Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Lara Croft and The Temple of Osiris
Anno di uscita:
2014
Genere:
Azione Avventura
Sviluppatore:
Crystal Dynamics
Produttore:
Square Enix
Distributore:
Square Enix
Multiplayer:
Da 2 a 4 giocatori (offline e online)
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - Abbonamento Xbox Live Gold per il gioco online - 2.5GB di spazio libero su Hard Disk
  • Ecco i "Quattro dell'Ave Maria" pronti per l'avventura
  • Una bella situazione, indubbiamente
  • Mamma mia quanto è brutto...è una delle boss-fight più difficili
  • Utilizzare gli specchi per aprire le porte? E' meno facile di quanto sembri
  • Sul muro l'omicidio di Seth ai danni del fratello Osiride
  • Un bel primo piano dei nostri quattro eroi è doveroso
  • In single player usiamo il rampino, in modalità co-op ci facciamo aiutare ad arrampicarci
  • Indovinate chi cerca il "sacro coccodrillo" ?
  • In gruppo ci si copre le spalle meglio
  • Suggestivo il tempio, chissà quanti pericoli nasconde al suo interno
  • Mentre uno apre la porta, l'altro spinge la bomba e un terzo ne rallenta la detonazione: lavoro d'equipe
  • Difendersi dai nemici mentre si cerca di aprire la porta. Ci vogliono sincronizzazione e coordinazione nei movimento
  • Chissà se basta guardarlo negli occhi e rimanere immobili
  • Mamma mia che confusione, meglio andarsene alla svelta !
  • Lo scontro sembra impari...ce la faremo ?
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  22/12/2014
Lara e' tornata per riportare in vita Osiride, l'unico in grado di fermare il malvagio Seth. Aiutiamola in questa nuova avventura.
A quattro anni dall'uscita di Guardian of Light i ragazzi di Square Enix ci propongono una nuova avventura dell'eroina più famosa del mondo videoludico: Lara Croft.
La bella e agile archeologa ci ha deliziato nel corso degli anni con le bellissime avventure di Tomb Raider: un gioco di avventura, esplorazione, fps in terza persona che con le sue varie uscite ha appassionato milioni di videogiocatori, offrendo una grafica e una cura nei dettagli sempre maggiore, di pari passo con l'evoluzione tecnologica.
Nel 2010 Square Enix ha provato a rivoluzionare il genere presentando al pubblico un gioco radicalmente diverso dai soliti in cui Lara era protagonista. La visuale isometrica, i personaggi molto più piccoli e tantissimi enigmi hanno creato un'amalgama che tutto sommato è stata ben accolta dalla critica. E' assolutamente fuori luogo fare il paragone fra il prodotto dei ragazzi californiani di Crystal Dynamics sviluppatori del gioco e la serie dei Tomb Raider che tutti conosciamo: sono due prodotti assolutamente diversi. In questo caso parliamo di un prodotto più a basso costo e dalle pretese sicuramente minori, quindi non ci si può attendere effetti speciali e grafica da urlo, a fronte di un impiego di risorse hardware più moderato e, dettaglio non da poco, di un costo sicuramente più contenuto.

QUESTA VOLTA IN EGITTO

Se in Guardian of Light avevamo a che fare con gli aztechi, in questo secondo episodio ci troveremo ad agire in quel misterioso e affascinante Egitto stracolmo di Dei bizzarri, piramidi, mummie e amenità di questo genere.
La trama di Temple Of Osiris è piuttosto semplice: il malvagio Seth Dio del caos raffigurato nella Storia come un uomo con la testa di animale e autore di un efferato omicidio nei confronti del fratello Osiride ha ben deciso di risvegliarsi e di minacciare l'incolumità del mondo intero. Allora Lara, il rivale archeologo Carter Bell, Horus (il figlio di Osiride) e Isis (sposa di Osiride) si lanciano nell'avventura, attraverso enigmi, piramidi diroccate piene di trappole e nemici spietati nel tentativo di riportare in vita Osiride, l'unico in grado di poter fermare il malvagio Seth (e offrire così al Dio buono la sua tanto sospirata vendetta...NdR).

