Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Pro Evolution Soccer 2017
Anno di uscita:
2016
Genere:
Simulazione sportiva
Sviluppatore:
Konami Digital Entertainment
Produttore:
Konami Digital Entertainment
Distributore:
Halifax
Multiplayer:
Locale e Online
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - Abbonamento Xbox Live Gold per il gioco online - 20GB di spazio libero su Hard Disk - Prezzo: €59,99
  • Tutto lo stile di Iniesta mentre va via a due avversari
  • L'immagine mostra il lavoro certosino degli sviluppatori sul volto di Suarez.
  • Un'esibizione è il metodo migliore per prendere confidenza col gioco.
  • Neymar Jr. ha il vizio di togliere la maglia dopo un gol, rimediando un inevitabile giallo
  • Il quartiere di Barcellone che ospita il Camp Nou, riprodotto fedelmente grazie a riprese aeree
  • Da notare i dettagli dell'erba del campo.
  • Cartellino giallo. Lo stupore del giocatore è tanto, ma se l'è cercata.
  • Bellissimo tiro a volo di Suarez. Cech può solo guardare.
  • Molti giocatori sono più bravi di altri nel controllo di palla, mettendo in campo le abilità individuali.
  • L'Atletico Madrid tende ad aggredire il portatore di palla. Servono giuste contromisure.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  28/09/2016
Puntualissimo come sempre arriva il nuovo gioco sul calcio di Konami. Palla al centro e aspettiamo il fischio d'inizio.
Come ormai accade da diversi anni, il mese di settembre porta un po' di frescura, l'inizio della scuola, il ritorno del campionato di calcio dopo la pausa estiva e l'immancabile nuova versione del cavallo di battaglia di Konami: Pro Evolution Soccer.
Questo appuntamento ormai fisso da diversi anni, ha visto un andamento altalenante del gioco con un trend che, soprattutto dall'anno scorso, si è attestato su ottimi livelli di crescita, per un titolo che si trova nella continua condizione di dover competere con la concorrenza rappresentata nella fattispecie da FIFA di Electronic Arts. I due giochi infatti si sono divisi il mercato degli appassionati per le simulazioni calcistiche, con continui duelli, sfottò, commenti e critiche da parte degli appassionati dell'uno nei confronti di chi invece parteggia per l'altro.

Il prodotto dell'anno scorso ha mostrato notevoli miglioramenti dal punto di vista grafico e soprattutto del gameplay, invertendo la tendenza che avevano intrapreso i prodotti precedenti (soprattutto PES 2015) e presentando al pubblico un prodotto finalmente ben curato e molto simulativo.
Quest'anno, i miglioramenti rispetto a Pro Evolution Soccer 2016 (qui potete leggere la nostra recensione) sono immediatamente visibili, segno che gli sviluppatori hanno fatto tesoro dei vari feedback ricevuti dall'utenza e, soprattutto, hanno fatto il possibile per correggere le lacune del gioco dell'anno scorso: è vero che c'è ancora molto da migliorare ma la strada intrapresa sembra quella corretta.

PALLA AL CENTRO

Una volta installato PES 2017, si nota fin da subito il restyling grafico del menu che comunque presenta più o meno le opzioni alle quali siamo ormai abituati. Fin da subito ci viene chiesto un veloce setting di alcuni parametri di base, come l'assegnazione dei tasti al controller, non tralasciando un'occhiata nella sezione dati personali che permette impostazioni un pochino più avanzate come l'impostazione manuale dei passaggi e moltissime altre opzioni abbastanza importanti. Il gioco sponsorizza fin da subito la partnership con la squadra del Barcellona e il nuovo sistema Control Reality che vedremo più avanti.

