Recensione PlayStation 4
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Titolo del gioco:
Bloodstained: Ritual of the Night
Anno di uscita:
2019
Genere:
Platform / Metroidvania
Sviluppatore:
ArtPlay
Produttore:
505 games
Distributore:
Halifax
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console della famiglia Playstation 4 (PS4/PS4 Pro) - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network - 16 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €39.99.
Box
  • La meravigliosa Miriam, protagonista dell'avventura
  • Appena entrati nel castello
  • Una luna insanguinata nei giardini del castello
  • Gebel, l'antagonista e amico di Miriam
  • Affrontando i primi nemici all'interno del castello
  • Poco dopo aver iniziato l'avventura sul galeone
  • Il menù dell'alchimista
  • Nelle torri gemelle
  • Affrontando i ninja nel giardino orientale
  • Un punto di salvataggio dei tanti sparsi nella mappa di gioco
Redattore: Andrea 'Vylbrand' Di Lucchio
Pubblicato il: 08-07-2019
Dopo uno sviluppo durato 4 anni il maestro Koji Igarashi finalmente porta sul mercato un titolo evocativo e fortemente improntato sulla falsariga dei suoi precedenti capolavori; ecco a voi Bloodstained: Ritual of the Night.
L'erede di Castlevania è arrivato

Bloodstained: Ritual of the Night è un platform 2D in stile "Metroidvania" sviluppato da ArtPlay e pubblicato da 505 Games, uscito il 18 giugno 2019 per PC tramite Steam, il 21 su console PS4 e Xbox One e infine il 25 su Nintendo Switch. Lo sviluppo, cominciato nel lontano 2015, è iniziato su Kickstarter grazie al quale è stata raccolta la considerevole cifra di ben 5,5 milioni di dollari.


Diretto da Koji Igarashi, che in passato lavorò a gran parte dei titoli della serie Castlevania e in particolare a Symphony of the Night, il titolo che ha dato origine al sottogenere di videogiochi chiamato "Metroidvania". Con questa terminologia si intendono titoli platform 2D ispirati alle meccaniche della serie Metroid, nei quali si esplora la mappa cercando dei potenziamenti in grado di renderci più forti e permetterci di accedere in zone altrimenti impossibili da raggiungere, e della serie Castlevania (in particolare proprio Symphony of the Night) che presenta l’aggiunta di componenti da GDR (gioco di ruolo).

Una storia di Demoni e Shardbinder

La storia, ambientata nel diciannovesimo secolo, inizia nel momento in cui i demoni fuoriuscirono dall'inferno e iniziarono a devastare l'Europa. Mentre la Chiesa inviava i suoi esorcisti per contenere l'ondata demoniaca, la Gilda degli Alchimisti sperimentava su dei bambini orfani, tra i quali era presente anche Miriam la nostra eroina e protagonista della storia: ai poveretti venne inserito in corpo un cristallo in grado di controllare il potere demoniaco, motivo per il quale le cavie della Gilda vennero chiamate "Shardbinder" (lega-cristallo). I bambini furono poi sacrificati in un rituale con lo scopo di fermare l'avanzata dei demoni respingendoli di nuovo nell'inferno. Dopo il rituale rimasero solo 2 shardbinder in vita, Miriam che poco prima del rito, era caduta in un sonno profondo e Gebel amico della ragazza, unico sopravvissuto alle ferite subite durante il rituale.


Dopo 10 anni dagli eventi che devastarono il mondo, la minaccia ricompare con l’apparizione di un misterioso castello evocato da Gebel e così Miriam, risvegliata dal suo sonno insieme ad un alchimista e da un esorcista, parte alla volta di Arvantville pronta a raggiungere il suo amico prima che il mondo venga travolto di nuovo dall'avanzata dei demoni.

Un "vecchio" gameplay rinnovato

Joypad alla mano, sin dai primi minuti di gioco, veniamo trasportati in quello che sembra a tutti gli effetti un titolo della serie Castlevania: lo stile di gioco è infatti per molti versi simile ai capitoli precendeti di Koji Igarashi e sono presenti innumerevoli citazioni ai vecchi titoli. Avremo a disposizione i punti vita (PV) rappresentati da una barra rossa, l'energia (EN) che invece avrà una barra blu e che ci permetterà di utilizzare le abilità delle armi e dei frammenti che troveremo durante il corso dell'avventura, in aggiunta a tutte le caratteristiche parametriche presenti nella maggior parte dei giochi di ruolo come la CST (costituzione) per l'aumento dei punti vita la FRZ (forza) che influenzerà il parametro dell'attacco e cosi via. Oltre alle classiche armi, armature e accessori avremo a disposizione dei consumabili, gli oggetti lasciati dai nemici e i frammenti demoniaci.

I frammenti sono l'evoluzione del sistema di abilità già presente in Symphony of the Night, ovvero dei miglioramenti che Miriam potrà assimilare sconfiggendo i nemici. Ce ne sono di diversi, attivi e passivi e ci toccherà ricorrere all’alchimista per poterli utilizzare al meglio. Molto interessante l'aggiunta delle combinazioni utilizzabili in combattimento, dal momento che quasi tutto il nostro arsenale avrà una mossa speciale e segreta stile "picchiaduro" utilizzabile tramite combinazione di tasti (ad esempio "mezzaluna indietro-avanti + il tasto di attacco). Nell'Hub centrale del gioco sarà disponibile un negozio con l’alchimista e degli NPC (personaggi non giocanti) dai quali sarà possibile accettare delle missioni secondarie.


L'alchimia in Bloodstained è il crafting con cui potremo creare equipaggiamento, potenziare i frammenti e "cucinare", tramite il quale ci consentirà di aumentare in maniera permanente le nostre statistiche. Molto utile citare come inoltre Dominique, la venditrice, che ci darà spesso consigli per proseguire nella nostra avventura suggerendoci le zone da esplorare per progredire con la storia.

Il mondo si sviluppa in diverse aree che esploreremo alla ricerca di power up per superare gli ostacoli che ci troveremo davanti di volta in volta. L'ottimo level design diventa un valido alleato aiuta molto grazie alla ottima caratterizzazione degli ostacoli facili da individuare sulla mappa e da ricordare. Le varie aree sono molto diversificate spaziando da deserti sotterranei a zone vulcaniche oltre all'iconico castello per non parlare dei tanti muri che, una volta abbattuti, riveleranno potenziamenti ed equipaggiamenti nascosti.


Purtroppo la parte più dolorosa è l'esplorazione della zona acquatica, in quanto poco intuitiva da percorrere senza la fortuita guida di un nemico della zona che permette di "nuotare": la stessa meccanica del nuoto, fino all'ottenimento dell'abilità di camminare sott'acqua, rimane complessa da gestire per evitare i nemici e le trappole... dandoci una sensazione poco entusiasmante. Nella mappa saranno poi dislocati numerosi punti di salvataggio segnati come rettangoli in rosso nella mappa e i punti di viaggio rapido segnati in verde molto utili per risparmiare tempo.

Una grafica tutta nuova

Sviluppato con l'Unreal Engine 4, la grafica in finto 3D è molto curata: la protagonista è ben dettagliata e tutti i personaggi hanno il proprio stile, inoltre si apprezza molto la possibilità di modificare il colore dell'abito, degli occhi e della "pelle" della protagonista insieme a svariati tagli di capelli ottenibili durante l'avventura dopo aver trovaro il "parrucchiere". Il design dei demoni è piuttosto altalenante, molti dei nemici sono simili a quelli già visti nei titoli di Koji Igarashi mentre altri non sono stati molto ispirati durante la creazione, risultando nel complesso di livello accettabile mentre gli effetti grafici degli attacchi e delle abilità sono ben realizzati.

Ultime considerazioni Tecniche

Il gioco richiede una decina di ore per portare a termine la storia principale, ma offre diverse sfide opzionali e un’interessante sistema di power up dovuto ai frammenti passivi e alla ricerca di materiali per la creazione dell'equipaggiamento. Impossibile non citare l’enorme mole di armi che sarà possibile ottenere durante l'avventura, tutte molto interessanti da provare.


Il gioco contiene il doppiaggio inglese e giapponese, ben realizzati, mentre i testi sono localizzati in italiano anche se a volte con qualche errore di battitura o di punteggiatura. Per quanto riguarda il comparto sonoro le musiche sono ben orchestrate e adatte al luogo di appartenenza, anche se può capitare che passando per una zona senza musica di sottofondo come un punto di salvataggio o per una zona di viaggio rapido il gioco non carichi il brano di gioco previsto con il fastidioso risultato della mancanza di sottofondo musicale. Basterà uscire e rientrare nella stanza per risolvere il problema.

Al lancio il gioco ha ricevuto una patch discretamente pesante di circa 6 GB per correggere i bug che lo hanno afflitto e che in alcuni casi impedivano di contuare l'avventura se non ricominciando daccapo con un nuovo salvataggio. Il motore di gioco gira bene su PlayStation 4 (oggetto del nostro articolo) anche se in certe parti il framerate cala per colpa dei troppi elementi a schermo. Vanno comunque segnalati leggeri freeze dopo il caricamento dell'area alla fine di un viaggio rapido o dopo aver avviato il gioco che in una singola occasione ha portato addirittura ad un crash del titolo stesso.


Ottimo invece il sistema di "protezione del loot" (oggetto lasciato cadere dopo aver sconfitto un nemico): se questo rimane incastrato in un elemento dello scenario, oppure si "bugga" all'interno di una parete rendendoci impossibile l'ottenimento dell'oggetto, basterà passarci vicino e uscire dalla zona oppure aspettare che il sacchetto del drop scompaia per ottenerlo comunque. Su PC Bloodstained ha ricevuto diversi DLC gratuiti che ampliano le modalità di gioco e permettono di utilizzare altri personaggi oltre alla protagonista mentre su console dovremo aspettare ancora qualche settimana.

Bloostained: Ritual of the Night si presenta sin da subito come un classico del genere con una grafica accattivante e un sistema fluido di movimento che avrà bisogno di pratica per essere padroneggiato. La mappa da esplorare è ampia e i nemici che affronteremo sono tanti ma il gioco non stanca, sprona ad esplorare e in molti casi guida senza forzare troppo la mano sul percorso da seguire. Un ottimo titolo sia per gli appassionati che per i neofiti del genere che si avvicinano per la prima volta ad un genere così particolare. Non perfetto tecnicamente ma è in grado di divertire e questo, alla fine, è ciò che conta.
  • Graficamente molto gradevole
  • Un gameplay estremamente scorrevole e gratificante
  • Colonna sonora orecchiabile e ben orchestrata
  • Molti extra nascosti nel mondo di gioco
  • Il design dei mostri lascia un po' a desiderare
  • Alcune meccaniche potevano essere più semplici e intuitive
  • Il sonoro ogni tanto ha dei "bug"
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA
LONGEVITA'
GLOBALE