La storia proposta nel gioco è tutta qui, niente trame romanzesche, nè colpi di scena, semplicemente un accenno ad una trama piuttosto scontata e poi tanta azione.
Il gioco è ambientato nell'Egitto moderno e presenta quattro personaggi diversi a due a due: mentre Lara e Carter sono piuttosto contemporanei mentre Iside e Horus risvegliati dai due eploratori provengono da un passato parecchio remoto di almeno 4.000 anni. Sono diverse quindi le caratteristiche anche e soprattutto a livello di gameplay: Lara e Carter sono capaci di sparare, correre, arrampicarsi, un po' come si conviene ad ogni temerario avventuriero moderno, mentre gli altri due usufruiscono di un bastone magico in grado di aprire porte, spostare oggetti e sollevare delle sfere sulle quali far salire gli altri due per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Di conseguenza in base al personaggio utilizzato cambia l'approccio al gioco, principalmente per quanto riguarda i ragionamenti necessari per superare determinati enigmi.
Dal momento che il gioco si presta al multiplayer, il videogiocatore che dovesse controllare uno dei due egizi non può non notare qualche anacronismo magari sfuggito agli sviluppatori: onestamente vedere Horus che spara è un pochino strano, anche se alla fine ci si concentra sul gioco e quasi quasi non si da peso alla cosa.

ALLA RICERCA DELLE GEMME PERDUTE

Le gemme che si trovano in giro sono semplicemente fondamentali per proseguire nel gioco dato che ci permettono di aprire forzieri contenenti oggetti di indubbia utilità come anelli e amuleti necessari per i potenziamenti del nostro personaggio. Non parliamo poi di un intero arsenale disponibile e comprendente fucili a pompa, mitragliatori e altro ancora da potenziare man mano che si prosegue nell'avventura. Come in ogni spin-off a visuale isometrica che si rispetti, anche qui ci toccherà sparare a interruttori e leve per attivarli. Ad ogni modo tutte le abilità che si possono acquisire si rivelano necessarie per proseguire nell'avventura, quindi spesso ci troveremo a tornare indietro per raccogliere il collezionabile che avevamo mancato nel livello precedente. Va detto tuttavia che le sessioni in cui si spara sono piuttosto limitate, il gioco infatti punta molto di più sulla risoluzione degli enigmi per poter proseguire nella storia, enigmi a volte strani, in genere ispirati a congegni da attivare o leve da spostare per aprire una determinata porta (tipo Prince of Persia o lo stesso Tomb Raider per intenderci).
Dal menu è comunque possibile personalizzare l'equipaggiamento del nostro personaggio, per scegliere le armi e le abilità speciali da portare con noi, non tralasciando l'abbigliamento e la personalizzazione estetica del nostro alter ego virtuale.
Mentre gli accessori più impegnativi sono rappresentati esclusivamente da bonus, aprire ogni forziere non necessariamente ci darà un beneficio, dato che all'interno possiamo trovarvi anche dei malus in grado di inficiare le nostre abilità personali o la nostra salute.
In realtà buona parte del divertimento di Lara Croft and the Temple of Osiris viene dai Puzzle Dungeon presenti nel gioco: sono cinque in totale e presentano degli enigmi molto più impegnativi di quelli visti nel resto del gioco. A questi si aggiungono una decina di dungeon standard e tre Boss Fight principali davvero molto spettacolari e belli da vedere. In alcuni dungeon troviamo poi dei livelli tipo Orda dove bisognerà dar fondo a tutta la nostra abilità per evitare che ci facciano la pelle. Tutti i personaggi inoltre dispongono di Mine da piazzare e far detonare al momento giusto: se in single player rischiamo solo di farle esplodere con noi in mezzo, nel multiplayer corriamo il rischio di creare danni anche agli altri personaggi in gioco e comunque una volta presa la mano con gli esplosivi, li utilizzeremo davvero tanto soprattutto quando i nemici ci attaccano in massa.

