Console PlayStation 4 - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network - un abbonamento al PlayStation Plus per il multigiocatore - 40 GB di spazio libero su Hard Disk - Prezzo: €69,99 (versione scatolata), €69,99 (versione digitale)
La seconda incarnazione della nuova IP di Milestone migliora cio' che di buono c'era l'anno scorso, ma il traguardo non e' ancora cosi' vicino...
La crescita di Milestone, vera e - purtroppo - unica realtà internazionale a tutti gli effetti del settore dei videogiochi nel nostro paese, è evidente. Un incremento deciso di titoli in uscita ogni anno conferma la bontà di questo sviluppatore, che deve fare però quel “salto di qualità” per darle quella forza in più sia fuori che dentro il nostro paese.
Gli elogi sulla la qualità intrinseca di ogni titolo vanno a cozzare con una qualità grafica che, almeno su console, non fa di certo gridare al miracolo togliendo parte del coinvolgimento che avrebbe meritato. Sperando che le nostre richieste vengono finalmente esaudite, passiamo proprio con la seconda incarnazione di questa nuova e interessante IP sfornata dalla softco milanese.
ACCENDIAMO I MOTORI...
Prima di presentarsi, Ride 2 ci preparara per farci scendere in pista con la creazione del nostro pilota virtuale mettendoci in sella ad una Yamaha YZF-R1 per testare subito le nostre abilità di guida con la possibilità di mettere subito mano alla moto attraverso due voci principali: Opzioni di Gara e Assetto Moto. Queste ci daranno la visione di quale sarà il nostro compito principale per prepararsi prima di ogni gara. Vi suggeriamo un miglioramento graduale sia per le impostazioni di guida che, in secondo luogo, dei settaggi i quali comprendono: Rigidità Molle, Precarico, Compressione Ammortizzatori ed Estensione Ammortizzatori. Più avanti se ne sbloccano altri in base alla tipologia di moto come il Manubrio. Una volta fatte tutte le operazioni di rito andremo subito in pista in quello che è un veloce tutorial il quale, una volta terminato, ci manderà alla schermata che sarà il cuore del gioco.
Le opzioni principali comprendono Modalità Veloci per fare pratica, magari con lo scopo di migliorare la nostra guida. Il Mio Pilota e La mia Squadra rappresentano le personalizzazioni che possiamo fare sia al nostro alter ego che al Team, composto dal pilota principale e dai suoi compagni di squadra che possiamo cambiare per trovarne di migliori attraverso i Tokens, i quali rappresentano una moneta a se stante che servirà anche per comprare diversi bonus di gioco per ottenere, ad esempio, più denaro alla fine di ogni gara e via dicendo.
La parte del leone la fanno gli Eventi World Tour dove potremo accedere a diversi eventi e possibilità come le Stagioni di Gara, Eventi ad Invito, Campionati, Squadra Vs Squadra e Ranking Mondiale. Tutto questo ci fa ricordare la serie Gran Turismo di Polyphony Digital dove le possibilità offerte si sprecavano mettendo quasi in ansia il giocatore che non sapeva da dove iniziare.
Qui la situazione è meno ricca, ma tutt'altro che povera. Nelle Stagioni di Gara potremo partecipare a quattro eventi divisi per tre diversi gradi di difficoltà (Amatour, Rookie e Expert) per un totale di 12 suddivisi in molteplici gare all'interno di 27 tracciati, praticamente il doppio dell'originale Ride (qui la nostra recensione. - NdR). Per ogni circuito, preso dalla controparte reale, ci sono più varianti che vanno a modificare la lunghezza e parti del circuito infliggendo un bel colpo alla longevità che andrà a salire verso l'alto. Ad aggiungere carne al fuoco ci sono i Campionati che andranno sbloccati vincendo le medaglie all'interno degli eventi presenti in Stagioni di Gara dove, vi assicuriamo, ci vorrà del tempo prima che si arrivi al numero richiesto.
Ogni stagione si compone di otto gare da svolgere, sia che ci si piazzi tra i primi o tra gli ultimi posti. Una volta fatte tutte si sbloccherà uno o più Eventi ad Invito che ci daranno la possiblità di vincere una o tutte e due le moto, se gareggeremo più di una volta, messe in palio se ci piazzeremo tra i primi due posti a fine gara. Ciò permetterà d'incrementare le moto all'interno del nostro Garage dove potremo elaborarle in base al nostro erario in cassa. Tale elaborazione si compone di cinque livelli, uno di essi sono le livree per personalizzare esteticamente le moto in nostro possesso.
Come potete comprendere la quantità e la varietà non mancano, portando questo nuovo capitolo ad un nuovo livello. Gli appassionati delle due ruote ne avranno per tutti i gusti, sfruttando successivamente la loro abilità ed esperienza nella parte multigiocatore (la analizzeremo più avanti).
SCENDIAMO IN PISTA...
