Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Marvel's Guardians of the Galaxy: The Telltale Series - Ep. 3: More than a feeling
Anno di uscita:
2017
Genere:
Avventura dinamica
Sviluppatore:
Telltale
Produttore:
Telltale
Distributore:
Warner Bros. Interactive Entertainment
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 3,3 GB di spazio libero su disco - Prezzo: Ep. 3: €6,49, Season Pass (Ep. 2-5): €17,99, Stagione Completa: €23,99
  • Gamora, Nebula e Peter Quill...alla fine il terzo episodio è centrato su di loro
  • La storia tra le due sorelle è oscura, e nasconde segreti impensabili.
  • Hala è un tipo poco raccomandabile. Meglio non farla arrabbiare
  • Ancora non conosciamo Gamora?
  • Hala vicina all'Eternity Forge? Uhm...
  • Le riunioni di gruppo sono importanti, per tenere i guardiani uniti..e meno male che c'è Peter
  • Il colore blu di nebula..un po' diversa dal film, chissà perché
  • Anche Mantis ha un ruolo importante...come nel film del resto.
  • I dialoghi sono importanti, e le scelte che faremo lo sono ancor di più
  • Come al solito toccherà a Peter mediare con tutti quanti.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  04/09/2017
Gamora e Nebula, sorelle con un passato misterioso. E' il momento di conoscere meglio le due figlie di Thanos.
Chi ha avuto modo di vedere il nuovo film "Guardians of Galaxy Vol. 2" ha già assistito ad un approfondimento sulla storia passata tra la verdissima Gamora e l'azzurrissima Nebula, figlie entrambe del titano pazzo Thanos e comunque così diverse tra loro. Una buona e l'altra cattiva, anche se le cose non sono mai così come sembrano a un primo impatto. Naturalmente gli sviluppatori californiani non potevano esimersi dall'affrontare l'argomento in uno degli episodi su quella che, al momento, sembra la loro serie più riuscita. Il consiglio è naturalmente quello di visionare entrambe le narrazioni dal momento che finora gli sceneggiatori di Telltale hanno sempre reinterpretato le trame fumettistiche e cinematografiche a modo loro e quindi può essere interessante godersi due versioni della stessa storia.

DOPO ROCKET TOCCA ALLE DUE SORELLE

Dopo aver scavato nel passato del procione Rocket e aver incontrato Youndu Udonta nel secondo episodio Under Pressure (qui la nostra recensione), l'attenzione degli sceneggiatori si sposta, come detto sulle due figlie di Thanos. L'approfondimento narrativo è importante, ben realizzato e molto coinvolgente, al punto da garantire al giocatore quello che forse si può definire (finora) il miglior episodio della serie. La storia è credibile, ben raccontata e appassionante per tutta la durata dell'episodio, con un colpo di scena finale veramente all'altezza.

Va detto comunque che finora i ragazzi di Telltale non hanno deluso le aspettative, proponendo una rivisitazione della storia dei Guardiani della Galassia davvero ben raccontata e ben strutturata. Tutto l'episodio quindi ruota attorno al rapporto conflittuale fra le due sorellastre con dei flashback del loro passato e con una narrazione che ci convince che le cose non sono mai come sembrano. Una parte della storia riguarderà anche Peter Quill e quell'Eternity Forge già incontrata in Tangled up in blue (qui la nostra recensione) con delle decisioni da prendere che, stavolta come non mai, influenzeranno il resto della storia.

Ad onor di cronaca va detto che gli sceneggiatori questa volta sono aiutati dalla caratterizzazione dei personaggi creati da Marvel, tutti ottimamente realizzati e dotati di quella personalità giusta da renderli tutti importanti e protagonisti dell'intera storia. Sotto questo aspetto anche la versione cinematografica ha fatto la sua parte con due pellicole ottimamente realizzate che, al di là degli effetti speciali ci ha permesso di affezionarci ancora di più a tutti i protagonisti dei Guardiani della Galassia: un esempio su tutti, come non affezionarsi al piccolo Groot visto al cinema?

