Recensione X-Box One
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Titolo del gioco:
Spyro: Reignited Trilogy
Anno di uscita:
2018
Genere:
Platform
Sviluppatore:
Toys for Bob
Produttore:
Activision
Distributore:
Activision
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Requisiti minimi:
Console della famiglia Xbox One (Xbox One, Xbox One S, Xbox One X) - una connessione a banda larga - un account Xbox Live per il download del contenuto - 43 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €39,99
Box
  • Una bella fiammata risolve ogni problema
  • Il tizio non sembra molto tranquillo, ed è anche più pericoloso di quanto sembri
  • Il livello di dettaglio del nostro protagonista è davvero certosino
  • Sembra quasi romantica questa immagine
  • Corri, corri, corri !!!
  • Pronti per una bella cornata?
  • Il nemico è ostico, meglio studiarne il punto debole
  • Uno spiedino contro una cornata? Però...
  • Vogliono prenderci a martellate... che cattivi!
  • C'è un po' di caldo in questo livello...
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 21-11-2018
Dopo il ritorno di Crash Bandicoot è il momento di rivedere una vecchia icona dell'universo videoludico: pronti a sputare fiamme e a volare con il draghetto viola più famoso di sempre?

I primi rumor sul ritorno di Spyro risalgono addirittura al 2014 e si sono susseguiti nel corso del tempo a colpi di trailer, easter egg, annunci e smentite. Uscito inizialmente nel 1998 per la prima Playstation il gioco ha avuto un seguito ufficiale con Gateway to Glimmer (meglio conosciuto nel nord America come Ripto's Rage) un anno dopo, mentre il terzo capitolo - sempre per PsOne -, Year of the Dragon è stato pubblicato nel 2000, tutti e tre editi da Insomniac Games. Gli stessi ragazzi statunitensi che in tempi più recenti ci hanno donato perle come Sunset Overdrive (appena uscito su PC. -NdNew_Neo) e Marvel's Spider-Man. In realtà la serie di Spyro ha fatto poi capolino sul gameboy Advance con diversi titoli salvo poi approdare anche su PS2 e Xbox con un reboot della trilogia come The Legend of Spyro.


Di questi tempi comunque le riproposizioni di vecchie glorie del passato abbondano e di conseguenza è fondamentale distinguere tra remake e remastered. Mentre le ultime vengono realizzate con il minimo sforzo, giusto per effettuare un porting di un vecchio gioco su console moderne e quindi a solo scopo commerciale, i remake prevedono uno sforzo lavorativo del tutto diverso che passa il più delle volte per una riscrittura completa del codice e per i disegni di sprite e fondali che vengono realizzati ex-novo.

TUTTO DA ZERO...

Per la realizzazione di questa nuova trilogia di Spyro, Activision si è affidata ai ragazzi statunitensi Toys for Bob che già si erano occupati della versione per Nintendo Switch di Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy (qui la nostra recensione per le console maggiori realizzata da Vicarious Visions) con ottimi risultati. Ne viene fuori un gioco che, pur rispecchiando storia e ambientazioni originali, nasce però direttamente per la nuova generazione di console, con il risultato di offrire un realistico cambiamento di tutti i comparti tecnici del gioco. Come se non bastasse, gli sviluppatori non hanno avuto modo di accedere ai codici originali e di conseguenza hanno dovuto riprodurre nuovamente da zero, passo dopo passo, tutti e tre i giochi della trilogia. E' un po' quanto successo per Crash Bandicoot, offerto in una veste completamente rinnovata con gli ottimi risultati che abbiamo già avuto modo di vedere. Naturalmente le differenze ci sono, e sostanziali per giunta, ma il concept originale non è mai stato snaturato più di tanto, anzi forse è stato migliorato. A cogliere tutte queste sottigliezze naturalmente c'è chi se lo ricorda, il gioco, al momento della sua uscita e che oggi è in grado di fare il paragone esaltandone tutte le piccole sfumature. Il discorso sarebbe parecchio lungo, basti pensare ai draghi da liberare nel primo Spyro che, all'epoca erano tutti uguali e che adesso hanno connotazioni personalizzate oppure a Rypto, Hunter e a tutti i personaggi che si incontreranno durante la nostra avventura.

E POI C'È SEMPRE LUI...

E poi naturalmente c'è il nostro protagonista: definire chiaramente l'evoluzione del nostro draghetto non è semplice. Adesso però il nostro Spyro è più armonioso, tanto nei contorni che nei movimenti che hanno, giustamente, abbandonato quella legnosità che ne caratterizzava l'animazione di allora. I movimenti sono più aggraziati e lo stesso stile del volo o delle incornate esaltano un lavoro certosino che passa, obbligatoriamente, da una riscrittura totale del codice. Le fiamme sono più credibili, così come gli stessi nemici brillano adesso di luce propria beneficiando di una maggiore diversità tra di loro e di un maggior dettaglio grafico e delle animazioni. Lo stesso si può dire degli scenari di gioco che, pur mantenendo le connotazioni della versione originale, adesso esplodono in un tripudio di colori e di dettagli che rende il tutto davvero un bel vedere. Non mancano naturalmente le similitudini con Yooka-Laylee che comunque rimane il top, al momento, per Xbox One ma che adesso non può più vantare l'esclusiva di un genere finora troppo bistrattato su questa generazione di console.