GAMEPLAY DA MULTIPLAYER ?

Lara Croft and the temple of Osiris dà indubbiamente il meglio se giocato assieme ad altre persone. La campagna in single player infatti è piuttosto lineare, semplice e dalla longevità parecchio limitata. Il gioco può essere tranquillamente completato intorno alle 5 ore, leggermente innalzabili se dopo l'end game puntiamo a raccogliere tutti i collezionabili sparsi qua e là. Un po' pochino anche per un prodotto dal costo così contenuto.
In multiplayer invece il discorso cambia radicalmente: il gioco infatti si adatta dinamicamente al numero di giocatori in campo e quindi trappole, enigmi, nemici vengono riadattati rispetto al single player. Questa caratteristica rappresenta indubbiamente il punto di forza del prodotto di Square Enix dal momento che giocato in co-op sembra quasi un altro gioco, molto più impegnativo e molto più divertente. Una perfetta sincronizzazione fra i giocatori si rivela infatti fondamentale per proseguire nell'avventura, principalmente per la risoluzione di alcuni puzzle.
Ad esempio giocando da soli Lara dispone di un bastone in grado di rallentare la detonazione di alcune bombe (in modo da poterle trasportare nel punto voluto e farle esplodere per aprire dei passaggi nelle mura), mentre in co-op il bastone passa all'altro giocatore che, quindi dovrà rallentare il timer della bomba mentre noi la spostiamo: una collaborazione divertente e nel contempo necessaria.

TECNICAMENTE

Dal punto di vista tecnico il prodotto si presenta bene, pur manifestando alcune lacune in fase di gameplay. La grafica è carina, anche se non da urlo e dà comunque l'impressione che si sarebbe potuto fare di più: ombre e luci non sono niente di spettacolare, mentre la risoluzione dei personaggi è evidentemente pensata per la visuale isometrica da lontano e peggiora parecchio quando la telecamera si avvicina ai protagonisti. Una volta poi è capitato anche di rimanere bloccati in un punto senza alcuna via d'uscita, tanto da costringerci a ricaricare l'ultimo checkpoint salvato. Buoni gli effetti sonori e ben fatto il doppiaggio in italiano, mentre il gameplay risulta divertente e piuttosto intuitivo. E' facile imparare a muoversi mentre risolvere gli enigmi non è poi così impegnativo (a parte i 5 puzzle dungeon) tanto che il gioco scorre via piuttosto velocemente soprattutto in single player, denotando una longevità piuttosto limitata.
La musica cambia nella modalità co-op davvero bella, appagante e soprattutto divertente: in questo caso la longevità di gioco s'innalza sia per la difficoltà di riuscire a coordinarsi nelle azioni con persone che magari non si conoscono, sia per la capacità adattiva del gioco che modifica tutta la sua struttura per adeguarsi a seconda dei giocatori impegnati nell'avventura.
In definitiva un prodotto carino, che non fa urlare al miracolo, ma che può valere il suo prezzo (19,99 euro) peraltro abbastanza basso rispetto agli altri giochi Xbox One. Gli appassionati di Lara e del primo spin-off Guardian of light possono tranquillamente farci un pensierino.

Lara Croft and the temple of Osiris è un prodotto diverso. Grafica isometrica, enigmi a bizzeffe, è un gioco che punta più sul gameplay che sulla struttura grafica. Se in single player è piuttosto breve, in multiplayer la situazione cambia trasformandolo in un prodotto divertente e molto più difficile da completare.
Mentre chi ha gradito Guardian of Light oppure chi adora Lara Croft in tutte le salse possibili non avrà alcun dubbio sull'acquisto del gioco, per gli altri va fatta un'opportuna precisazione: se avete intenzione di giocarlo in co-op, visto anche il prezzo budget mi sento di consigliarlo sicuramente, se invece voleste cimentarvi nel gioco solo nella campagna in single player fareste bene a provarlo prima dell'acquisto, magari considerando l'idea di accaparrarvi anche il season pass che offre qualcosina in più.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE