Recensione PlayStation 4
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Titolo del gioco:
Dragon Quest XI S: Echi di un'era perduta - Edizione Definitiva
Anno di uscita:
2020
Genere:
JRPG
Sviluppatore:
Armor Project, Bird Studio
Produttore:
Square Enix
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console della famiglian PlayStation 4 (PS4, PS4 Pro) - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network per il download della versione digitale - 31 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €39,99
Box
  • L'immagine che ci accompagna in attesa del caricamento del gioco dopo aver fatto partire il gioco dalla dashboard di PS4.
  • Il nostro prode Lucente protegge Gemma dai primi mostri che incontreremo nel corso del gioco. Ci troviamo nel villaggio di Roccapietra.
  • In Dragon Quest XI S potremo rendere più difficile l'avventura abilitando all'inizio del gioco alcune opzioni appposite.
  • Una volta al cospetto di Re Carnelio, capiremo che qualcosa non quadra: ci riconosce come Signore dell'Ombra anziché il Lucente. Verremo arrestati e sbattuti in prigione!
  • Durante i combattimenti potremo utilizzare tecniche speciali, incantesimi e i poteri pimpanti per eliminare nemici di stazza maggiore.
  • L'esplorazione sarà parte integrante del gioco. Potremo farlo sia di giorno che di notte e riposare in accampamenti che troveremo durante i nostri viaggi.
  • Ed eccola, finalmente, la modalità 2D che i possessori di Nintendo Switch potevamo già giocare l'anno scorso.
  • Di certo giocare l'intera avventura di Dragon Quest XI come nei JRPG di quasi trent'anni fa è un extra davvero gradito... un gioco nel gioco che viaggia parallelamente a quella 3D.
  • Uno dei motivi per cui potrebbe dare un po' fastidio giocare alla modalità 2D sono i combattimenti casuali, che interrompono molto spesso l'esplorazione.
  • Potremo cavalcare alcuni mostri, tra cui questo drago che ha la capacità di volare.
  • Abbiamo scattato una foto attraverso la modalità fotografica, inclusa in questa edizione definitiva.
  • Sorridete please! La modalità fotografica permette una discreta personalizzazione dei nostri scatti.
  • Una delle key art del gioco.
  • Ecco l'allegra ciurma riunita insieme per festeggiare in una delle numerose teverne.
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 31-12-2020
A due anni dalla release ufficiale, torniamo a vestire i panni del Lucente nell'edizione completa che ha più di un punto in comune con Nintendo Switch.

Se siete dei “vecchietti” videoludici sicuramente conoscete la saga di Dragon Quest, nata nella seconda metà degli anni '80 da Yuji Horii, fondatore di Armor Project sviluppatore decennale legato fortemente ad un marchio che è avanzato quasi parallelamente a quello di Final Fantasy. Il Destino, in un certo senso, volle che queste due saghe storiche si avvicinassero fino a divenire parte di un unica compagnia. Sapete bene che SquareSoft sviluppava la serie Final Fantasy (insieme a quella di Kingdom Hearts), mentre Enix quella di Dragon Quest (nonché quella di Star Ocean); ebbene, nel 2003 la due compagnie si unirono per formare Square Enix ormai conosciuta in tutto il mondo. Ciò ha significato che da lì in avanti le due saghe storiche venissero sviluppate sotto un unico “tetto”, comportando di conseguenza un'organizzazione e una forza finanziaria maggiore.


Il settimo episodio della serie, per la prima PlayStation, non è mai arrivato in Europa, ma tre anni dopo la saga esce dal suo guscio con il rilascio nel 2004 di Dragon Quest VIII per PlayStation 2 (che ho personalmente giocato e terminato a suo tempo. -NdR) con tanto di localizzazione in lingua italiana. Poi la saga ha continuato il suo percorso con l'arrivo del nono episodio su Nintendo DS, per poi entrare nel mondo dei MMORPG con Dragon Quest X - rimanendo legato alla grande N - su Nintendo Wii e WiiU per poi abbracciare altre piattaforme negli anni successivi.


Arriviamo nel 2017 con l'arrivo di Dragon Quest XI che rimane ancora vicino a Nintendo, infatti il gioco è uscito prima su Nintendo 3DS in veste 3D e 2D grazie al doppio schermo della portatile Nintendo. Il 4 settembre dell'anno successivo approda in Europa su PS4 con una nuova veste grafica sfruttando l'hardware a disposizione con quella classicità, dinamicità e struttura che non si discostano molto dall'ottavo episodio. 

IL LUCENTE IN UNA VESTE DIVERSA E COMPLETA

Di Dragon Quest XI: Echi di un'Era Perduta ve ne abbiamo abbondantemente parlato con la recensione del nostro Tommaso Alisonno. Torniamo, infatti, a vestire i panni del Lucente con l'edizione definitiva che prende il nome di Dragon Quest XI S. Il motivo è che questa versione è presa pari pari da quella Nintendo Switch uscita a fine settembre del 2019. Non possiamo che apprezzare questa decisione, anche se non pensavamo fosse così anche dal punto di vista tecnico. La versione PS4 (da noi analizzata) è identica a quella della console ibrida Nintendo creando un distacco tecnico con la versione base di due anni fa, ben più prestante.


Era risaputo che graficamente, pur essendo ben realizzata, la versione Switch era inferiore alle controparte PS4. Ma per tutto il resto si tratta della versione migliore grazie all'aggiunta delle musiche orchestrali in-game, del doppiaggio giapponese, di poter giocare alla versione 2D e altro che arricchisce e di parecchio l'esperienza. Nonostante il downgrade grafico quello che abbiamo in mano è un JRPG dal grande spessore visivo e narrativo con quella classicità che ha sempre caratterizzato la serie, che in questo caso non guasta mai.


Ovviamente non andremo nei particolari, ma uno sguardo generale lo daremo in modo da farvi capire se quest'edizione definitiva vale l'esborso richiesto. 

IL LUCENTE E UN MONDO DA SANIFICARE

Senza andare nei particolari, già descritti nell'articolo del nostro Tommaso, estendiamo un po' la storia che introduce al gioco. Vi diremo che la Luce nasce dall'oscurità... e che il Lucente è sfuggito alla distruzione del regno di Dundrasil grazie alla forza di sua madre e di quella del destino, il quale ha voluto che il piccolo con il marchio divino sia potuto crescere e fortificarsi nel piccolo villaggio di Roccapietra grazie alla sua famiglia adottiva che l'ha trovato quando era in fasce.


Stringendo un legame affettivo con Gemma il nostro protagonista fin da piccolo ha dovuto svolgere un rituale per diventare uomo, scalando la montagna vicino al villaggio. Poco tempo dopo si reca nel città di Hellador nelle vesti del Lucente per iniziare il suo viaggio, ma il Re Carnelio lo riconosce come il Signore dell'Ombra e lo arresta. All'interno della prigione conosce Erik che diverrà uno dei suoi alleati. Con una fuga rocambolesca i due lasciano Hellador, iniziando l'opera di restaurazione del mondo di Erdrea che li porterà a vivere avventure per terra, per mare e anche sott'acqua.


La struttura di gioco si basa sul combattimento a turni e su una gestione dell'inventario classica, ma che si arricchisce di un grinding in grado di forgiare (proprio grazie alla Forgia da Viaggio che otterremo molto presto) tanti nuovi oggetti che miglioreranno gradualmente l'equipaggiamento. Inoltre con l'aumento di livello ognuno dei 7 personaggi - Lucente compreso - otterrà nuovi incantesimi e tecniche che garantiranno di essere sempre preparati contro ogni nemico e con i Boss che man mano avremo a che fare nel corso dell'avventura.

A differenza del famoso “Pentolone” dell'ottavo episodio, con la Forgia del Viaggio avremo un controllo maggiore evitando quella “casualità” che non permetteva di ottenere oggetti potenti nell'immediato. L'esplorazione potrà essere effettuata a piedi o a cavallo, quest'ultima tramite i campanelli sparsi nel mondo di gioco o in qualsiasi momento grazie a Sylvian. In punti particolari dello scenario o di un dungeon potremo cavalcare nuove creature, dopo averle sconfitte in combattimento, per scovare tesori nascosti e punti utili per continuare la storia come ad esempio giungere ad Alboria.


L'esplorazione potrà avvenire sia di giorno che di notte, così come il soggiorno in città e villaggi che possono essere raggiunti di nuovo grazie al teletrasporto, molto utile per tornare in luoghi già visitati completando, magari, le missioni secondarie lasciate in sospeso. La mappa di gioco è importante per trovare i punti luminosi che fungono in buona parte da ingredienti allo scopo di forgiare nuovi oggetti per l'equipaggiamento.


Una delle prime caratteristiche che useremo saranno i poteri pimpanti. Dopo un tot di combattimenti, e anche da quanti danni subiremo, uno o più personaggi in lotta potranno diventare improvvisamente pimpanti aumentando sia l'attacco che la difesa. Se combinati con uno o più personaggi, i poteri pimpanti saranno un grosso alleato per farci uscire da situazioni complicate o proteggendo i personaggi da attacchi potenti o magari lanciare incantesimi con un alta probabilità di critico. Insomma, la varietà durante i combattimenti non mancherà nonostante una certa ripetitività di fondo. 

UN'EDIZIONE RICCA DI CONTENUTI CON UN COMPARTO TECNICO INFERIORE

Come avrete avuto modo di comprendere, questa speciale edizione di Dragon Quest XI è un porting della ricchissima versione Nintendo Switch. Quello che ne guadagna sono i contenuti elencati nella prima parte dell'articolo con diverse altre aggiunte come la Forgia da Viaggio utilizzabile in qualsiasi momento, richiamare il destriero anche lontano dai campanelli, nonché l'aggiunta dei completi per cambiare “vestito” ai nostri personaggi. Inoltre sono state aggiunte nuove storie per quattro dei personaggi principali. Un arricchimento dell'esperienza e senz'altro l'aggiunta della modalità 2D richiamabile in qualunque momento nelle statue presenti negli accampamenti, nelle chiese o dove c'è possibilità di salvare.


Tale modalità farà felici gli appassionati di vecchia data, anche se servirà molta pazienza per i combattimenti casuali che avvengono fin troppo spesso. Per il resto abbiamo un gioco nel gioco a tutti gli effetti. La modalità 2D sarà necessaria quando troveremo un Tempireo tra Kaldoh e Galoppoli, infatti visiteremo il mondo di Achronia allo scopo di esplorare degli antichi libri che rappresentano i mondi dei Dragon Quest precedenti. Ogni tempireo che incontreremo nei nostri viaggi ci rivelerà una speciale parola per poter accedere ad uno di questi libri. Si tratta di una nuova aggiunta appositamente realizzata per la versione Nintendo Switch non presente nell'edizione uscita nel 2018. Decisamente una missione secondaria molto estesa e vissuta in ambito completamente bidimensionale che ricorda gli RPG vecchia scuola di quasi trent'anni fa.

Dragon Quest XI S: Echi di un'Era Perduta - Edizione Definitiva si avvale di 57 Trofei suddivisi in 48 di Bronzo, 7 d'Argento, 1 d'Oro e l'ambito Platino. Per ottenerli tutti servirà tanto impegno e perseveranza. Una parte è legata alla storia, mentre il resto dei trofei va ottenuto in vari modi come portare al livello più alto tutti i personaggi, essere molto abili con la Forgia del Viaggio, vincere al Casinò, portare a termine la missione speciale ad Achronia e molto altro che lasciamo a Voi il piacere di scoprire.


Come ampiamente descritto nella recensione, questa speciale edizione di Dragon Quest XI non solo attinge a piene mani dall'edizione Nintendo Switch, ma per la prima volta un titolo della saga di Dragon Quest approda nell'universo Xbox, essendo disponibile anche sul Game Pass per la famiglia di console Xbox One e in retrocompatibilità con Xbox Series X|S. Se siete appassionati di RPG e avete un abbonamento al servizio Microsoft, vi consigliamo caldamente di fare un soggiorno nel mondo di Erdrea. Il gioco è disponibile anche su PC.

Come non esaltarsi per l'aggiunta del doppiaggio giapponese e della colonna sonora orchestrale all'interno del gioco, ma allo stesso tempo abbiamo storto il naso per il comparto grafico non in grado di rivaleggiare con quello dell'edizione base per PS4. Square Enix non aveva tempo necessario per adattare sulle console maggiori l'edizione per l'ibrida Nintendo, per cui si è deciso per il porting con qualche miglioramento nel framerate e con l'innalzamento della risoluzione, ma l'aggiornamento dello scenario è di 30 fotogrammi al secondo con l'aggiunta della modalità fotografica che darà estro alla nostra fantasia con scatti comunque interessanti nonostante un comparto grafico non di grandissimo impatto.


Dopo oltre 60 ore di gioco siamo rimasti più che soddisfatti da quest'esperienza, che ci sta tenendo incollati anche durante la stesura dell'articolo che avrete tra la mani, e non vediamo l'ora di continuare le avventure del Lucente e dei suoi amici per distruggere il male che sta invadendo Erdrea!

Modus Operandi:

Siamo tornati ad esplorare il mondo di Erdrea, nei panni del Lucente, grazie ad un codice datoci da Koch Media Italia.

Quest'edizione definitiva di Dragon Quest XI ci ha pienamente soddisfatti sotto tutti i punti di vista. Se i tanti contenuti aggiunti all'edizione per PS4 uscita due anni fa ci faranno felici, dal lato tecnico è stato fatto un passo indietro. Il motivo è che quest'edizione è basata su quella per Nintendo Switch dell'anno scorso, la quale eredita tutte le aggiunte e il comparto tecnico. Comunque abbiamo davvero ben poco di cui lamentarci, perché a conti fatti ci troviamo difronte a uno dei migliori JRPG degli ultimi anni che appassionerà sia giocatori più giovani che quelli più attempati grazie all'aggiunta della modalità 2D. Cosa aspettate... il mondo di Erdrea deve essere salvato!
  • Un JRPG lungo e appassionante
  • Tanti contenuti in più rispetto all'edizione del 2018
  • La modalità 2D è un aggiunta molto gradevole
  • Doppiaggio giapponese e musiche orchestrali in-game
  • Si tratta di un porting della versione Nintendo Switch
  • Comparto grafico inferiore alla versione base di due anni fa
  • La modalità 2D potrebbe non piacere ai meno pazienti a causa dei combattimenti casuali
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