Recensione PlayStation 4
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Titolo del gioco:
Yakuza Kiwami 2
Anno di uscita:
2018
Genere:
Action / Adventure
Sviluppatore:
SEGA
Produttore:
SEGA
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Competitivo a due giocatori
Localizzazione:
No
Requisiti minimi:
Console della famiglia Playstation 4 (PS4, PS4 Pro) - una connessione a banda larga - una account PlayStation Network per la versione Digital Delivery - 39 GB di spazio su disco fisso - Prezzo: €49,99
Box
  • Come sempre sarà possibile non solo fare una Nuova Partita ma anche sfidare un amico in alcuni minigiochi
  • Grazie al Dragon Engine, le cutscene sono realizzate in maniera ottimale e realistiche
  • Il sistema di combattimento è divertente e ben realizzato
  • Anche le armi son più divertenti da utilizzare in questo capitolo
  • Esplorare Kamurocho e Sotenbori in prima persona rimane una delle feature più belle di Yakuza Kiwami 2
  • Ci saranno tantissime attività e minigiochi da fare. Per esempio il Karaoke
  • O giocare ad un classico SEGA come Virtual On
  • Oppure urinare al fine di ottenere un punteggio alto in questo minigioco
  • Il Cabaret club è probabilmente il minigioco che più vi farà rimanere incollati allo schermo
  • E non dimentichiamoci della classica Arena, con varie sfide e modalità
  • E per la gioia di tutti i maschietti, sarà anche possibile fotografare e intraprendere dialoghi interessanti con varie fanciulle
  • Pronti a guadagnarvi la fiducia di Haruka accontentando ogni sua richiesta? Meglio che lo siate, perché la sfida sarà ardua
Redattore: Ivan 'MrIvan' Guzzardi
Pubblicato il: 10-10-2018
Riuscirà Kazuma Kiryu a fermare un possibile scontro tra il Tojo Clan e lo Omi Alliance che potrebbe causare la distruzione dell’intera Kamurocho? Tradimenti e rivolte saranno solo la punta dell’iceberg di questa guerra.

Continua il lavoro da parte di SEGA per velocizzare i tempi di localizzazione di alcune sue saghe, nello specifico Yakuza (potete trovare sul sito le nostra recensioni di Yakuza 0, Yakuza Kiwami e Yakuza 6: The Song of Life). I fan occidentali, abituati all'estenuante attesa di 3 anni dal rilascio nipponico del titolo, saranno contenti di sapere che ormai l’incubo è terminato. Infatti Yakuza Kiwami 2 è arrivato da noi con "solo" otto mesi di ritardo.


Sviluppato dallo Yakuza Studio, Yakuza Kiwami 2 è il remake dell’originale Yakuza 2, titolo uscito su PlayStation 2 nel lontano 2008. Il remake non si presenta solo come un rifacimento grafico dovuto all’utilizzo del Dragon Engine (stesso motore grafico di Yakuza 6: The Song of Life), ma contiene al suo interno una quantità spropositata di contenuti aggiuntivi che farebbe venire l’acquolina in bocca anche a chi il prodotto lo ha già giocato nella sua versione originale. Tale videogioco è disponibile nel mercato dal 28 Agosto 2018 su PlayStation 4.

UN ANNO DOPO

Yakuza Kiwami 2 (che da ora in poi chiameremo semplicemente Kiwami 2) è ambientato esattamente 1 anno dopo le vicende del primo capitolo, con protagonista un Kazuma Kiryu affranto da tutto ciò che gli è capitato proprio nell’ultimo anno. Senza cadere nel mero spoiler, vi possiamo dire che Kiryu sarà nuovamente coinvolto negli affari della Yakuza, combattendo a denti stretti per evitare a tutti i costi una guerra tra il Tojo Clan e lo Omi Alliance che sancirebbe la fine definitiva della prima. Viaggiando fino al quartier generale dello Omi, Kiryu si accorgerà ben presto che questo conflitto non sarà conteso solo tra queste due fazioni ma che, in profondità, si celano segreti ben peggiori che il nostro protagonista dovrà fronteggiare.


La narrativa di Kiwami 2, come per il resto della saga, è di ottima qualità e regala una serie di colpi di scena che porterà il giocatore a gasarsi e ad emozionarsi più volte. Da menzionare fin da subito il cast dei personaggi, ognuno con il proprio background e approfondimento. Possiamo subito citare l’esempio di Kaoru Sayama, detective che lavora alla Divisione 4 della polizia di Osaka che, nel corso della storia, si scoprirà essere non solo un semplice personaggio secondario utile a fare da spalla al protagonista, ma anche una figura importantissima che, con la sua storia, renderà questo capitolo ancora più emozionante. Potremmo stare qui per ore ad elencare tutti i personaggi e i loro pregi che trasformano l’esperienza di Kiwami 2 in qualcosa di profondo, quindi ci limitiamo a dire che, a livello di cast, questo gioco non vi deluderà.


Unico neo che ci sentiamo in dovere di segnalare riguardante la narrazione è il suo strano ritmo. Ci sono alcune volte che il gioco sembra prendersi una pausa dalla trama principale e che faccia fare azioni che servono semplicemente ad allungare il brodo. Di per se non c’è nulla di male in questo, ma il modo in cui viene eseguito potrebbe far storcere il naso al giocatore, perché alcune volte si tratta di situazioni in cui semplicemente vai da punto A a punto B fino a punto C, in un mero girare per la mappa nell'attesa di riprendere con la trama principale. Fortunatamente sono poche le situazioni in cui capita una cosa del genere.

MAJIMA SIDE STORY

Una novità che il remake ha portato e che non è presente nel capitolo originale, è la possibilità di giocare una storia secondaria con protagonista Majima Goro. La storia è un prequel delle vicende di Kiwami 2 e porterà Majima a sventare una minaccia all’interno del Tojo Clan. Minaccia che lo porterà a viaggiare fino a Sotenbori. L’obiettivo di questa particolare aggiunta è quello di creare una sorta di sequel alle vicende di Majima accadute in Yakuza 0 (capitolo dove lui, appunto, è protagonista insieme a Kazuma Kiryu). Si tratta di un contenuto secondario carino, senza infamia né lode. La trama sarà abbastanza anonima perchè va dritto al punto e, tolte quelle due scene precise che potrebbero anche emozionare il giocatore, il resto è abbastanza dimenticabile.


Per quanto riguarda il sistema di combattimento, si tratterà di una versione ridotta di quella presente nel gioco base (che tratteremo a breve). Majima avrà uno stile più veloce e acrobatico rispetto al buon caro Kiryu ma presenterà davvero pochissime combo e solo due mosse speciali. Da segnalare inoltre l’assenza di potenziamenti, missioni secondarie concrete e di un postgame che non sia solo il passeggiare in città.


In parole povere, la Majima Side Story va visto solo ed esclusivamente come un piccolo contenuto aggiuntivo dalla durata di circa 3 ore, giusto un piccolo extra piacevole per staccarsi dal gioco base, nulla di più. Quindi se vi aspettate un qualcosa di simile alla Yakuza 0, vi consigliamo subito di abbassare di molto le aspettative perché in caso contrario rimarrete profondamente delusi.

SCAZZOTTATE A SOTENBORI E KAMUROCHO

Chi ha già letto la nostra recensione di Yakuza 6, saprà già bene o male come funziona il sistema di combattimento di Kiwami 2. Infatti esso attinge a piene mani dal sesto capitolo, riproponendolo in questo remake con varie rifiniture qua e là per sistemare le piccole cose che non andavano. E il miglioramento si nota fin da subito: Kiryu si muove fluidamente e ogni colpo che sferra è così ben realizzato che praticamente è come se il giocatore lo sentisse sulla propria pelle. Le combo, le mosse finali e tutto il resto del parco mosse sono rese in maniera sublime, stimolando il giocatore a combattere, potenziarsi e migliorarsi sempre di più. Anche qui ritorna il sistema di level up, dove all’acquisizione di un certo numero di esperienza, si potrà spendere il punto abilità per migliorare le statistiche del personaggio o acquisire nuove mosse.


A differenza dei precedenti capitoli, il gioco spingerà molto anche sull’utilizzo delle armi, con possibilità di trovarne anche durante le battaglie casuali. Per quanto i pugni rimarranno la nostra arma principale, possiamo dire con certezza che le armi hanno finalmente ottenuto un’importanza maggiore e sono molto più divertenti da usare rispetto al passato.


Piccolo miglioramento anche per quanto riguarda la difficoltà, che risulta essere leggermente più impegnativa rispetto a Yakuza 6 dove il cambio di motore grafico aveva portato anche ad una facilitazione del gioco in se. Kiwami 2 risolve solo un po’ questo problema, soprattutto se non si utilizzano le varie armi disponibili. Infatti se da una parte usare lame, martelli, bici, mattonelle, tirapugni, pistole ecc… risulta essere divertente e soddisfacente, dall'altra non si può dire lo stesso per il loro bilanciamento. Ci saranno armi che risulteranno davvero letali e causeranno ai nemici un livello di danno totalmente esagerato, rendendo il gioco ancor più facile di quanto non lo sia già. Usare questo tipo di equipaggiamento contro le bossfight principali renderà Kiwami 2 davvero una passeggiata da completare. Speriamo che lo Yakuza Studio, con i prossimi capitoli, riuscirà a bilanciare ancor di più il sistema di combattimento. L’unico consiglio che vi possiamo dare per rendere la sfida un minimo interessante è quello di iniziare direttamente alla difficoltà Difficile e di limitare l’uso delle armi, almeno per quanto riguarda le bossfight.