Nel menu invece potremo scegliere fra Casa dove troviamo Champions League, Myclub e Allenamento, Partita con le varie opzioni come Gioca Partita (contro un amico o contro la cpu), Partita Veloce, Divisioni Online, Sala d'attesa e Lobby Gioco di Squadra. Il pulsante Competizione invece ci fa accedere a Champions League, Europa League, AFC (Champions League Asiatica), Campionato, Coppa e Competizioni Online, mentre da Mondo Calciatore possiamo accedere velocemente alla Master League, Myclub e Diventa Un Mito. Infine c'è il pulsante degli Extra con le varie opzioni Modifica, Impostazioni, Gestione Replay, Aggiornamenti, e molto altro.

Una delle problematiche dell'anno scorso ha riguardato l'aggiornamento delle rose dopo il mercato estivo, con gli utenti che sono stati costretti ad attendere per intere settimane l'uscita di una patch che correggesse i trasferimenti. Quest'anno direttamente al day one il gioco si è aggiornato subito, oltre alla promessa di Konami di uscire con update settimanali per correggere in corsa problematiche di questo tipo. Durante la nostra prova infatti le rose delle squadre risultavano coerenti con la realtà, con tutti i giocatori al loro posto e questo fa ben sperare anche per i prossimi mesi, soprattutto quando si riaprirà il mercato invernale di gennaio.

IL PROBLEMA DELLE LICENZE

Dove invece PES 2017 fa un passo indietro è nella gestione delle licenze di squadre e stadi, quest'anno ridotte drasticamente. Per quanto riguarda le squadre nel campionato di Serie A infatti oltre al Sassuolo, chiamato Sansagiulo, manca la Juventus (con il rispettivo stadio) qui presentata come PM Black White, così come nel campionato spagnolo troviamo solo Barcellona e Atletico Madrid, mentre Serie B italiana e Serie B spagnola sono presenti con nomi completamente inventati. Purtroppo la mancanza delle licenze non influisce solamente sui nomi delle squadre ma anche su loghi, divise e stadi. In Premier League, troviamo Arsenal e Liverpool a discapito del Manchester United, mentre per il Portogallo sono presenti solamente Benfica e Sporting Lisbona. Non va meglio per il campionato tedesco vista la mancanza della Bundesliga e con la presenza solamente di Bayern Leverkusen, Borussia Dortmund e Schalke 04, mentre è assente il Bayern Monaco. In linea di massima va molto meglio per le squadre sudamericane anche se la mancanza della Coppa Libertadores e della Coppa Sudamericana si avverte parecchio. Di conseguenza la Champions League che ha mantenuto colonna sonora e loghi come nella controparte reale, si rivela snaturata proprio per la mancanza delle licenze di tantissime squadre che vi partecipano. Riguardo gli stadi invece c'è la lacuna pesante dello stadio di Cardiff, purtroppo assente e che ospiterà la finale di Champions League, mentre sono presenti oltre al Camp Nou, San Siro, l'Olimpico e pochi conosciuti per un totale di una trentina in tutto compreso il Konami Stadium che, per ovvi motivi, sarà il più gettonato.

Il problema delle licenze verrà in parte aggirato da un gradito ritorno: il File Opzioni che permetterà ai vari modder presenti su internet di generare un assetto corretto di squadre, giocatori, loghi e stadi ovviando al problema delle licenze. Purtroppo questa opportunità riguarderà solo le versioni PC e PS4 mentre rimangono tagliati fuori i possessori di Xbox One, più per una problematica di chiusura della console da parte di Microsoft che per un problema di Konami.

Durante le fasi di prova, abbiamo avuto un bel daffare a correggere manualmente i nomi delle squadre di Serie A e di Serie B per giocare decentemente la Master League ma, si capisce bene, intervenire su tutti i nomi è un'impresa titanica, per non parlare della problematica di Logo e Divise.

La squadra completamente licenziata è il Barcellona esclusiva di PES 2017 e presente in ogni minimo particolare, comprese le mimiche facciali dei giocatori, i dettagli dello stadio e le panoramiche presenti anche al di fuori dello stadio realizzate con riprese aeree. Un ottimo lavoro che, purtroppo, accontenta solo i fan dei blaugrana.


LA FAMOSA MASTER LEAGUE

Una delle modalità da sempre più gettonate nel gioco offline di PES riguarda ovviamente la Master League che permette di improvvisarci manager, allenatori e giocatori scegliendo una squadra magari partendo dalla Serie B (meglio con i giocatori casuali assegnati dal programma, emeriti sconosciuti...NdR) e di risalire la china vincendo partita dopo partita. È stato sistemato l'orario delle partite rispetto al gioco precedente: adesso gli incontri si disputano in maniera più casuale fra notturni e diurni, mentre i nostri giocatori dati in prestito adesso sviluppano una capacità di crescita molto più coerente rispetto a quanto accadeva in PES 2016. Ora i prestiti possono durare anche 6 mesi ed è stata implementata la possibilità di tentare l'acquisto definitivo di un giocatore mentre questi è arruolato in prestito nella nostra squadra. Migliorato anche l'ultimo giorno di mercato e modificati i trasferimenti con la suddivisione del budget in parte per i trasferimenti e parte per gli ingaggi anche se dalle prove effettuate questo sistema è sensibile ancora di qualche correzione, soprattutto per quanto riguarda la coerenza del valore dei giocatori con la loro controparte reale. Inoltre, soprattutto nelle fasi iniziali, il gioco ci guida bene con un tutorial semplice ed intuitivo su tutta la parte tattica, sugli osservatori, sulla parte finanziaria e su tutto il mondo che circonda la Master League.

Le opzioni tattiche sono molto particolareggiate come al solito, permettendo di intervenire su ogni tipo di comportamento dei giocatori in campo, soprattutto per le 4 tattiche che possiamo preimpostare e assegnare al controller (due per l'attacco e due per la difesa) in modo da correggere in real time il comportamento dei nostri giocatori in campo: in questa versione sono state aggiunte nuove organizzazioni di gioco come il Gegenpressing di Klopp, il Tiki Taka del Barcellona, l'uso dei falsi terzini adottato da Guardiola e molto altro. L'adozione del Team ID che ripete sul campo i comportamenti delle squadre reali accresce l'impatto simulativo del gioco visto che i nostri avversari tendono a giocare proprio come li vediamo alla TV (un esempio su tutti il lancio lungo subito dopo il calcio d'inizio adottato dal Napoli). La scelta della giusta tattica di gioco, soprattutto modificata da correzioni in corsa durante la partita, fa la differenza nei confronti dei nostri avversari, umani o controllati dalla CPU. Il consiglio, sotto questo aspetto, è di iniziare subito il gioco a livelli alti, per apprezzarne le finezze, magari impiegando un po' più di tempo per familiarizzare con il sistema di controllo.

Un semplice cenno riguarda la modalità Diventa un mito che non presenta novità degne di rilievo rispetto all'edizione precedente.

