Recensione PlayStation 4
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Titolo del gioco:
NBA 2K20
Anno di uscita:
2019
Genere:
Simulazione sportiva / Basket / Pallacanestro
Sviluppatore:
Visual Concepts
Produttore:
2K
Distributore:
Cidiverte
Multiplayer:
Locale e online
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console della famiglia PlayStation 4 (PS4, PS4 Pro) - Una connessione a banda larga - Un account PlayStation Network - Un abbonamento al PlayStation Plus per il multigiocatore - 81 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €69,99
Box
  • Uno dei loghi ufficiali del gioco.
  • Anthony Davis, la stella dei Los Angeles Lakers che ha dato la sua immagine al packshot ufficiale.
  • Le combinazioni sotto canestro sono davvero tante.
  • L'opzione 2KU all'interno di "Gioca Ora": ci aspetterà tanto allenamento...
  • L'ultima parte della creazione del nostro alter ego, il quale sarà protagonista della modalità Carriera.
  • Uno scatto di una delle numerose sequenze di gioco de La mia Carriera.
  • La mia Carriera: stiamo aspettando qualcuno...
  • Ci saranno anche la donne con l'arrivo della WNBA, giocabile in modo più esteso ne La mia Lega.
  • Ci troviamo all'interno di un intermezzo televisivo. Le animazioni ed espressioni facciali non sono il massimo.
  • Abbiamo girato tutte le carte e siamo pronti alle modalità di gioco de La mia Squadra.
  • L'introduzione della WNBA è un valore aggiunto, arricchendo l'esperienza di gioco di NBA 2K20.
  • La situazione del nostro giocatore ne La mia Carriera. Servirà pazienza per migliorare, ma con le "microtransazioni" potremo accelerare il processo.
  • Le monete potranno essere acquistate con la "moneta di gioco" o con quella "reale". Come potete ben vedere le microtransanzioni sono discretamente invasive.
  • La mia Carriera: ecco il risultato dell'editor, applicando l'app su smartphone per la creazione usando il riconoscimento facciale.
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 06-10-2019
2K e Visual Concepts sfornano la nuova versione, ulteriormente estesa e rifinita, del miglior simulatore di basket esistente sul mercato.

Come ogni anno, nella prima metà di settembre, torna l'appuntamento con il basket della serie NBA 2K firmata come sempre da Visual Concepts. Parliamo di NBA 2K20 disponibile dal 6 settembre 2019 su console e PC. Di tutto e di più si è detto riguardo l'ultima fatica dello sviluppatore statunitense, sotto l'ala protettiva di 2K, principalmente sulle famose e poco amichevoli microtransazioni, presenti in più punti all'interno del gioco come nella modalità La mia Carriera e ne La mia Lega, trasformando il gioco in una sorta di titolo per dispositivi mobile soprattutto se vogliamo accelerare la crescita di giocatori e squadra.


Dal nostro punto di vista un titolo acquistato a prezzo pieno non dovrebbe avere una sezione dedicata all'acquisto in denaro allo scopo di essere più competitivi in gioco. Nel bene e nel male comunque questa è l'era che stiamo vivendo, lo specchio di un mondo fortemente contrastato: da un lato la crescita tecnologica sempre più esponenziale, dall'altro un appiattimento dei sentimenti e un assurdo desiderio di sopraffare l'altro che si riflette nell'industria dei videogiochi, prevalentemente nel comparto multigiocatore, con offese, insulti razziali, sessisti e sulla persona. Ovviamente non esistono solo giocatori "tossici", ma anche una consistente parte più sobria che sa riflettere a capire cosa acquistare e come comportarsi. Di certo, però, le microtransazioni stanno divenendo un punto di rottura in un'industria che ha bisogno di guardare dentro se stessa per trovare una sua precisa identità per un futuro che preannucia l'arrivo di una nuova era.

IL BASKET SECONDO 2K

Se avete letto i nostri articoli sulle precedenti edizioni, vi sarete resi conto che la serie NBA 2K domina ormai da diversi anni il mondo delle simulazioni di Basket, relegando la serie NBA Live di Electronic Arts in un angolino... e per di più quest'anno il colosso americano non ha immesso nemmeno sul mercato il proprio gioco rinviandolo a data da destinarsi, probabilmente nel prossimo anno.


Visual Concepts è ormai una garanzia e, se ci lasciamo stare le microtransazioni, quello che abbiamo di fronte è davvero impressionante con talmente tante opzioni ed eventi da lasciare interdetti, soprattutto i neofiti che non saprebbero nemmeno da dove cominciare. Dalla schermata principale abbiamo a disposizione sei opzioni dove risaltano La mia Squadra, La mia Carriera e la Mia Lega.


  • In La mia Squadra potremo creare la nostra formazione formata dagli attuali giocatori, con l'aggiunta di quelli che hanno fatto la storia dell'NBA, come Michael Jordan ad esempio, attraverso l'ottenimento di carte giocatore. Il tutto si avvicina ad un titolo free-to-play per dispositivi mobile a tutti gli effetti: potremo dare un nome ed una sigla alla nostra squadra e andare in campo a sfidare sia le squadre gestite dalla CPU o in multigiocatore tramite modalità specifiche come Triplice Minaccia, Domination o Sfide online che daranno ricompense in denaro più o meno ricche.


  • In La mia Carriera guideremo il nostro alter ego ad una lunga gavetta fino ad arrivare alle luci della ribalta come stella dell'NBA. Senza andare nello specifico durante la storia, che fa da sfondo a scelte di dialogo, test fisici, di gioco e molto altro, potremo far crescere più o meno velocemente il nostro futuro campione con le monete ottenute o con le microtransazioni. Questa modalità rappresenta una delle strutture portanti del gioco, nella quale mettere in pratica i nostri progressi nel sapere affrontare una partita.


  • In La mia Lega avremo una serie di opzioni e modalità per creare un campionato, controllando una o più squadre. Sarà possibile farlo curando praticamente ogni aspetto, da quello di gioco a quello manageriale. Accedendo a Il mio GM entreremo maggiormente nel dettaglio all'interno dell'universo aziendale, con la possibilità di trovare un modo per portare più gente alle partite ed altre strategie per aumentare i nostri profitti. Lo scopo è quello di far crescere la società utilizzando i giocatori con compravendite e molto altro attraverso svariati strumenti che faranno la gioia dei giocatori che amano più la parte gestionale che scendere in campo.

Se siete dei veterani della serie e amate questo sport vi troverete subito a vostro agio, anche perché il gameplay – già eccellente – è rimasto invariato con ulteriori ritocchi che ne migliorano la struttura. Quello in cui NBA 2K20 eccelle è proprio nel gioco, facile da apprendere ma difficile da mettere in pratica proprio per le sue numerosissime “mosse” da eseguire via Pad a seconda se stiamo attaccando, difendendo, eseguendo uno schema, se siamo con la palla, senza palla e molto altro che è possibile fare.


Le opzioni per personalizzare l'esperienza di gioco sono davvero tantissime, e permettono ad ogni giocatore di plasmare il gioco alle proprie caratteristiche, esperienze e bravura.

SIMULAZIONE AI MASSIMI LIVELLI

Se vogliamo vivere un'intera partita giocata, nessuno può minimamente dubitare della qualità sopraffina che un titolo della serie NBA 2K porta con sè ormai da diversi anni a questa parte. La testimonianza è nelle recensioni che si sono susseguite nell'ultimo lustroi sulle nostre pagine a partire dall'edizione uscita nel 2015 fino a questa che avete tra le mani, ad un mese dalla sua uscita ufficiale.


Se siamo esperti o vogliamo entrare in questo mondo, NBA 2K20 ci mette nella mani tantissime opportunità e strumenti per apprendere e mettere in pratica quello che si è appreso attraverso l'opzione 2KU all'interno del menu Gioca Ora. Qui avremo a disposizione una moltitudine sterminata di “mosse” e “movimenti” da impartire via Pad per realizzare un tiro o una schiacciata, studiare il palleggio e comprendere l'arte del passaggio. Di fondamentale importanza è saper difendere, ed anche qui il gioco ci mette a disposizione tante azioni come stoppare la palla, intercettare un passaggio, eseguire un pressing sul portatore, contrastare l'avversario ed eseguire un fallo.

La fase di attacco si avvale di moltissime movenze ad esempio come agire dal “post”, attaccare senza palla, effettuare un alley oop, fintare un passaggio o un tiro e di conseguenza provare a mandare a canestro un compagno senza marcatura. Da un certo punto di vista è come cercare di memorizzare le numerosissime mosse a disposizione come se fosse (alla lontana) un picchiaduro e, con tantissima pratica, fare nostro tutto quanto per applicarlo durante le partite sia con la CPU che online contro altri giocatori.


Altra carta molto importante da giocare sono le modifiche tattiche e gli schemi, eseguire le sostituzioni per quel preciso ruolo o momento della partita. Il tutto può essere eseguito in tempo reale agendo sui comandi digitali del Pad (nel nostro caso del Dual Shock 4) o chiamando un timeout per farlo con maggiore calma, anche se non conviene abusarne perché durante la partita i timeout sono tutt'altro che infiniti.


E' chiaro che NBA 2K20 non è un gioco per tutti, com'è stato per le edizioni precedenti, ma chi ama le simulazioni sportive complesse come questa e vuole approfondire il suo gameplay, veloce da apprendere ma che richiede tempo per essere applicato a dovere, troverà tante di quelle soddisfazioni che pochi giochi sono in grado di offrire. Vedere in azione il gioco è come trovarsi all'interno di una diretta televisiva, cosa che Visual Concepts e 2K stanno applicando sempre in modo più realistico ad ogni nuova release. 

NBA 2K20 si avvale di 51 trofei, suddivisi in 38 di Bronzo, 10 d'Argento, 2 d'Oro e l'ambito Platino. Per riuscire nell'impresa servirà darsi molto da fare in tutte le modalità, in particolar modo ne La mia Carriera e in La mia Squadra e sapersi destreggiare in una partita superando sia gli avversari controllati dalla CPU che quelli in carne e ossa.


Ad un mese dall'uscita il titolo Visual Concepts ha ricevuto diverse patch giungendo alla versione 1.05. Questi aggiornamenti hanno portato una maggiore stabilità e modifiche all'esperienza di gioco. Buoni i caricamenti nonostante il peso non indifferente di oltre 80 GB. Se poi vogliamo aggiungere la telecronaca spagnola dobbiamo mettere in cantiere altri 3 GB. Durante i nostri test non abbiamo riscontrato alcun problema tecnico, di crash o altro, segno di un ottimo supporto da parte degli sviluppatori.


NBA 2K20 gira decisamente bene anche sulla PS4 Standard con un framerate ancorato ai 60 fotogrammi al secondo durante la partita e a 30 fotogrammi per tutto il resto tra interviste, pre-gara, post-gara, sequenze di gioco, ed altro... ovvero tutto quello che non è gameplay. In attesa di scoprire di più su PlayStation 5 e Xbox Scarlett, abbiamo di che divertirci ancora... anche dal punto di vista tecnico e simulativo.


Nel momento in cui scriviamo su Steam il gioco è bombardato da recensioni negative. Queste, nel bene e nel male, vanno ad evidenziare alcuni problemi tecnici, di gioco e anche sulle ormai “odiate” microtransazioni. Comunque non tutte le recensioni sono precise e dettagliate, ma purtroppo dettate da visioni piuttosto superficiali e da una rabbia non sempre giustificabile e poco educata.

TECNICA RAFFINATA IN ATTESA DELLA PROSSIMA NEXT-GEN

Crediamo che con NBA 2K20 ci si sta preparando a quello che ci aspetterà l'anno prossimo con l'arrivo (molto probabile) delle console di nuova generazione che porteranno questa serie sportiva ad un nuovo livello tecnico e di gameplay. Quello che abbiamo di fronte dal punto di vista grafico e di gioco è qualcosa d'impressionante e ogni anno troviamo sempre qualcosa che arricchisce l'esperienza. In quest'edizione abbiamo l'introduzione della WNBA, ovvero l'NBA al femminile con 12 squadre da poter impersonare attraverso un intero campionato ed apprezzare, con la stessa giocabilità, quest'universo in forte ascesa negli Stati Uniti. La WNBA sarà possibile giocarla anche all'interno de La mia Lega agendo (avente qualche opzione in meno) con una certa personalizzazione di gioco e manageriale.


Dal punto di vista tecnico siamo pressoché arrivati al massimo di quello che può dare questa generazione di console: la fluidità rimane sempre invariata e le partite si susseguono, da qualsiasi angolazione vogliamo, sempre in modo impeccabile e senza alcuna perdita di framerate anche nelle fasi più concitate. Il dettaglio dei giocatori rimane davvero notevole, quello che fa in parte storcere il naso sono le animazioni facciali non proprio all'ultimo grido durante le riprese pre e post-partita e dei dibattiti televisivi. Qui Visual Concepts deve lavorare più alacremente, ma con ogni probabilità tra 1 o 2 anni assaporeremo qualcosa di rivoluzionario.

CONCLUSIONI

Quello che possiamo affermare con forza è che NBA 2K20 diviene il nuovo metro di paragone dal punto di vista della simulazione di uno sport che ha molto da dire, ma che nel nostro paese non riesce a sfondare... anzi negli ultimi anni sta avendo meno risonanza mediatica. Ciò che ci fa in parte arrabbiare sono le microtransazioni, applicate all'interno del gioco, che stanno alzando un vespaio di polemiche. Per il resto ci troviamo davanti ad una simulazione dove sia gli appassionati che i nuovi arrivati troveranno talmente tanta roba da perdersi letteralmente per ore, giorni e mesi prima di saper padroneggiarla a dovere.


Modus Operandi:

Abbiamo sperimentato la qualità della simulazione sportiva di basket per antonomasia, firmata da Visual Concepts, grazie ad un codice gentilmente datoci da Cidiverte.

L'edizione di quest'anno della simulazione sportiva firmata Visual Concepts conferma ancor di più l'immensa qualità di un gioco che non farà mai stancare gli appassionati fornendo al contempo tantissimi strumenti per chi vuole avvicinarsi a questo genere per la prima volta. Lo scotto da pagare è una curva di apprendimento abbastanza ripida per imparare l'enormità di mosse, movimenti, tattiche di attacco e di difesa e molto altro per padroneggiare al meglio il gioco. Un ottimo comparto tecnico anche sulla console standard chiudono il quadro con un tarlo relativo alle non perfette animazioni facciali e delle microtransazioni abbastanza invasive che minano in parte l'esperienza di gioco.
  • Simulazione sportiva incredibile sotto tutti gli aspetti
  • Facile da apprendere ma difficile da padroneggiare
  • Tecnicamente impressionante anche su console standard
  • Caricamenti poco invasivi
  • Non è un gioco per tutti
  • Animazioni facciali da migliorare
  • Microtransazioni che vanno in parte a rovinare l'esperienza di gioco
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA
LONGEVITA'
GLOBALE