Recensione PC
Titolo del gioco:
Borderlands
Anno di uscita:
2009
Genere:
Ibrido FPS/RPG
Sviluppatore:
Gearbox Software
Produttore:
Distributore:
2K Games
Multiplayer:
Si
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
CPU: 2.4 GHz Pentium 4; Grafica: NVIDIA Geforce 8600 GS oppure ATI Radeon HD3000; 8 GB di spazio su disco
  • Schermata dell'inventario: a sinistra ciò che abbiamo e le munizioni, a destra in alto gli slot di ciò che abbiamo equipaggiato, e in basso una descrizione rapida dell'oggetto in evidenza (in questo caso un potente fucile da cecchino).
  • Bau! Vieni che ti faccio le coccole! ...no eh?
  • Fai "cheese"... e stai fermo eh che sennò viene mossa...
  • Risultato di un colpo a un nemico di basso livello con un fucile da cecchino a danno esplosivo: botto notevole, seguito da... (1/2)
  • ...fontana di frattaglie! (2/2)
  • Se si colpiscono i nemici in punti particolari (per gli umanoidi è la testa) si causa un danno critico, molto più terribile di quello normale e capace di far scoppiare teste come palloncini...
  • Uno degli insediamenti abitati di Pandora: edifici mezzi diroccati tenuti su con lamiere e fil di ferro...
  • Questi maledetti robottini sono amici e spesso ci aiuteranno nel corso del gioco, ma continuano a parlottare con un tono di voce talmente irritante che spesso li si vorrebbe poter fare a pezzi...
  • Ecco cosa succede colpendo un nemico con un'arma a effetto incendiario: torcia umana, seguita da disintegrazione in cenere...
Redattore:  Lucio 'Fallingwater' Libertini                        Pubblicato il:  21/04/2010
Come ottenere l'attenzione totale di ogni gamer guerrafondaio che si rispetti? Creando un gioco con un numero spropositato di armi...
L'ibrido FPS/RPG è da sempre un tipo di gioco che offre molte possibilità di sviluppo del gameplay. Se fatto bene, i due stili di gioco si completano a vicenda, dando potenzialmente origine a veri e propri capolavori (vedi Deus Ex). Ovviamente ci sono anche molte più possibilità di sbagliare e combinare disastri di dimensioni epiche, o come minimo di creare FPS la cui componente RPG sembra appiccicata a caso come scusa per aumentare un po' la longevità senza dover modificare troppo i livelli già creati.
A che categoria apparterrà Borderlands? Scopriamolo insieme...


TRAMA

Siamo nel futuro, e la colonizzazione planetaria da parte del genere umano è ormai avanzata. Proprio durante la colonizzazione di un pianeta viene trovata una grotta di origine aliena, piena di artefatti e armi di valore scientifico e economico inestimabile. Immediatamente le grandi corporazioni del momento si precipitano a organizzare le ricerche su un altro pianeta, Pandora, su cui gira voce si trovi un'altra "Vault", ovvero un altro rifugio alieno pieno di preziosa e avanzatissima tecnologia. Scavi e ricerche, incoraggiati da una misteriosa figura che, si dice, sia in grado di apparire come una visione e guidare chi cerca la Vault, partono con una forza lavoro composta per lo più da criminali prelevati da carceri e centri penitenziari. Anche un ristretto numero di privati approda sul pianeta; speranzosi di trovare la Vault per conto loro e diventare ricchi sfondati, questi sono noti come Vault Hunters.
Passano gli anni e, nonostante aumentino a dismisura voci e dicerie sulla Vault, i risultati pratici rimangono a zero: del misterioso luogo non v'è traccia, e trovare informazioni a riguardo è difficilissimo. Messe davanti a spese non indifferenti per continuare le infruttuose ricerche, le corporazioni fanno due conti e decidono che gli conviene di più battere in ritirata. Detto fatto, tutto il personale importante lascia il pianeta e si porta via la maggior parte della tecnologia, lasciandosi dietro tutta la manovalanza, considerata personale sacrificabile. Fanno eccezione alcuni Vault Hunter, convinti nonostante tutto dell'esistenza della Vault, e la dottoressa Patricia Tannis, scienziata mandata originariamente dalle corporazioni. Unica a aver trovato prove concrete dell'esistenza del luogo misterioso, Patricia decide di rimanere e continuare il suo lavoro, nonostante le disperate condizioni di vita sul pianeta le stiano facendo lentamente perdere la lucidità mentale. Ovviamente, visto che la popolazione del pianeta è composta per lo più dai peggiori rifiuti dell'umanità e da mostruose creature indigene, la situazione deteriora rapidamente...

In tutto questo entriamo in scena noi. Il nostro protagonista (o i nostri, nel caso si decida di giocare in cooperativa) è un Vault Hunter che, spinto da una visione di "Guardian Angel", figura femminile di origine ignota che gli appare a suo piacimento e che gli parla della Vault, decide di cercarla nonostante tutto...

L'atmosfera è veramente interessante; Pandora è fondamentalmente un mondo-discarica, in quanto tutto ciò che è rimasto sono gli scarti delle corporazioni. Di conseguenza, gli abitanti si sono adattati a vivere in uno stile simile a quello dei film di Mad Max, erigendo strutture composte di lamiere disposte più o meno a caso e isolandosi all'interno di accampamenti più o meno grandi protetti da alte mura. Nonostante il gioco includa un metodo di movimento rapido tra le varie mappe, spesso ho preferito farmi tutta la strada utilizzando il buggy (rapido veicolo armato che rende molto più facili gli spostamenti) solo e unicamente per godermi il panorama.

GAMEPLAY

Appena iniziato il gioco è possibile scegliere tra uno di quattro protagonisti, ognuno dotato di certe abilità e di un potere speciale. Abbiamo così Siren, esploratrice capace di rendersi temporaneamente invisibile; Brick, nerboruto omaccione le cui armi principali sono i suoi pugni e che può entrare in una modalità temporanea in cui diventa ancora più violento; Roland, soldato che si esprime più con i proiettili che a parole, capace di usare perfettamente fucili d'assalto e mitragliette e di deporre una torretta automatica; e Mordecai, cecchino abilissimo con pistole e fucili di precisione, che può contare sull'aiuto del suo falco cacciatore. Ogni personaggio ha un suo stile di gioco ben definito, anche se non ci sono preclusioni di armi a seconda della classe. Non è, purtroppo, prevista la possibilità di costruirsi un personaggio da zero come negli RPG "puri"; ci sono solo le quattro scelte predefinite.

Una volta scelto il personaggio il gioco ci butta nell'azione, previo un breve tutorial a base di suggerimenti su schermo (comunque disattivabili). Come in ogni gioco con elementi RPG, l'azione è divisa in quest principali e secondarie. Le prime fanno avanzare la trama, mentre le seconde ci fanno esplorare e accumulare esperienza, ma non sono di per se indispensabili al prosieguo della storia (anche se spesso le quest secondarie forniscono indizi e aneddoti non essenziali ma comunque gradevoli).

I premi per le quest sono esperienza, soldi e armi; queste ultime sono solitamente abbastanza avanzate per il livello del giocatore, ma capita molto raramente che venga fornita un'arma più avanzata di ciò che già si sia trovato curiosando nelle mille casse sparse per Pandora, o saccheggiando i cadaveri nemici. Di conseguenza, la maggior parte di ciò che ci viene dato si trasformerà in ulteriori soldi al primo distributore automatico (nel gioco sono assenti negozi veri e propri).

Man mano che si va avanti nel gioco l'esperienza guadagnata aumenterà sempre di più, consentendo al giocatore un avanzamento piuttosto uniforme. Alcune volte, dopo aver avanzato di livello, il gioco fornisce uno skill point che è possibile spendere per migliorare alcune abilità speciali, che cambiano a seconda del personaggio con cui si sta giocando. A titolo di esempio, Mordecai può migliorare il danno del proprio falco, aumentare il danno critico dei fucili da cecchino, sparare occasionalmente due colpi invece di uno utilizzando le pistole, eccetera.