Dopo tutta questa bella roba a disposizione è ora di vedere come si comporta la moto una volta scesi in pista insieme agli altri avversari guidati da una IA più “decisa” rispetto, ad esempio, a Valentino Rossi The Game. Certo, siamo in un contesto un po' diverso rispetto al gioco del dottore dove la parte simulativa è più completa. In Ride 2non ci sono qualifiche, una volta scelta una gara all'interno di un qualsiasi evento a cui partecipare si va subito in pista. Potremo sì cambiare i settaggi e le opzioni di gara in ogni momento, e vedere alcune voci aggiuntive se gareggeremo con un obiettivo diverso o con una moto diversa; per il resto le opzioni rimarranno le stesse.
Le sensazioni durante la gara sono praticamente le stesse di Valentino Rossi The Game, anche perché le gestione della traiettoria è la medesima, così come la percentuale di elargizione di denaro a fine gara. La percentuale sarà più alta se attiveremo meno aiuti come il livello di IA, il freno automatico, il livello di fisica, l'Aiuto in Pista e così via. Potremo scegliere tra diverse visuali, ma probabilmente la più gettonata per chi non è molto avvezzo al genere, è quella in terza persona che fa bene il suo dovere. Se opteremo per una in prima persona le difficoltà saranno più elevate, ma il coinvolgimento sarà maggiore.
La parte centrale dell'esperienza la fanno gli oltre 170 mezzi a due ruote che potremo acquistare, suddivisi in categorie. Fondamentale sarà fare la giusta scelta per non rimanere indietro in gara. Già perché la potenza e i punti prestazione saranno determinanti per fare una gara alla pari, anche se il livello dell'IA è settato su facile e gli aiuti in gara maggiori. Possiamo essere piloti esperti con una moto sistemata ad arte, ma se avremo diversi punti prestazione in meno rispetto agli avversari non andremo lontano. Ci sono delle eccezioni dove siamo riusciti a vincere con una moto inferiore, ma se i circuiti hanno lunghi rettilinei preparatevi ad una cocente sconfitta. Il gioco non fa sconti, ergo dovete sapere quale moto comprare, con più di un occhio ai punti prestazione, specifica per quello o più eventi interessati.
Ride 2 propone un totale di 36 trofei suddivisi in 20 di Bronzo, 10 d'Argento, 5 d'Oro e l'ambito Platino.
Per ottenerli tutti serviranno molti chilometri da percorrere sull'asfalto, affrontando al meglio tutti gli eventi ed eseguendo particolari richieste come quella di mantenere la moto impennata per 8 secondi, completando una gara nel lunghissimo circuito Nürburgring Nordschleife, arrivare primo nella classifica reputazione, affrontare il multigiocatore sia in gara singola che in campionato ed altro che lasciamo a voi il piacere di scoprire. Al day one del 7 ottobre, Milestone ha aggiornato il titolo con un doppia patch che ha apportato stabilità, migliorato diversi aspetti tecnici e di gioco nonché i tempi di caricamento dei menu, migliorato l'audio 3D e molto altro.
Ride 2 è disponibile su PlayStation 4 al prezzo di €69,99 in formato fisico e di €59,99 per quello digitale. Per chi lo desidera è a disposizione il season pass al prezzo di €29,99; da novembre sono previsti dei contenuti scaricabili (DLC) gratuiti. Restate sintonizzati sul nostro canale!
Il titolo Milestone è disponibile anche su Xbox One e PC, quest'ultimo tramite Steam.
Una buona parte delle corse fanno guadagnare anche punti reputazione che risultano importanti per scalare la classifica reputazione ed arrivare ad essere i più temuti al mondo. L'esperienza farà scalare la classifica abbastanza velocemente, ma ci vorrà molto tempo prima di arrivare alla vetta.
I piloti in gara sono più aggressivi forzando molto nelle frenate costringendoci a non dormire sonni tranquilli. Varie volte siamo rimasti sorpresi da staccate al limite dove alcune volte siamo stati colpiti e mandati fuori pista. Tutto questo accade anche con l'IA settata su facile, come diretta conseguenza la curva di difficoltà iniziale è più ripida. Questo, a nostro avviso, è un punto a favore aumentando sia la longevità che la voglia di migliorarsi con un occhio più prudente alle spese.
Anche qui le collisioni sembrano avvenire più per casualità che per merito nostro o degli avversari. Non sono mancate le sportellate, ma varie volte siamo sopravvissuti a scontri durissimi per poi cadere per una “toccatina”. Le scivolate per aver inclinato troppo il mezzo, andare a sbattere sui muri o le uscite di pista sono rese discretamente bene, ma ancora lontane da una verosimiglianza con le controparti reali. La sensazione di colpire o essere colpiti è ancora “aleatoria”, manca quella durezza e incisività che non vengono trasmessi a dovere, probabilmente a causa di un motore grafico che spinge poco sulla fisica.
Anche qui Milestone deve lavorare se vuole rendere i suoi giochi ancora più simili alla realtà. Crediamo che la strada la stia già percorrendo, ma si trova ancora all'inizio.
