obiettivo semplicemente riavvolgendo la corda del rampino stesso, per non parlare della possibilità di combinare rampino, paracadute e tuta alare con il risultato di ottenere grandi spostamenti senza neanche toccare terra.
COLLECTOR'S EDITION

È stata resa disponibile anche una versione "per collezionisti" del gioco con i contenuti scelti dai fan che sono intervenuti nei mesi scorsi sulla community. Questa versione molto ricca include:

- Artbook illustrato: un artbook illustrato di 32 pagine che mostra il mondo di Just Cause 3 in tutto il suo splendore;
- Rampino: una riproduzione dell´inconfondibile rampino di Rico. (38 cm).
- Mappa di Medici: un poster dell´arcipelago di Medici nel Mediterraneo (60 x 60 cm).
- Edizione di lancio (Day 1): il gioco più i contenuti speciali (veicoli armati) inclusi nella Day 1 Edition di Just Cause 3.

Il suo prezzo di vendita è all'incirca di 99,99€ e si trova in tutti i canali ufficiali.

Nel loro nuovo gioco gli sviluppatori hanno esteso inoltre gli effetti del rampino che adesso può agganciare due oggetti per poi combinarli fra di loro: basti immaginare ad esempio l'effetto generato dall'agganciare un avamposto nemico insieme ad un barile di esplosivo per poi combinare le due cose. Potremo quindi affrontare la battaglia in svariati modi, con limiti dettati solo dalla nostra fantasia: l'interazione possibile con gli oggetti e le strutture presenti nei fondali di gioco è davvero completa e permette di eseguire azioni incredibili compreso il mettere insieme un razzo e una mucca per lanciarla verso il cielo (poverina...NdR) (non oso pensare a dove si metta il razzo... -NdCJ).

La libertà concessa al giocatore riguarda naturalmente anche i veicoli che il nostro Rico può pilotare, dagli aerei ai motoscafi, dalle auto a improbabili scooter (molto simili alla nostra storica Vespa 50 di concezione tutta italiana...NdR) per non parlare di cacciabombardieri, carri armati e tantissimo altro: basta conquistarne uno, depositarlo nel garage di Frigo e poi richiamarlo quando ci serve.

Gli effetti generati dalle esplosioni invece sono davvero spettacolari e rendono bene l'idea della devastazione generata dalla detonazione di determinati ordigni o dalla potenza di alcune armi.

LIBERTÀ DI AZIONE E DIVERTIMENTO LIMITATO?

È strano vedere che un gioco con questa libertà di azione in realtà non riesca ad appassionare più di tanto. Sia chiaro, se lo si carica con il solo intento di sparare contro tutto e tutti per scaricare la tensione accumulata durante la giornata allora il prodotto Avalanche Studios svolge bene il suo lavoro. Il problema riguarda invece la varietà ed è un controsenso poiché un gioco che permette di fare tutto ciò che si vuole dovrebbe riuscire ad offrire al giocatore esperienze sempre nuove. Fatto sta che, seguendo la campagna, dopo un po' ci si accorge che le missioni sono piuttosto ripetitive.

Questa scarsa varietà nelle varie fasi di gioco avrebbe potuto essere evitata semplicemente con un pizzico di impegno in più da parte degli sviluppatori (Far Cry docet...NdR) soprattutto nell'assegnazione delle missioni.

Inoltre l'esplorazione dell'arcipelago non riesce ad appassionare più di tanto dal momento che le tante strutture presenti non catalizzano la nostra attenzione, probabilmente perché poco interessate dallo sviluppo della trama stessa, quindi ci troveremo a girovagare per un po' ma difficilmente avremo voglia di perdere molto tempo andando a zonzo.

L'intelligenza artificiale dei nemici si porta dietro le stesse limitazioni viste nell'episodio precedente con una gran quantità di avversari che si lanceranno verso di noi come carne da macello e riusciranno a metterci in difficoltà più per il numero che per l'intelligenza tattica.

Di conseguenza Just Cause 3 si colloca in un genere tutto suo, quello di uno sparatutto fine a se stesso con l'unico intento di divertirci con la sua azione sfrenata ma senza offrirci qualcosa di più. La trama di gioco non è condita da colpi di scena o da sviluppi appassionanti, giustificando solamente una sparatoria continua, bella da vedere, ma riduttiva per un gioco del 2015.