Di conseguenza si partiva stavolta da solidissime basi anche se il resto del merito va comunque agli ideatori della rivisitazione di Telltale che non ha mai snaturato la personalità di questi eroi, anzi l'ha approfondita e ce l'ha presentata sotto una diversa chiave di lettura.

TECNICAMENTE AD ALTI LIVELLI

A differenza di altre piattaforme dove il terzo episodio ha creato qualche problema presentando dei fastidiosi bug (comunque risolti con una patch correttiva), la versione Xbox One da noi testata non ha prestato il fianco a nessun problema di tipo tecnico. A parte naturalmente quelli che si conoscono già e che più che difetti di programmazione rappresentano dei settori che vanno meglio ottimizzati, come ad esempio le animazioni ancora piuttosto "legnosette" tipo quella di Peter Quill giusto per fare un esempio. Per il resto tutto fila liscio come l'olio, con le parti in QTE che non spezzano più di tanto il ritmo di gioco e con la gestione delle scelte che questa volta più che in precedenza influenzano veramente il seguito della storia (finalmente... -NdR).

Il comparto grafico presenta la buona qualità già vista nelle recenti produzioni Telltale e, anche se non si grida di certo al miracolo, tutto è ben disegnato e ben definito e soprattutto gradevole da vedere. Il doppiaggio in lingua inglese si conferma su alti livelli e, se nell'episodio precedente, avevamo elogiato il doppiatore di Rocket questa volta non possiamo esprimerci diversamente per le doppiatrici di Gamora e Nebula. Ben realizzate anche le musiche di accompagnamento del gioco, ritmate e incalzanti al punto giusto e in grado di tenere alto l'interesse del giocatore garantendogli un'atmosfera di gioco tutta da vivere.

Qualche piccolo appunto si può fare per alcune parti della narrazione (sporadiche per la verità) nel momento in cui la stessa continua le vicissitudini lasciate in sospeso alla fine del secondo episodio. Per non incorrere nel rischio di spoiler e dal momento che questa è una valutazione soggettiva, lasciamo a voi l'onere di giudicare aggiungendo solamente che in ogni caso tutta la narrazione di questo terzo episodio è su livelli molto alti.

La durata di More than a feeling si conferma sugli standard dei capitoli precedenti, attestandosi intorno alle 2 ore e mezza se si vuole leggere tutti i dialoghi secondari e soprattutto leggere le email che arrivano sul computer della nave madre, cosa che vi consigliamo caldamente di fare perché sono davvero divertenti.

IN CONCLUSIONE

Come avrete già capito ci troviamo davanti al (finora) miglior episodio della storia, con una narrazione eccellente che, da un lato ci fa apprezzare l'ottimo lavoro di sceneggiatura, dall'altro ci fa interrogare sul come riusciranno gli sviluppatori a mantenersi su questi standard anche per gli altri due episodi. Non indugiamo su un comparto tecnico, comunque di ottima fattura, che abbiamo ormai imparato a conoscere e che rappresenta il marchio di fabbrica, nel bene e nel male, di Telltale ma ci sentiamo di consigliare a tutti una storia di ottima qualità che promette molto bene anche per il seguito dell'avventura.

Se non l'avete fatto finora dovete provvedere a procurarvi il season pass (molto più conveniente dell'acquisto dei singoli episodi) perché vi state perdendo una bellissima storia.

Modus Operandi: abbiamo continuato la storia del titolo spaziale di Telltale grazie ad un codice fornitoci da Premier.

More than a feeling è senza dubbio l'episodio più bello fra i tre visti finora. Con una storia credibile, appassionante e tutta da seguire culmina con un finale davvero esplosivo. Ottima finalmente la gestione delle scelte da prendere durante la storia che, finalmente influenzano tutta la narrazione, mentre le parti action gestite dal solito QTE sono ben intercalate e non spezzano mai il ritmo dell'avventura. A questo punto, se vi piace lo stile Telltale, ci sentiamo di consigliarvi l'acquisto del season pass perché altrimenti rischiate di perdervi una delle storie meglio raccontate degli ultimi tempi.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE