Recensione PlayStation 4
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Titolo del gioco:
Tales of Vesperia: Definitive Edition
Anno di uscita:
2019
Genere:
JRPG
Sviluppatore:
QLOC, Bandai Namco Studios Inc.
Produttore:
Bandai Namco Entertainment
Distributore:
Bandai Namco Italia
Multiplayer:
Fino a 4 in locale
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console della famiglia PlayStation 4 (PS4, PS4 Pro) - da 1 a 4 controller - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network per il download della versione digitale - 23 GB di spazio su disco fisso per l'installazione - Prezzo: €39,99
Box
  • Una schermata di vittoria con due dei personaggi introdotti nella versione PS3
  • A spasso per le vie di un villaggio nel deserto
  • La città del Colosseo: pronti a combattere?
  • La capitale delle Gilde e i suoi due lunghi collegamenti con la terraferma
  • Ottenere la nave volante vi sbloccherà nuove vette esplorative
  • Anche il mostro più grosso soffre se aggredito da 4 eroi
  • Tartaruga o Pangolino? Glielo chiederemo dopo averlo steso...
  • Le Arti più potenti sono accompagnate da animazioni mica da ridere
  • Tutte le cinematiche e i siparietti saranno doppiati in Inglese e Giapponese
  • Yuri emette un'onda d'urto mentre Repede aggredisce l'avversario in aria
  • Gli attacchi combinati avranno sempre il loro perché
  • Nemiciamici
  • Nell'edizione saranno anche presenti numerosi DLC di natura estetica, come questi che vedete
Redattore: Tommaso 'Tatsumaki' Alisonno
Pubblicato il: 24-01-2019
Bandai Namco mette in grande spolvero una perla mai dimenticata della scorsa generazione.
Torna l’avventura di Yuri Lowell

Prendete un ragazzo coraggioso, ex membro dei Cavalieri Imperiali (ordine che ha lasciato per incompatibilità coi suoi superiori), mettetelo a caccia di un oggetto magico trafugato dal quartiere più povero della capitale, fatelo accompagnare dal fedele cane e da una fanciulla di nobile schiatta e in men che non si dica avrete per le mani il canovaccio da cui parte la storia di Yuri Lowell, del quadrupede Repede, della dolce Estellise e di tutti gli altri amici – e nemici – che incontreranno lungo il viaggio.

Correva l’anno 2008 quando Bandai Namco rilasciò in Giappone Tales of Vesperia per Xbox 360: un anno dopo lo stesso gioco, tradotto in testi e doppiaggi nella lingua d’Albione, approdava in Occidente ancora una volta esclusivamente sulla piattaforma Microsoft. Solo successivamente, scaduta l’esclusiva temporale stipulata con la casa di Redmond, il gioco arrivò anche su PS3, tra l’altro con nuovi contenuti, ma viste le vendite modeste della versione Xbox 360 si preferì limitare la distribuzione di questa versione alle isole del Sol Levante. Son passati 10 anni da questi fatti, ed ecco che Tales of Vesperia torna sugli scaffali per PC, PS4 e Xbox One e Nintendo Switch in versione “Definitive”, laddove quest’ultima parola indica la presenza di tutti i contenuti della versione PS3, la doppia traccia per il doppiaggio, la localizzazione dei testi in altre 5 lingue (tra cui Italiano) vari DLC estetici e, naturalmente, grafica ripulita per il Full HD.

                                     

Se già conosceste Tales of Vesperia, probabilmente questa recensione potrebbe anche chiudersi qui. Trattandosi però di un prodotto che a suo tempo fu relegato in una vera e propria “nicchia” [denominata “fan di JRPG possessori di console Microsoft”] partiremo dal presupposto che non ne sappiate molto di più. Il gioco, s’è detto, ci calerà principalmente nei panni del buon Yuri Lowell, facendoci esplorare il mondo di Terca Lumireis inizialmente in cerca del ladro di “Blastia Core”, ma successivamente inserendoci in una trama ben più intricata in cui si fonderanno complotti politici, vendette personali, antiche leggende e… tanto di più.

Il Classico Stile dei Tales Of

Se da un lato Yuri è il protagonista della vicenda, dall’altro è vero che il gioco prevede di vivere le varie avventure con un party che schiererà fino a 4 personaggi simultaneamente sul campo: potrete dunque scegliere liberamente la composizione della squadra attiva, mettendo anche Yuri in panchina se lo desiderate. Durante la fase esplorativa vi muoverete nel mondo utilizzando unicamente il “caposquadra”, ma al contatto coi numerosi nemici la schermata sarà sostituita dall’arena di battaglia.

                      

Com’è consuetudine nei giochi della serie Tales Of, gli scontri si svolgeranno in tempo reale: questo significa che i personaggi non direttamente controllati dai giocatori saranno gestiti dall’intelligenza artificiale. Attenzione: abbiamo scritto “dai giocatori” con cognizione di causa! Fino a 4 persone possono infatti collaborare alle battaglie in multiplayer locale, ciascuna con tra le mani le sorti di un singolo eroe. Anche quando questo non sarà possibile potrete contare su un’IA piuttosto bilanciata a cui potrete dare comandi di massima [“Carica!”, “Difendetevi!”, “Risparmiate le forze!”, …] oppure specifici [“Usa questo oggetto!”] tramite il menù di pausa.

Entrando nello specifico del sistema di controllo, avrete a disposizione un tasto per la parata, uno per l’attacco normale e uno per le “Arti”, ossia le mosse speciali che consumano “Punti Tecnici”; agendo sull’analogico sinistro potrete sia selezionare il tipo di combo per gli attacchi standard sia scegliere l’Arte da impiegare, ed in aggiunta potrete utilizzare l’analogico destro per 4 ulteriori scorciatoie. Per il movimento potete optare per un sistema Libero o uno Semi-Auto che vincoli i movimenti ad un nemico “lockato”: questo secondo sistema – che poi è quello di default – risulta in generale più efficiente perché offre comunque la possibilità di passare al movimento “Libero” tenendo premuto L2, ma il vostro gusto potrebbe essere differente.


Se le Arti sono ottenute dai personaggi semplicemente incrementando il livello d’esperienza, per quanto concerne l’acquisizione delle abilità speciali Tales of Vesperia sfrutta un sistema simile a quanto visto precedentemente su Final Fantasy IX. Le abilità sono infatti legate alle armi ed all’equipaggiamento indossato, ma l’uso prolungato dello stesso consente al personaggio di “impararle” in modo da poterle utilizzare liberamente; c’è però un limite a quante abilità “extra-equipaggiamento” è possibile attivare, in base a determinati costi in punti-abilità.