IL FINTO ONLINE E LA PARTE TECNICA

Fin da subito si nota che il gioco si collega stabilmente ai server di Square Enix pur senza prevedere una sezione multiplayer. Questo è dovuto alla presenza di classifiche online, presenti in quantità esagerata e responsabili però dello sbloccaggio di determinati sotto giochi presenti nella modalità giocatore singolo. Non è necessario disporre di una connessione internet per giocare, ma andare in rete permette comunque di disporre di una quantità maggiore di contenuti all'interno del gioco. Se saremo abbastanza bravi durante le missioni quindi, scaleremo i gradini di una speciale classifica e sbloccheremo tante altre sfide che a loro volta ci faranno avanzare nella graduatoria chiudendo così il cerchio.

Avanzare nel gioco permette comunque di sbloccare anche tutta una serie di potenziamenti che influenzeranno l'azione di Rico e l'efficacia dei suoi gadget. Dal punto di vista tecnico il gioco presenta una buona veste grafica, con poligoni a volte non dettagliatissimi, ma comunque gradevoli da vedere: buoni anche gli effetti di luci ed ombre, tutto sommato apprezzabili anche le animazioni, Lanciarsi con il paracadute e, nel frattempo, osservare il panorama è un piacere per gli occhi. Proprio gli sfondi, di pregevole fattura, fanno la parte del leone nel comparto grafico anche se in linea di massima tutto quanto risulta ben realizzato compresi i modelli dei personaggi principali e dei veicoli davvero ben disegnati.

Il doppiaggio è ben realizzato anche se, naturalmente, contribuisce a snaturare la personalità di un personaggio come Frigo che, con le sue inflessioni dialettali italiane, si apprezza molto di più in lingua originale.

Il gioco inizia direttamente con l'azione, senza un minimo di tutorial che potrebbe essere utile a chi non si è mai avvicinato ad un prodotto di questo tipo, e anche il menu di configurazione comandi non aiuta più di tanto mancando di fatto una finestra che descrive come i comandi stessi siano associati ai tasti del controller. Va bene lanciarsi subito all'azione ma un minimo di considerazione in più per i neofiti non avrebbe di certo guastato.

Il gameplay è parecchio gradevole, grazie alla libertà di movimento e alla spettacolarità che questo titolo riesce a offrire: attaccheremo i nemici sempre in un modo diverso, non foss'altro che per provare cosa succede combinando elementi diversi fra di loro. Da questo punto di vista Just Cause 3 sicuramente offre quanto promesso durante il suo sviluppo.

Uno dei problemi che maggiormente affligge il gioco è purtroppo rappresentato dalla lentezza dei caricamenti: a parte quello iniziale durante il quale si può tranquillamente andare a prendere un caffè con i pasticcini (ma non è il tè che si prende così? -NdCJ), ogni volta che si muore tocca aspettare più di un minuto e trenta secondi per ricominciare. Questo problema, meno evidente nella fase iniziali, diventa parecchio fastidioso nei livelli avanzati, quando si muore più spesso.

Più volte è capitato di assistere a qualche brusco calo di frame rate e, anche se non marcatamente come nella versione PC, anche su console si ha la sensazione di un'ottimizzazione non proprio accurata.

La longevità di gioco è alta, soprattutto se si punta al 100%, anche se bisogna fare i conti con la ripetitività delle missioni che potrebbe scoraggiare parecchi giocatori.
Detto questo, malgrado i suoi limiti, Just Cause 3 riesce a regalare un po' di "sano" divertimento, principalmente se lo si accetta per quello che è: uno sparatutto molto spettacolare, graficamente bello da vedere, dove distruggere tutto quello che ci capita a tiro.

Modus Operandi: abbiamo potuto far esplodere di tutto e librarci in aria grazie ad un codice Xbox Live datoci da Koch Media Italia.

Just Cause 3 è un gioco dal doppio aspetto: da un lato divertimento sfrenato, spettacolarità nell'azione e tanta libertà di movimento, dall'altro una realizzazione tecnica non proprio impeccabile e guastata soprattutto dai caricamenti lentissimi, da crolli inspiegabili della frequenza dei fotogrammi e da una concezione non ottimale delle missioni, eccessivamente ripetitive.

In conclusione se cercate uno sparatutto che non vi dia troppi pensieri, il gioco di Avalanche potrebbe anche piacervi, ma se invece desiderate trame sofisticate e azioni ragionate allora fareste bene a provarlo prima dell'acquisto.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE