Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Dying Light
Anno di uscita:
2015
Genere:
Survival Horror - Free Roaming
Sviluppatore:
Techland
Produttore:
Warner Bros. Interactive Enterntainment
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Cooperativo fino a 3 giocatori
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 21,2 GB spazio libero su Hard Disk - Account Microsoft Gold
  • La luce!
  • Spezzoni di caos
  • Sorridi!
  • Antagonisti!
  • Correndo sui tetti
  • Diversivi
  • Calcio potenziato
  • Oh oh!
  • Notturni aggressivi
  • Il tramonto si avvicina cosi' come il pericolo
  • Fuga!
  • Lasciami!
Redattore:  Corrado 'Sakurambo' Micheli                        Pubblicato il:  03/03/2015
Gli autori di Dead Island ci riprovano: riportandoci nel pieno di un'epidemia zombie, fra orrori inimmaginabili e difficolta' da scalare, corriamo insieme nella citta' di Harran in una letale lotta contro il tempo.
UN SEQUEL NON SEQUEL

Nato inizialmente come seguito di Dead Island, già analizzato dalla nostra redazione e di cui vi riproponiamo apposita Recensione, Dying Light in seguito ha preso forma come produzione a sè stante, grazie ad una serie di migliorie e nuove idee.

La sua uscita era prevista nel corso del 2014 per le console old-gen, ma poi è stato rimandato agli inizi del 2015 direttamente per le console di nuova generazione e per PC, per beneficiare dell'alta risoluzione a 1080p (1920x1080 progressivo).
La commercializzazione delle copie fisiche, prevista per Febbraio 2015, è slittata a causa di ritardi da parte della produzione per il mese di Marzo.
Questo imprevisto non ha comunque impedito agli utenti di poterlo acquistare e scaricare nei tempi previsti direttamente in formato digitale.

Ringraziamo Koch Media per il codice rilasciatoci ai fini della Review

UN SALTO IN AVANTI RISPETTO AL PASSATO

Dying Light, in pieno stile Techland, presenta tutte quelle specifiche e peculiarità che hanno consentito al suo predecessore di ritagliarsi una larga fetta di utenza passante dagli orfani dei vari Resident Evil sino ad arrivare ai puristi del free roaming ed agli amanti del crafting.
Sin dal primo contatto con il pad ci accorgeremo di quanto effettivamente questo titolo possa essere differente rispetto a quanto visto in Dead Island. Ci troveremo infatti a vestire i panni di Kyle Crane, misterioso agente del Gre, paracadutato nella città turca di Harran soggetta ad un'epidemia zombie con la missione di massima priorità del recupero di alcuni File.

Il nostro girovagare ci consentirà di visitare l'intera città (in una mappa di grandi dimensioni), sviluppata su più livelli ed alternando corse forsennate sia sui tetti sia all'interno del sistema fognario.

La nostra corsa per la sopravvivenza ci vedrà alla ricerca del medicinale ritardante gli effetti del virus, ma ci coinvolgerà anche nello svolgimento di diverse missioni con lo scopo di garantire la sopravvivenza delle diverse fazioni di sopravvissuti barricate all'interno della città.
Il nostro alter ego digitale infatti, dovendo recuperare i file richiesti, spesso dovrà aiutare gruppi antagonisti fra loro al fine di garantirsi l'accesso ai dati tanto cercati pur non condividendo in alcuni casi il modus operandi del Gre e decidendo in prima persona che missioni svolgere.


La storia in questo senso si è rivelata particolarmente ricca ed interessante: l'evolversi degli eventi ci consentirà di conoscere tutta una serie di personaggi comprimari che si riveleranno utili sia ai fini della trama sia ai fini di una completa e totale immedesimazione nell'epidemia e nei drammi personali di ogni singolo sopravvissuto.

DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Ci preme anticiparvi che per una visione obiettiva e completa di questo gioco ci sono volute quasi 18 ore per veder arrivare i titoli di coda non completando tutta una serie di missioni accessorie alla quest principale che ci hanno consentito solo in parte di scoprire i risvolti della pandemia.

La città di Harran si sviluppa sia in altezza sia in profondità e, per le grandi dimensioni della città oltre che per la mancanza di mezzi pilotabili, per il suo attraversamento a piedi ci vorrà diverso tempo anche solo per arrivare dal punto A al punto B di ogni singola missione.
Questo dettaglio, a tratti discutibile, non ha fatto altro che aumentare la qualità di un gameplay che si è rivelato realmente solido e privo di pecche tali da consentirci un'immedesimazione e un coinvolgimento ai massimi livelli.
Come anticipato ci sposteremo a piedi, ma rispetto ai titoli prodotti in precedenza potremo scalare ed arrampicarci in pulo stile Parkour correndo persino sui muri divisori con orde di zombie famelici sotto i nostri piedi ("Mirror's Edge" ha fatto scuola, nd New_Neo).

Ogni singola parete potrà essere scalata e la fase esplorativa a nostro avviso merita la massima attenzione da parte dell'utente visto che, data la quasi totale esplorabilità della città sporadicamente troveremo dei personaggi con i quali sarà possibile fare degli affari ed acquisire delle armi non presenti nell'evoluzione standard.


Logicamente Harran, specie dopo l'inizio della pandemia, non si rivelerà di certo il luogo più sicuro dove girovagare per cui, dovendosi armare spesso con armi di fortuna, il crafting delle armi si è rivelato particolarmente ricco ed elaborato.
Ogni singola funzione del gioco sarà accessibile da Menu diviso nelle seguenti sezioni che renderanno accessibile sia il Crafting che i relativi Perks:

Mappa: potremo in qualsiasi momento localizzare il punto missione nonchè verificare i vari rifugi disponibili che sarà nostra cura ripulire dalla presenza degli zombie ed elettrificare tramite apposite centraline.