UN MULTIGIOCATORE BEN ASSORTITO
Come negli altri titoli che abbiamo analizzato, il comparto online funziona sempre a dovere. Potremo scegliere di entrare subito in competizione scegliendo Partita Veloce o affrontare gli avversari più adatti al nostro livello, agendo su più voci, tramite una Partita Personalizzata. Importante è decidere la giusta categoria di punti prestazione, in base alle moto che abbiamo, per correre alla pari con gli altri. Potremo fare da host creando da noi una lobby in attesa che si uniscano altri giocatori. Infine potremo vedere la classifica generale per ogni circuito e quella dei giocatori che mostra i punti totali ottenuti nel multigiocatore.
Ovviamente non avremo a disposizione l'opzione rewind, presente nel single player (è possibile toglierlo). Abbiamo sperimentato l'abilità dei giocatori incontrati dove hanno fatto il vuoto e vinto con grandi distacchi dell'ordine delle decine di secondi.
Da questo punto di vista niente da obiettare, Milestone fa le cose semplici ma bene. TECNICAMENTE NON ANCORA ALL'ALTEZZA
Anche questa volta dobbiamo ritornare sullo stesso discorso. L'offerta messa in piedi è molto interessante e piena di contenuti, ma il comparto tecnico non funziona ancora a dovere. Siamo alle prese con lo stesso motore grafico - lo Yebis 3 di Silicon Studio -, il quale poteva essere adatto qualche anno fa, ma oggi con PlayStation 4 Pro alle porte e quello che possono ancora offrire le attuali console risulta purtroppo inadeguato.
Siamo alle prese con una grafica che si trova tra questa e la precedente generazione (PlayStation 3 e Xbox 360) con una quantità di poligoni bassa, uno scenario povero di dettagli e un aliasing più presente. L'aggravante che il tutto si muove ancora a 30 fotogrammi al secondo. Titoli di guida meno recenti come Gran Turismo 6, ad esempio, riescono ad offrire un'esperienza superiore con la stessa risoluzione, mole grafica e qualche dettaglio in più muovendo il tutto a 60 fotogrammi al secondo con una quantitativo di memoria 8 volte inferiore.
Le moto ed i piloti vengono resi piuttosto bene nel dettaglio. Questo vale prima della gara che durante le opzioni di gioco. Anche se si vedono lo stesso i limiti di un motore grafico ormai da pensionare, l'occhio fa meno i capricci godendosi di più i dettagli. I replay sono abbastanza piacevoli, ma riflettono la carenza del motore grafico non offrendo più di quanto possiamo aspettarci. Possiamo agire su diverse opzioni spostandoci tra i piloti, tra le visuali e scattare foto a nostro piacimento. Come si dice in questo caso, senza infamia e senza lode. Abbiamo voluto confrontare la qualità grafica con i replay sempre di Gran Turismo 6 e, nonostante una generazione indietro, surclassano in tutto e per tutto quelli del titolo Milestone sotto ogni punto di vista.
Chiariamoci, non vogliamo affatto denigrare la passione e la qualità con cui la casa milanese sforna i titoli, ma dare una strigliata per fare quel salto di qualità che premierebbe ciò che di buono viene creato, il quale in parte viene a mancare proprio per le carenze tecniche. Pensiamo che sia ormai un preciso dovere farlo.
Più che buona la componente audio con musiche più che orecchiabili sia durante i menu che nelle gare. Buoni i campionamenti delle moto, ma non sempre sono precisi e realistici.
Speriamo che i prossimi titoli vedranno una comparto tecnico migliore. Noi ce lo auspichiamo. Il panorama dello sviluppo italiano è ancora molto indietro rispetto ad altre nazioni europee come l'Inghilterra, la Francia e i paesi scandinavi ma ci sono segnali positivi che, ce lo auguriamo, potranno dare un cambio di tendenza nel prossimo futuro.
Se amate le due ruote e volete un bel gioco duraturo senza grandi pretese tecniche, allora Ride 2 può fare al caso vostro.
Modus Operandi: Siamo scesi in pista per affrontare i tantissimi eventi in sella alle nostre moto grazie ad un codice PSN fornitoci da Milestone.
Ride 2 non tradisce la spinta che vuole dare Milestone a questa coraggiosa IP. Tantissimi eventi, gare in sella su oltre 170 mezzi a due ruote per correre all'interno di 27 circuiti dove ognuno di essi ha più di una variante. Le personalizzazione del nostro pilota e delle moto sono interessanti così come l'elaborazione, con un offerta nel totale davvero buona che terrà incollati gli appassionati per lungo tempo, con un occhio di riguardo a chi vuole approcciare il mondo delle due ruote per la prima volta.
Di contro abbiamo di nuovo un comparto grafico non ancora all'altezza della situazione che fa il minimo indispensabile per farsi apprezzare. Al giorno d'oggi non possiamo vedere ancora una via di mezzo tra la vecchia e l'attuale generazione di console, con PlayStation 4 Pro alle porte. Milestone, lo ripetiamo, deve cambiare motore grafico e crearne uno proprio e di qualità su console se vuole competere con i grandi del mercato. E dal nostro punto di vista ha tutte le regole per farlo.
Per il resto abbiamo un dignitosissimo gioco realizzato con passione e competenza avente un comparto online semplice e granitico che farà divertire gli appassionati e non per molto tempo.