Com'è norma in ogni RPG che si rispetti, andando avanti di livello si incontreranno creature sempre più pericolose; i predoni saranno armati sempre più pesantemente, gli skag (specie di creature canine indigene e estremamente ostili) diventeranno più grossi e con una spessa corazza biologica, e in generale tutti avranno più punti-ferita. Punti-ferita che noi, ovviamente, dovremo far del nostro meglio per ridurre a zero utilizzando un nutritissimo arsenale di armi.

GUNS... LOTS OF GUNS

La varietà di armi in Borderlands è uno dei punti forti del gioco. Invece di avere un ridotto numero di armi predefinite, come accade nella quasi totalità degli altri giochi, Borderlands ha un numero piuttosto alto di componenti (calcio, corpo, canna, caricatore...), ognuno dei quali con capacità ben definite, divisi per categorie. L'engine del gioco prende i componenti necessari a un'arma seguendo un procedimento semicasuale (parzialmente calcolato partendo dal livello del giocatore), li mette insieme e presenta il risultato come un'arma utilizzabile dal giocatore. Il risultato è che il numero di singole armi disponibili nel gioco, considerando tutte le possibili varianti, è qualcosa come 18 milioni. Ovviamente la differenza tra un'arma che danneggia 30 e una identica in tutto ma che danneggia 31 è quasi irrilevante; fortunatamente, l'alto numero di varianti fa si che raramente ci si trovi a due armi identiche in tutto tranne che una caratteristica. Ci si trova quindi spesso a porsi problemi come: è meglio un caricatore da 3 colpi con danno superiore e arma stabilizzata, o uno da 7 con cadenza di tiro aumentata ma meno precisione? E' meglio una mitraglietta meno precisa che danneggia di più, o una più precisa che però richiede più colpi per abbattere il nemico di turno? Vale la pena avere un revolver con un tamburo da soli 2 colpi, che però ricambia con un danno decisamente superiore ai suoi equivalenti da 6?
WILLOWTREE

A dire il vero esiste un metodo per "agevolare" l'utilizzo di armi più vicine ai nostri desideri: basta scaricare WillowTree. Si tratta di un editor di salvataggi che, oltre a poter cambiare specifiche caratteristiche del nostro personaggio, può anche modificare direttamente le armi nel nostro inventario, consentendoci di cambiare i singoli componenti.

Nonostante questo sistema sia degno di lode per la fresca ventata di varietà che dona al sistema delle armi, ha però un problema: nel gioco non è presente alcun modo per modificare i componenti delle armi che si possiedono. Si vorrebbe un fucile di precisione identico a quello che si ha, ma con un visore ottico leggermente più potente? L'unica è continuare a raccogliere tutti i fucili che si trovano, sperando di trovare prima o poi uno più soddisfacente (che, visto l'altissimo numero di possibilità, quasi sicuramente non sarà uguale nelle altre caratteristiche, e potrebbe anche essere peggiore).
Sarebbe stata una buona cosa se fosse stato incluso qualche metodo per modificare i singoli componenti; per esempio, un qualche negoziante che offrisse questo servizio a pagamento, magari anche dovendogli portare le armi contenenti gli elementi che vogliamo.

ANCORA QUA? MA NON T'AVEVO AMMAZZATO 5 MINUTI FA??