Missioni: da questa sezione potremo in qualsiasi momento gestire la quest principale o seguire una delle varie e sempre diverse missioni secondarie sbloccabili semplicemente parlando ed accettando i vari incarichi con i personaggi comprimari o casuali.

Inventario: durante la nostra fase esplorativa potremo accedere in diversi rifugi ed appartamenti, nonchè nei portabagli dei vari mezzi abbandonati lungo le strade. Tali oggetti scambiabili tramite appositi personaggi che svolgono il ruolo di rigattieri ci consentiranno di acquisire denaro spendibile per medikit od altri oggetti.

Progetti: questa sezione, vero core del crafting, ci consentirà tramite appositi schemi di costruire partendo magari da oggetti di base come chiavi inglesi o martelli, armi micidiali elettrificate o infiammabili molto utili contro le specie di zombie più coriacee.
Tali schemi li acquisiremo semplicemente seguendo le quest principali o secondarie, di rado ne troveremo nel nostro girovagare.

Abilità: cosa sarebbe correre ad arrampicarsi senza poter magari sferrare un calcio volante oppure scavalcare uno zombie in corsa? A tutte queste domande si trova risposta nella sezione sovracitata. Sbloccare i vari perk non sarà un'impresa semplice visto che, i punti necessari allo sblocco, ci verranno assegnati in base al nostro timing sopravvivenza sia al ciclo diurno sia al ciclo notturno.

GOOD NIGHT, GOOD LUCK!

Questa frase, riportata nella schermata principale e come sottotitolo, non rende realmente l'idea di cosa davvero significhi girovagare per le strade di Harran.
La nostra avventura vedrà alternarsi il ciclo dinamico della giornata, (dal tramonto all'alba in pieno stile Tarantino), ed in questa situazione, al calare delle tenebre, la situazione volgerà inesorabilmente sul drastico.

Rispetto agli infetti diurni, i notturni si riveleranno quanto di più ostico ed ostile ci si possa aspettare! La squadra di Techland stavolta ha dato fondo alla propria inventiva e ad un sadismo tale da scoraggiare qualsiasi casual gamer provi ad imbattersi in questa situazione.
Molti infetti, si riveleranno in tutta la propria potenza ed agilità inseguendo come se nulla fosse il nostro protagonista ed imitandone le gesta.
Alcuni zombie inoltre, ex runners come noi, una volta tramutati saranno difficili da seminare ed altrettanto ostici da abbattere essendo particolarmente veloci nello schivare ogni attacco.
Per ovvi motivi e riuscendo a dare una marcia in più al gameplay, sarà molto utile e altamente consigliato affrontare la sezione nottura in stealth per poi rilassarvi, almeno in parte, nel nostro girovagare diurno.

Ultima nota infine per la sezione gioco alternativa in cui potremo impersonare una fra le varie specie di notturni che ci consentirà di bloccare i sopravvisuti umani tramite una sorta di bava appiccicosa molto simile ad una ragnatela, nonchè di godere di un'agilità tale da farci raggiungere delle vette che la nostra controparte umana non ha modo di visitare.

UN BELVEDERE SIA DA SOLI CHE IN COMPAGNIA

Dal lato grafico Dying Light non porta grandi novità rispetto ad altri titoli free roaming che hanno visto la luce sulle piattaforme next gen. Malgrado ciò non possiamo non congratularci per la grande mole di dettagli a schermo, per le fiamme, le esplosioni, la notevole quantità di pixel che non hanno mai deluso nemmeno negli angoli più remoti della mappa nell'ordine dei 1080p.

Ogni singola animazione è stata curata nei dettagli, ogni singolo zombie ha una sua degna controparte grafica e sporadicamente siamo caduti nella ripetitività.
Non abbiamo assistito ad alcun respawn nemmeno dopo aver scoperto la sezione Ground Zero dell'epidemia e non abbiamo rilevato rallentamenti anche in presenza di diversi personaggi su schermo (senza comunque raggiungere i picchi di Dead Rising ad esempio). Inoltre non abbiamo assistito ad alcuna compenetrazione poligonale malgrado la mole e la complessità della città.
La profondità della stessa vista dai tetti lascia letteralmente a bocca aperta così come gli effetti sonori ed il ciclo dinamico della luce, grande cura è stata dedicata inoltre nella riproduzione dell'acqua giacchè avremo modo sia di tuffarci in mare che nelle piccole lagune presenti.

Dal lato audio infine l'ottima localizzazione in italiano con i sottotitoli attivabili e disattivabili in qualsiasi momento da menu hanno completato un'esperienza davvero coinvolgente che risulta condivisibile in Co-op sino ad un massimo di 3 amici o con giocatori selezionati randomicamente online.

Techland è riuscita a centrare l'obiettivo su un prodotto e su un'idea che già da tempo potremmo definire vetusta sia in ambito survival horror sia in ambito free roaming vista la grande varietà di antagonisti sul mercato.
"Dying Light" ha saputo convincerci perchè riesce nel coinvolgerti a cuor leggero durante l'ambito della giornata, impaurisce e scuote nelle sezioni notturne e sà intrattenere con una trama ed una sezione narrativa davvero ben congegnata.
La fase esplorativa stimola nello scoprire nuove armi e nuovi segreti: sono presenti sfide fra le più angoscianti e le più allucinanti quali ad esempio superare in carneficina l'ammazzazombie di Harran, oppure superare indenni il condotto di Ground Zero ormai blindato.
Acquistatelo senza riserve e siate pronti ad avere paura, la vostra unica arma per la sopravvivenza.
Good Night, Good Luck!
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE