Recensione PC
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Titolo del gioco:
The Wild Age
Anno di uscita:
2019
Genere:
Strategia / Tower Defence / Indie
Sviluppatore:
McMagic Productions
Produttore:
McMagic Productions
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Sistema operativo: 64-Bit Windows 7 Service Pack 1 o Windows 10(Win 8 or 8.1 non è supportato) Processore: 2 GHz Dual-Core 64-bit CPU - Memoria: 4 GB di RAM Scheda video: DirectX9 Compatibile GPU con 1 GB Video RAM - DirectX: Versione 9.0 - HD: 2 GB di spazio disponibile - Prezzo € 12,49
Box
  • Un bel po' di settaggi iniziali
  • E da questa schermata potremo personalizzare il nostro avatar
  • Le 8 isole disponibili, tutte bloccate all'inizio a parte una
  • Il tutorial di gioco si limita a dei consigli scritti sullo scenario... non è difficile capire come funziona comunque
  • Per costruire le nostre prime mura serve una moneta... peccato che non abbiamo neppure quella !
  • I venditori sono ottimi investimenti, da tenere in considerazione!
  • I goblin cercano di sfondare le nostre mura... ci riusciranno, abbiamo un solo arciere a difenderci
  • Ora le mura sono più maestose... basteranno?
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 18-04-2019
Bisogna costruire e poi difendersi, occhio quindi... perché tutto ruota attorno al vil denaro!

The Wild Age si propone come il seguito non ufficiale della serie Kingdom: edito da Raw Fury, il gioco, in perfetto stile pixel art a due dimensioni ha esordito su Microsoft Windows nell'ormai lontano 2015, poi convertito per Xbox One nel 2016 e infine anche per i sistemi mobile nel 2017, mentre solo un anno fa è stato rilasciato per PS4 e Nintendo Switch. Un remake del gioco, Kingdom: New Lands fu pubblicato nel 2016 mentre il seguito Kingdom: Two Crowns è stato rilasciato nel 2018. Con un'ambientazione fantasy il gioco proponeva delle meccaniche di costruzione (spendendo delle monete trovate in giro) e di tower defence. Gli ottimi riscontri della critica hanno convinto i ragazzi di McMagic Productions a tentare la fortuna proponendo un gioco ispirato a Kingdom questa volta con uno scenario in 3D.

IL RELAX PRIMA DI TUTTO

In un universo videoludico costellato di giochi adrenalinici e caotici, non dispiace ogni tanto potersi rilassare davanti a un gioco più lento, senza troppe pretese, che ci permetta di stare davanti al monitor senza continuare a mettere sotto sforzo le nostre meningi dopo un'estenuante giornata lavorativa. In The Wild Age, vestiamo le panni di un nuovo sovrano, fresco di nomina che deve creare un insediamento sempre più grande su diverse isole.


Lo scopo principale del gioco è quello di costruire, spendendo le monente e i tesori trovati in giro che ci permetteranno di ingaggiare operai sempre più specializzati, in grado di costruire edifici, raccogliere materiali, andare a caccia e così via. Naturalmente in ogni tower defence che si rispetti ci toccherà poi proteggerci dagli attacchi esterni che, eseguiti da goblin ogni notte metteranno a dura prova quanto di buono abbiamo realizzato durante il giorno. Durante la campagna principale dovremo perseguire degli obiettivi che, una volta completati, ci permetteranno di accedere all'isola successiva per nuove e sempre più impegnative missioni.

E SI COMINCIA...

Una volta lanciato il gioco verremo chiamati a tutta una serie di personalizzazioni iniziali che definiranno poi le caratteristiche del nostro avatar. Buona parte delle opzioni saranno naturalmente bloccate e si renderanno disponibili man mano che avanzeremo nel gioco. Intanto potremo decidere se impersonare un cavaliere (uomo o donna), una regina, un re, un mago o un druido.


Successivamente potremo decidere l'aspetto del nostro "Cocco", ovvero "animaletto da compagnia": in questo caso le opzioni oscilleranno fra un lupo (grigio, marrone o nero), un "fennec", una vope nera, un orso (nero, grigio o polare) sbloccabile però dopo 30 giorni di sopravvivenza. Potremo anche intervenire sull'aspetto delle monete, vero fulcro del gioco, optando fra l'aspetto di base, a forma di cuore, di cervo, di carota o di volpe e addirittura anche sul colore del portamonete. Infine potremo selezionare il nostro stemma con relativo colore. Ci viene data poi la possibilità di selezionare la nostra isola, anche se inizialmente la scelta sarà limitata a una sola opzione, e di decidere il livello di difficoltà.

SENZA SOLDI NON SI PROGREDISCE...

Tutta l'economia del gioco ruota attorno alle monete. Ogni azione compiuta da noi o dai nostri "sudditi" sullo scenario ci frutterà dei bei soldini che poi spenderemo per costruire mura, torri, botteghe di artigianato e così via. Più avanti nel gioco potremo anche andare a caccia, abbattere alberi e investire in mercanti e banchieri che, a fronte di una piccola spesa iniziale, faranno crescere il nostro capitale. All'inizio naturalmente potremo fare ben poco, a parte spostarci in un territorio occupato da vagabondi che potremo convincere a lavorare per noi semplicemente facendo cadere una moneta per terra. Naturalmente i nuovi operai occuperanno un ruolo generico, nella nostra nuova città finché, producendo strumenti da lavoro oppure archi e frecce, li invoglieremo a cambiare la loro "destinazione d'uso". Non potremo influenzare questa assegnazione, dal momento che il gioco sceglie in automatico chi deve diventare arciere oppure costruttore e via discorrendo. Starà a noi quindi capire quali attrezzi produrre a seconda se la difesa della nostra città sia più importante della sua crescita oppure no.


I controlli sono semplici, con il tasto sinistro del mouse il nostro avatar si sposta sullo schermo (tipo punta e clicca), mentre con una lieve pressione del tasto destro faremo cadere una moneta, e con una pressione più prolungata potremo eseguire delle azioni (costruzione, interazione e così via). Come dicevamo manca un tutorial vero e proprio anche se, i pochi consigli che appaiono impressi sullo schermo sono sufficienti per capire i primi rudimenti del gioco

DI GIORNO LEONI, DI NOTTE....

Se durante il giorno potremo sbizzarrirci a far crescere il nostro sobborgo e a girovagare per gli scenari, magari in cerca di qualche forziere contenente moneta sonante, di notte le cose cambiano maledettamente. L'alternanza giorno/notte la si può seguire anche grazie ad un orologio in alto a destra che, fortunatamente non in tempo realistico, scandisce le ore della giornata. Di notte, dicevamo, saremo esposti agli attacchi dei goblin che penetreranno le mura della città e ci assalteranno tentando di distruggere e rubare tutto il possibile. Durante le ore notturne inoltre saremo perfettamente inermi e ci toccherà restare a guardare quello che succede senza poter intervenire in alcun modo, di conseguenza le difese della città vanno costruite durante le ore diurne. All'inizio potremo edificare delle mura semplici così come delle piccole torri per i nostri arcieri (inizialmente solo uno), tutte cose comunque che potremo potenziare investendo altre monete e affidandoci ai nostri bravi costruttori. Se durante gli attacchi le nostre mura andranno giù, serviranno nuove monete per ripristinarli anche se la ricostruzione avverrà al livello di potenziamento raggiunto per ogni singolo edificio. Come ogni tower defence che si rispetti quindi dipenderà dalla nostra bravura strategica e costruttiva resistere o meno agli attacchi notturni. Uno dei parametri del gioco riguarda i giorni di sopravvivenza che, con degli step intermedi, ci permetteranno di volta in volta di sbloccare nuove costruzioni e nuovi personaggi oltre a nuove isole da visitare.

TREMENDAMENTE DIVERTENTE SUO MALGRADO

Il gameplay di The Wild Age è estremamente semplice, anche se un bel tutorial iniziale sarebbe stato sicuramente gradito. Dopo i primi attimi però, insistendo, si apprendono subito le meccaniche di gioco senza troppe difficoltà. Il comparto grafico è carino e cartoonoso, senza tuttavia eccellere e peccando in alcune scelte, come la mancanza della possibilità di ruotare la telecamera: ci troviamo con una visuale in diagonale, leggermente dall'alto, senza la possibilità di modificare questa scelta. Le musichette sono carine e di buon accompagnamento, mentre il sistema di controlli è limitato esclusivamente a mouse e tastiera (come è giusto che sia d'altronde).


Se dovessimo fermarci qui, parleremmo di un giochino carino ma non esaltante, con una votazione finale leggermente sopra la media e nulla più. Invece giocando un paio di partite ci rendiamo conto di quanto questo gioco catturi la nostra attenzione, al punto che non riusciremo più a staccarcene abbagliati dalla possibilità di progredire per vedere che costruzioni si sbloccano più avanti o per vedere se siamo in grado di resistere agli attacchi nemici sempre più pressanti. La gestione del tempo è ben studiata, con giorno e notte che durano il giusto, senza dilungarsi più di tanto e con la sensazione che ci sia sempre qualche sorpresa dietro l'angolo. Ben presto cominceremo a ragionare in modo diverso sul come confrontarci con le difficoltà del gioco, al punto, ad esempio da capire come meglio gestire le (poche) risorse monetarie che ci vengono messe a disposizione: capiremo giusto per fare un esempio che servono più arcieri che costruttori, dal momento che i nostri bravi operai sono abbastanza veloci ad edificare e quindi non serve assoldarne una squadra. Come se non bastasse The Wild Age mantiene la sua promessa principale, confermandosi un gioco rilassante davanti al quale passare qualche oretta di tempo la sera per scaricare in scioltezza lo stress quotidiano senza troppi pensieri.


In conclusione è un gioco che ci sentiamo di consigliarvi al prezzo proposto, fermo restando che la sua forza sta proprio nel gameplay ancor più che nel comparto tecnico. Proprio per il suo genere non è un gioco per tutti quindi se vivete a pane e azione fareste bene a provare la demo disponibile su Steam, se invece cercate un passatempo rilassante allora siete davanti al titolo giusto.

Modus Operandi:

Abbiamo cavalcato per le isole di The Wild Age grazie ad un codice fornitoci dagli sviluppatori.

The Wild Age fa della semplicità il suo punto di forza offrendo un gameplay semplice, rilassante e coinvolgente allo stesso tecnico. Il suo comparto tecnico non fa gridare di certo al miracolo ma riesce a catturare il videogiocatore quel tanto che basta per farsi giocare partita dopo partita. Se cercate un passatempo tranquillo, per passare qualche ora in relax senza troppi patemi d'animo allora fareste bene a farci un pensierino.
  • Gameplay semplice
  • Coinvolgente e intrigante
  • Il massimo del relax
  • Comparto grafico migliorabile
  • Non adatto a chi vive a pane e azione
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA
LONGEVITA'
GLOBALE