Borderlands ha un problema: il sistema di salvataggio è gestito in modo abbastanza scarso. Eredita infatti il sistema di salvataggio a checkpoint tanto caro alle console... e qua mi trovo a fare lo stesso appello che ho fatto nella recensione di Dark Void: le console sono ormai sistemi completi dotati di abbondante memoria di massa. Signori game designer: usatela! La mancanza di quicksave e salvataggi dinamici non è più giustificabile con la scusa che "il gioco viene da console"!
Nel nostro caso lo stato del nostro personaggio, l'inventario, le quest compiute e poche altre informazioni vengono salvate ogni volta che ci si avvicina a un checkpoint (simbolizzato nel gioco da un palo rosso che cambia colore). Non viene salvato, invece, quasi nessun dato sulla mappa di gioco. Il risultato è che, al caricamento di un savegame, l'intera mappa di gioco viene resettata. Scatole, oggetti e nemici vengono ripristinati esattamente dov'erano (salvo rarissimi oggetti speciali; e si, anche i boss vengono resettati). Se da una parte questo rende molto più facile procurarsi armi e munizioni (che altrimenti bisognerebbe, prima o poi, comprare), aumenta notevolmente la frustrazione quando si passa per la trentesima volta davanti a un accampamento di banditi, per la trentesima volta questi cominciano a spararci addosso e per la trentesima volta dovremo ammazzarli tutti (anche se spesso è possibile passarci davanti e ignorarli, subendo solo danni minimi).
Di contro, l'impossibilità di "pulire" la mappa di gioco dai nemici e la sovrabbondanza di munizioni fa si che l'azione non manchi mai... ma avrei molto gradito se il respawning fosse stato più casuale, invece di trovare oggetti e nemici sempre negli stessi posti e sempre negli stessi numeri.

GRAFICA E ASPETTI TECNICI

La grafica di Borderlands è sicuramente molto originale; usa infatti l'effetto cel-shading, che la fa somigliare molto a quella di un cartone animato. Personalmente non gradisco per niente questo genere di effetti, e infatti avrei molto preferito una grafica standard; nonostante questo il gioco mi è comunque piaciuto, perchè considero la grafica solo uno degli aspetti da considerare, e sicuramente non il più importante. In ogni caso, se apprezzate il cel-shading, sicuramente gradirete l'aspetto di Borderlands.
Il motore non è fluidissimo; a risoluzione e dettagli medi ho infatti riscontrato qualche rallentamento sul sistema di prova (Q6600, Ati HD4770, 2GB RAM) nelle mappe più grandi. Il problema sparisce disattivando le ombre, ma c'è da dire che in Borderlands, al contrario che in molti altri giochi, l'atmosfera soffre parecchio senza le ombre. Ho quindi preferito tenerle attivate, e sopportare l'occasionale calo di framerate.
Ci sono stati un paio di crash al desktop, ma niente di molto serio. Più seria invece è stata la totale mancanza di collaborazione della patch; non mi è stato infatti possibile aggiornare il gioco in alcun modo. Il programma per applicare la patch si è rifiutato categoricamente di funzionare normalmente; convinto a fare il proprio lavoro tramite una gabola trovata su internet, ha corrotto i file d'installazione, constringendomi a reinstallare tutto. Fortunatamente la versione 1.0 non ha bug di gameplay seri, ed è possibile giocarla normalmente, ma se avessi avuto problemi a farla partire per qualche motivo risolto in una patch, non avrei potuto proprio giocarci.
Il reparto audio è di prim'ordine: i suoni di armi e oggetti vari sono decisamente indovinati, e la musica è appropriata e aumenta notevolmente l'atmosfera.
Borderlands è un gioco particolare. Se da una parte ciò significa che non è un gioco per tutti, dall'altra ha il merito di portare alcune importanti novità nel suo genere. L'atmosfera è ben riprodotta e molto caratteristica (da non perdere se vi piacciono gli scenari da discarica post-apocalittica), e il gioco è senza dubbio divertente, abbastanza longevo e capace di causare l'immediata esultazione di quei giocatori la cui prima preoccupazione con un nuovo gioco è di godersi le armi (sapete chi siete). Purtroppo soffre per l'orrendo sistema di salvataggio e per il respawning costante, cose che possono anche causare l'odio spropositato da parte di alcuni giocatori che preferirebbero che i nemici uccisi rimanessero tali...
Se invece per voi respawning e salvataggi ridotti non rappresentano un problema, Borderlands è capace di regalare parecchio divertimento. Altamente consigliato.
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