IL MULTIGIOCATORE

Per quanto concerne il comparto online, le opzioni sono più o meno sempre quelle, con le Divisioni Online che ci mettono a confronto con altri giocatori in partite che frutteranno punti utili per scalare le divisioni, Lobby Gioco di Squadra che richiama il Pro Club adottato in FIFA e soprattutto la modalità MyClub vero punto di forza della sezione multiplayer di PES: sono stati implementati gli osservatori che migliorano la ricerca di nuovi talenti da ingaggiare nella nostra squadra, permettendoci grazie alla loro individuale specializzazione per diversi tipi di giocatori, nazionalità, ruolo e così via, di restringere il campo di ricerca. Questi agenti si assumono grazie a delle aste periodiche e, naturalmente, non è così semplice portarli a casa soprattutto per i più bravi e i più specializzati. A fronte della casualità molto più presente in PES 2016 quindi adesso avremo una probabilità maggiore di assumere il nostro giocatore preferito. È stata aggiunta anche un'analisi del nostro antagonista, molto utile per aiutarci a scegliere la tattica giusta da utilizzare per affrontarlo. Sono stati implementati anche nuovi filtri alla ricerca dell'avversario disponibile, permettendo quindi di optare solo per altri che hanno una buona connessione internet anche se, le linee dati disponibili in gran parte dell'Italia, lasciano parecchio a desiderare in tal senso e quindi c'è il rischio che a rimanere tagliati fuori possiamo essere proprio noi. Nella versione per Xbox One i server hanno mostrato qualche tentennamento soprattutto per ritardi nel matchmaking e per la presenza di un po' di fastidiosissimo lag anche se gli sviluppatori di Konami hanno promesso di sistemare la cosa in brevissimo tempo. Per quanto riguarda il divertimento c'è poco da dire, il comparto online di PES 2017 ci mette contro giocatori di ogni tipologia, con tutti i pro e i contro tipici degli avversari umani, con il risultato di farci trascorrere interi pomeriggi davanti al monitor senza rendercene conto.

PES 2017

LA POTENZA È NULLA SENZA CONTROLLO

Una delle novità più importanti apportate da PES 2017 riguarda il Control Reality in grado di offrire un vero e proprio Real Touch nei confronti della palla. La levetta analogica di sinistra infatti predispone il giocatore a ricevere il pallone in modo da poter anticipare il suo diretto marcatore mentre l'accoppiata con il tasto RB permette tocchi di prima per un dribbling o uno spostamento veloce. Naturalmente la capacità di controllare il pallone, soprattutto negli stop di prima, sarà diversa a seconda del giocatore utilizzato, così se Messi ci delizierà con uno stupendo stop a seguire, una schiappa, perderà goffamente il pallone qualunque sia il nostro tempismo nella pressione dei tasti. Lo stesso vale naturalmente per i dribbling, per i lanci lunghi e per tutti i movimenti in campo. Con un po' di pratica si riesce comunque a fare giocate spettacolari ma comunque coerenti con la realtà calcistica: lo si nota principalmente nel possesso palla, gestito in modo diverso da diversi giocatori, coerentemente con le loro abilità sul campo di gioco. Sono stati depotenziati i passaggi filtranti, troppo semplici nella edizione scorsa e in grado quasi sempre di generare superiorità numerica nei confronti dell'avversario. Netto è il miglioramento dei portieri, ancora passibili di qualche correzione ma comunque molto più reattivi e "intelligenti" rispetto a PES 2016 principalmente quando si parla di respinte e di uscite. Qualche miglioria è stata apportata agli arbitri, adesso un po' più rapidi e coerenti, soprattutto nell'assegnare il vantaggio alla squadra che ha subito il fallo, anche se la sensazione è che qualcosa possa ancora essere ritoccato, dato che non abbiamo visto sanzionare alcuni falli molto duri. Un settore migliorabile invece riguarda i cross che spesso mettono i nostri attaccanti in condizione di anticipare i difensori avversari anche se il gol è tutt'altro che scontato. Nei corner adesso si può optare per quattro tipi di comportamento dei nostri giocatori, come il taglio sul primo palo, l'ingresso in area delle torri, il famoso trenino e così via.

A fare la differenza comunque è la nuova Intelligenza Artificiale Adattiva che vede i nostri avversari adattarsi in corsa al nostro stile di gioco proprio per renderci la vita difficile. Se per esempio preferiamo sempre andare sul fondo con i terzini per crossare, assisteremo ad un raddoppio delle marcature sui nostri laterali, mentre se preferiamo le vie centrali la squadra avversaria ci attaccherà innalzando il pressing a centrocampo, così come se preferiamo i lanci lunghi per scavalcare la difesa, i terzini avversari si sposteranno all'indietro in modo da porsi sempre in una situazione di vantaggio e così via. Ben realizzato anche l'atteggiamento delle squadre nei confronti del risultato finale, infatti se i nostri avversari stanno vincendo e siamo verso la fine della partita assisteremo ai loro tentativi di perdere tempo in ogni modo possibile, così come i loro attaccanti che vanno a cercare la bandierina per recuperare tempo prezioso, mentre se siamo noi in vantaggio, magari in una gara importante, nella parte finale del match li vedremo catapultarsi verso la nostra area con tutte le forze (compreso il portiere) a loro disposizione.
Questo porta sicuramente a partite ogni volta diverse e ci invita a cambiare continuamente tattica di gioco durante la partita proprio per cercare di disorientare i nostri avversari.

TIRIAMO LE SOMME

Dopo aver parlato di gameplay, qualche precisazione adesso sul comparto tecnico. Graficamente il gioco si presenta bene anche se, la versione per la console Microsoft si ferma ad una risoluzione di 1360x1080, lontana dal Full HD di PS4 ma comunque più che accettabile. I dettagli dei giocatori sono molto curati, soprattutto di quelli più importanti così come si è migliorata ulteriormente la loro mimica facciale che raggiunge l'apice nei giocatori del Barcellona per i quali però sono state utilizzate tecniche di acquisizione 3D direttamente sui calciatori stessi, possibile solo grazie alla stretta collaborazione fra il team e gli sviluppatori. Gli effetti speciali presenti durante il gioco sono pochi ma spettacolari, a partire dal respiro affannoso dei giocatori durante i match invernali, oppure lo stesso effetto della pioggia davvero molto realistico. Si nota un notevole miglioramento dei dettagli anche a bordo campo e sulle tribune mentre le animazioni, grazie all'ottimo motore grafico Fox Engine si dimostrano fluide e molto più vicine alla realtà rispetto all'anno scorso grazie all'aggiunta di parecchi frame di animazione in tutti i movimenti dei giocatori che adesso si presentano molto meno legnosi rispetto all'anno scorso. Il comparto audio è affidato alla telecronaca dell'ormai collaudato duo Caressa-Marchegiani con sensibili miglioramenti che permettono ad esempio durante un partita di sentire i due cronisti che discutono fra di loro su altri match ai quali hanno assistito in passato. Si sentono ancora i piccoli cambi di tonalità quando si associa il nome della squadra all'azione, ma tutto sommato è un problema trascurabile.

Riguardo al divertimento PES 2017 ha davvero tanto da offrire, con tutte le competizioni possibili e immaginabili, soprattutto online, con la nuova IA adattiva e con un certosino lavoro di miglioramento del gameplay che spinge ancora di più il titolo Konami verso la simulazione.

Peccato per la questione licenze e per la mancanza del file opzioni per i possessori di Xbox One (disponibili invece su PS4 e soprattutto su PC...NdNew_Neo) ma, salvo che siate fan sfegatati di FIFA, oppure soffriate di una terribile repulsione verso il gioco di calcio allora dovreste farci più di un pensierino.

Modus Operandi: abbiamo potuto esplorare il mondo e tutte le nuove caratteristiche di quest'edizione del titolo calcistico di Konami grazie ad un copia promozionale mandataci da Halifax.

Pro Evolution Soccer 2017 rappresenta un netto miglioramento rispetto al gioco presentato l'anno scorso, con tutta una serie di aggiunte importanti e con le giuste correzioni al gameplay invocate a viva forza dalla comunità di videogiocatori. Ogni partita è sempre diversa grazie alla IA Adattiva, mentre controlli di palla, tattiche e tutto il resto spingono il titolo di Konami verso un approccio ancora più simulativo al gioco più bello del mondo. Peccato per le molte licenze mancanti e per la possibilità di importare il file opzioni preclusa ai possessori di Xbox One, ma comunque se amate il calcio e non siete strettamente legati al prodotto della concorrenza allora dovete assolutamente procurarvi una copia di PES 2017.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE